Black Panther: Wakanda Forever, come cambia il MCU dopo il sequel Marvel

Black Panther: Wakanda Forever ha introdotto numerosi nuovi personaggi nel MCU e posto le basi per le storie dei prossimi anni: ecco le principali.

Black Panther: Wakanda Forever, come cambia il MCU dopo il sequel Marvel
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Black Panther Wakanda Forever resiste al box-office internazionale per la seconda settimana di fila. Un successo clamoroso, benché non certo inatteso, per quella che è forse la pellicola Marvel più attesa del 2022 dai fan e dalla critica. Accanto al successo di pubblico, però, il secondo film dedicato al Regno del Wakanda e al suo protettore è anche un nodo centrale per lo sviluppo della maxi-trama del MCU. Benché non ci siano scene post-credit che alludono a futuri progetti Marvel, il film firmato da Ryan Coogler pone le basi per molte altre produzioni sia sul grande che sul piccolo schermo, con delle ripercussioni dirette sulla serie Disney+ dedicata a Ironheart, ma anche su titoli come Thunderbolts, Captain America: New World Order e persino sui prossimi film dedicati agli Avengers, ovvero The Kang Dynasty e Secret Wars. Vediamo dunque quali sono le principali questioni lasciate aperte da Black Panther: Wakanda Forever.

Un Wakanda sempre meno potente

Iniziamo subito facendo un distinguo: gli eventi di Black Panther 2 avranno enormi ripercussioni sia dentro che fuori il Wakanda, sconvolgendo la politica interna del minuscolo (ma ricchissimo) Regno africano e la geopolitica del mondo Marvel. Cerchiamo di analizzare separatamente questi due filoni, tenendo comunque presente che le conseguenze di Wakanda Forever impatteranno probabilmente solo sul piano "terrestre" del MCU, e molto meno (o per nulla) su quello spaziale o del Multiverso.

Dentro il Wakanda, resta almeno parzialmente aperta la questione della successione a T'Challa, sia come Pantera Nera che come sovrano. Wakanda Forever sembra aver risolto entrambi i problemi, ponendo M'Baku sul trono che un tempo era di T'Chaka e T'Challa e lasciando a Shuri il costume di Pantera Nera. Non è però detto che tale situazione verrà accettata da tutti i wakandiani e dalle potenze estere: M'Baku non fa parte della dinastia regnante del Wakanda, ma è il capo dei Jabari, una tribù peraltro in conflitto con la rotta presa dal Paese sotto il governo di T'Challa. Al contempo, stando a ciò che sappiamo dalla scena post-credit del film, Shuri non si trova più in Wakanda, ma ad Haiti: non solo le figure del Re del Wakanda e di Black Panther non coincidono più, ma quest'ultima non si trova nemmeno più nel Paese di origine, che dovrebbe in teoria proteggere. Che qualcuno decida di approfittare della debolezza wakandiana per un attacco a sorpresa o, adirittura, per una guerra civile?

Con una serie sul Wakanda in fase di sviluppo, non è così improbabile che Disney decida di concentrarsi più sul fronte interno del Paese, dove sia il ruolo di Shuri che quello di M'Baku potrebbero essere contestati da forze avversarie, oppure dove la nuova Pantera Nera potrebbe entrare in conflitto con le idee tradizionaliste del sovrano.

In più, la scena post-credits dei Black Panther: Wakanda Forever, inoltre, spiega che T'Challa ha un figlio, il quale ha persino ricevuto lo stesso nome del padre: resta da capire se quello che abbiamo visto nelle battute finali di Wakanda Forever sia solo un toccante omaggio al defunto Chadwick Boseman o se si tratti di una mossa che, pur onorando l'attore scomparso, ponga le basi per futuri progetti dedicati al Wakanda e alla sua dinastia regnante. Per ora, non possiamo non notare che, nel giro di pochi titoli, sono stati introdotti i figli reali o "spirituali" di molti eroi Marvel, passando da Hulk a Thor, e ora anche a Black Panther. Su queste stesse basi, poi, le possibilità di una serie spin-off su M'Baku e sulla politica del suo Regno si fanno sempre più concrete, specie in virtù dell'enorme successo di pubblico di Wakanda Forever. La serie, poi, potrebbe anche risolvere una volta per tutte il problema del conflitto tra tradizione e progresso nel Wakanda, approfondendo ulteriormente la Black Panther di Shuri, specie in vista del climax finale della Saga del Multiverso con Avengers: The Kang Dynasty e Secret Wars.

