Black Widow: un neo-noir Marvel tra intrighi internazionali e arti marziali

Scopriamo assieme come sarà Black Widow, primo film della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe: che Vedova Nera vedremo in sala?

speciale Black Widow: un neo-noir Marvel tra intrighi internazionali e arti marziali
Articolo a cura di

Dato che la Fase 4 del Marvel Cinematic Universe ci ha piacevolmente mescolato le budella abbiamo deciso di concentrarci su tutti i prodotti presentati, per tentare di capire che tipo di film Kevin Feige & Co. tireranno fuori dal loro cilindro magico. Del resto spuntano costantemente news sibilline e allusive, bisogna pur unirle per dare un senso a cosa ci aspetta al cinema.
Che sia Thor con l'arrivo della sua controparte femminile, il primo eroe cinese made in MCU o l'esperimento horror in salsa Marvel, bisogna in qualche maniera soddisfare la nostra sete di risposte e, perché no, tenere alte le aspettative. Ormai siamo stati abituati bene. Ora è il turno di Black Widow, il film incentrato sulla Vedova Nera interpretata (per l'ultima volta?) da Scarlett Johansson. Il primo film della Fase 4, quello che sembra (sulla carta) meno influente a livello di trama ma che potrebbe porre le basi per tutti gli eventi futuri dei Marvel Studios. Facciamoci un viaggetto assieme per scoprire che film sarà questo Black Widow.

Di cosa si parlerà?

Le vicende della Vedova Nera saranno ambientate dopo i fatti di Civil War. Anzi, direttamente connesse: Natasha sarà in fuga e dovrà "ritornare" alla sua essenza più pura di spia, a quel mondo sovietico che l'ha creata, plasmata, e le ha fatto odiare chi era. Perché lei non sarà sola, non sarà l'unica Vedova: Florence Pugh e Rachel Weisz avranno un ruolo simile, superspie superaddestrate, amiche (molto probabilmente la Pugh, che interpreterà Yelena Belova) e nemiche (la Weisz potrebbe essere una sorta di mentore/antagonista). Natasha dovrà quindi districarsi in un mondo che aveva faticato ad abbandonare, ma evidentemente se sei una spia russa funziona sempre allo stesso modo: non se ne esce se non da morti. Ecco che quindi il contesto cittadino e terreno del film andrà a collimare perfettamente con i temi trattati: intrighi e combattimenti corpo a corpo.

Un neo-noir?

Non si può non rifarsi a The Winter Soldier, uno dei migliori film del MCU, neo-noir spruzzato di supereroi. Black Widow dovrebbe seguire quella linea, puntando tantissimo su un montaggio serrato, ambientazioni urbane soffocanti, palazzoni abbandonati, strade affollate in cui nascondersi e ottime coreografie nei combattimenti. Replicare il certosino lavoro dei fratelli Russo non sarà facile, ma Black Widow dovrà giocare tantissimo sulle lotte orchestrate alla perfezione, in ambienti chiusi, perché le spie non si danno battaglia in campo aperto. Si dovrebbe puntare alla perfezione dello scontro tra Beatrix Kiddo e Elle Driver nel secondo Kill Bill, il tutto però spruzzato di Marvel. Basta solo mescolare Atomica Bionda, un pizzico di John Wick e Kathryn Bigelow dentro un grosso calderone MCU, il resto viene da sé. Soprattutto viste le ispirazioni cinematografiche. Si spera. Anche perché il villain è perfetto per questo tipo di film.

Taskmaster

Confermato il caro Taskmaster come villain principale di Black Widow. Scelta perfetta, date le peculiari caratteristiche del personaggio: prestanza fisica e atletica ai limiti dell'umano; spia addestrata all'utilizzo di qualsiasi arma; tecnicamente aiutato dal siero del supersoldato (ma in questo caso potrebbero evitare il potenziamento); ma, soprattutto, con la capacità di memorizzare lo stile di combattimento di una persona semplicemente guardandola.

Ecco perché la coreografia delle "botte da orbi" dovrà essere calcolata al millimetro. Taskmaster potrebbe replicare i movimenti di Natasha (e non solo), diventando da subito un perfetto villain per il film (anche grazie a un design più che accattivante).
Taskmaster nei fumetti, a dirla tutta, è spesso un antieroe, perciò chissà che la sua presenza non si esaurisca qui, e forse potremo continuare a vederlo, magari proprio nella serie su Falcon e Bucky, dato che il caro Anthony "Tony" Masters sa anche come utilizzare uno scudo "alla Cap" e sparare come il Punitore. E sa fare tutto molto bene.

E David Harbour?

E David Harbour sarà Red Guardian, questa specie di Captain America che preferisce dire "na zdrowie". Russo di nascita, spia anche lui, non si sa di preciso quale ruolo giocherà (e che poteri potrebbe avere). Harbour però è molto contento di interpretare un personaggio sfaccettato, capace di scelte molto diverse, perciò tentiamo la previsione: Red Guardian potrebbe iniziare il suo percorso in Black Widow come villain, magari manovrato dalla stessa Melina di Rachel Weisz, salvo poi allearsi con Natasha e Yelena per sconfiggere la "vecchia" spia e Taskmaster. Sempre che, alla fine, non si riveli proprio Rachel Weisz il Taskmaster del MCU. Red Guardian giocherà comunque un ruolo cruciale nel film, sicuramente pronto a cambiare alleanze e amicizie. Dipende se per il bene universale o no, ma essendo stato venduto come il Captain America russo forse lo vedremo fare la scelta giusta. Peccato solo che l'ipotesi che David Harbour fosse un pilota dell'aeronautica militare di nome Ben Grimm sia evaporata così.

Budapest e Occhio di Falco

Già così c'è tantissimo di cui parlare, anche a livello di personaggi messi in scena. Ma tutti vogliamo Occhio di Falco, è quasi fisiologico averlo in un film con la Vedova Nera. Sia per il loro rapporto di amicizia così profonda, sia per la natura simile dei due supereroi. Difficile che Clint Burton possa esserci per tutto il film, ma nulla vieta che si possa inserire in qualche sequenza sugli eventi di Budapest, che Black Widow dovrà per forza di cose svelare - dato che è uno degli ultimi argomenti su cui Natasha e Clint hanno scherzato prima della morte della Vedova in Endgame. È probabile che Occhio di Falco ci sarà solo in un cameo per lasciare spazio a Natasha, dato che potrebbe essere l'ultima apparizione della Johansson nel MCU, e per il fatto che avrà la sua serie proprio sul finire della Fase 4. Chissà che in Hawkeye non possa apparire una Natasha Romanoff selvatica.

Il passaggio del testimone

Questa Fase 4 vedrà molti momenti del genere, mentori che appoggiano la mano sulla spalla dei loro successori, dopo aver finito di addestrarli. Così Natasha potrebbe fare con Yelena, lasciando a Florence Pugh il compito di farsi carico della Vedova Nera nel futuro del franchise. Sarebbe bello vedere una Vedova diversa ma uguale a Natasha, con le stesse abilità fisiche ma con qualche differenza a livello caratteriale, soprattutto se proseguirà la sua battaglia in altri film del MCU, magari fino al prossimo Avengers.

In Black Widow ci possiamo immaginare una Yelena abile ma "testa calda", che Natasha dovrà domare pian piano per farle capire l'importanza del sacrificio e, soprattutto, quanto il salvare il mondo debba sempre essere la priorità rispetto al salvare sé stessi. Magari sarà proprio Yelena a sconfiggere Taskmaster, dimostrando nel finale del film la sua maturità.

La carne al fuoco è tanta per un film "prequel", che potrebbe forse stuzzicare meno i fan. Ma proprio per questo la regista, Cate Shortland, potrà sbizzarrirsi come vuole, entrando di diritto nel cinema mainstream. Un'ultima piccola previsione? Le scene post-credits. Una vedrà un collegamento diretto con la serie The Falcon and the Winter Soldier, nell'altra Yelena indosserà ufficialmente i nuovi panni della Vedova Nera. Non stiamo nella pelle.

Quanto attendi: Black Widow - Marvel Studios

Hype
Hype totali: 55
78%
nd