Infine, sempre rimanendo dentro al Wakanda, la pellicola uscita due settimane fa ha segnato un'interessante evoluzione del gruppo delle Dora Milaje sotto almeno due punti di vista. Da una parte, Wakanda Forever ha approfondito le relazioni interne al gruppo, toccando la tematica dell'omosessualità e dell'amore tra due delle guardie scelte della Corona. Dall'altra parte, invece, il film ha spalancato le porte alle Midnight Angels, ovvero un gruppo di ex-Dora Milaje che utilizzano armi e armature molto avanzate, esattamente come quelle che Shuri ha fornito a Okoye e compagne prima dell'ultima battaglia contro i talokani.

La serie Disney+ sul Wakanda, stando ad alcuni rumor dello scorso anno, dovrebbe concentrarsi proprio sul personaggio di Okoye, che in Wakanda Forever è stata la più restia ad adottare i futuristici equipaggiamenti di Shuri e che è stata persino privata del suo ruolo di capo delle Dora Milaje per decisione della regina Ramonda.

Non solo: tra le fondatrici delle Midnight Angels a fumetti vi sono Aneka e Ayo, le due guerriere al centro della "scena LGBTQ+" del film. Non sappiamo quanto Disney desideri spingersi in profondità su questioni delicate come l'accettazione dell'omosessualità e il rapporto tra tradizione e progresso, ma l'idea che la serie dedicata al Wakanda si concentri sulla fondazione delle Midnight Angels da parte di alcune Dora Milaje "escluse" dal gruppo, magari proprio a causa della loro omosessualità, potrebbe segnare un grande passo avanti, in termini di maturità dei temi trattati, per il Marvel Cinematic Universe.

Le guerre del vibranio

La politica estera del Wakanda, dopo gli eventi di Black Panther 2, potrebbe però essere anche più complessa di quella interna. La possibilità che si scateni una vera e propria guerra per il vibranio nel MCU non è mai stata più concreta: già sappiamo che il metallo interessa a diverse figure (e a diversi Stati, America in primis) in tutto il mondo Marvel, mentre proprio le ricerche di giacimenti non-wakandiani del metallo hanno dato il là alle vicende del film.

Tra i nuovi personaggi di Black Panther Wakanda Forever ne troviamo in particolare uno piuttosto enigmatico: stiamo parlando della Dottoressa Graham di Lake Bell, che appare nelle prime sequenze del film insieme all'agente Smitty di Robert John Burke. I due personaggi potrebbero essere passati inosservati ai più, ma sembrano avere una backstory piuttosto interessante: entrambi sono infatti collegati alla CIA e, soprattutto, conoscono l'agente Everett Ross già da prima degli eventi di Wakanda Forever. Per i fan dei fumetti, il personaggio di Lake Bell altri non sarebbe che Lucia von Bardas, supercriminale originaria della Latveria. E, per chi non lo sapesse, Latveria è il Paese governato dal Dottor Destino: in effetti, i rumor sulla possibile inclusione di Destino in Black Panther Wakanda Forever si sono tutti rivelati falsi, ma è possibile che il personaggio di Graham/Von Bardas prepari il terreno per l'arrivo del villain, il cui primo scopo potrebbe essere proprio quello di mettere le mani sul vibranio di Talokan e del Wakanda, e che a questo punto potrebbe debuttare in una qualsiasi pellicola della Fase 5.

L'altra possibilità, invece, è che a causare una guerra con Wakanda e Talokan siano gli Stati Uniti stessi: in effetti, un ruolo di peso della leadership americana nei prossimi film Marvel sembra essere stato confermato dal casting di Harrison Ford per Thunderbolts e Captain America: New World Order, sostituendo il compianto William Hurt nei panni del Generale Thaddeus E. "Thunderbolt" Ross.

Secondo alcuni rumor, Ross sarebbe il Presidente degli Stati Uniti d'America nel mondo post-blip, o potrebbe diventarlo proprio in seguito agli eventi di qualche produzione futura (come Secret Invasion, in arrivo nel 2023 su Disney+). Ross e la nuova direttrice della CIA, la Contessa Valentina Allegra De Fontaine (che tra l'altro scopriamo essere la ex-moglie di Everett Ross proprio durante gli eventi di Wakanda Forever), potrebbero decidere di inviare i Thunderbolts in Wakanda o a Talokan, in una sorta di "missione suicida" per il recupero del tanto desiderato vibranio. Secondo un altro rumor ancora più interessante, invece, Thunderbolts potrebbe partire da una premessa quasi opposta: appurata l'impossibilità di entrare in possesso del vibranio wakandiano e talokano, il mondo si concentrerebbe sull'estrazione dell'adamantio, scoperto in un giacimento al Polo Sud al di sotto del quale si trova la Terra Selvaggia, una sorta di mondo preistorico sommerso dai ghiacci dell'Antartide. In entrambi i casi, comunque, le premesse per delle vere e proprie "guerre del vibranio" sembrano esserci tutte.

Non solo Wakanda: Namor e Ironheart

Ovviamente, è impossibile parlare delle "guerre del vibranio" senza almeno citare Namor, il Re di Talokan che Wakanda Forever ha chiaramente introdotto come un antieroe dai motivi condivisibili. In tal senso, le scene finali di Black Panther 2 mostrano il Sub-Mariner intento a complottare per innescare una guerra contro il mondo superficiale, in alleanza con il Wakanda: possibile che sarà proprio il sovrano talokano a dare inizio ad un conflitto che potrebbe opporre le potenze dotate di vibranio a quelle che invece ne sono prime?

D'altro canto, anche la politica interna ed estera di Talokan cambierà molto dopo gli eventi di Wakanda Forever: la città sommersa è infatti ormai nota al mondo esterno, perciò il suo sovrano dovrà decidere se continuare una politica di isolamento totale (ammesso che la comunità internazionale e, soprattutto, gli Stati Uniti decidano di concederla) o se invece muovere guerra al mondo intero, come già voleva fare durante gli eventi di Black Panther 2. Il Wakanda, in tal caso, potrebbe rimanere in balìa degli eventi, trovandosi a dover faticosamente mediare tra le due parti in conflitto, o, ancora peggio, a dover prendere le difese di una delle due, usando il vibranio come arma offensiva. Un arco narrativo veramente interessante, che sembra adattarsi alla deriva "thriller" che la componente terrestre dell'MCU potrebbe assumere da Secret Invasion e Captain America: New World Order in poi.

Infine, c'è anche il personaggio di Ironheart, interpretato da Dominique Thorne e introdotto anch'esso con gli eventi di Wakanda Forever. Ironheart riceverà una serie per Disney+, perciò possiamo aspettarci che la figura di Riri Williams, oggettivamente passata in secondo piano in Black Panther 2, venga approfondita molto meglio nello show per il piccolo schermo.

Ovviamente, il film diretto da Ryan Coogler ha fornito le prime informazioni su Riri Williams e i suoi "poteri", spiegando sia che si tratta di una ragazza-prodigio che è in qualche modo riuscita ad entrare in possesso di tecnologie Stark, da cui poi ha tratto i pezzi per la sua tuta. Insomma, Ironheart sarà direttamente collegata ad Iron Man, oltre che al Wakanda, ma potrebbe trovarsi a metà tra due filoni Marvel, ovvero quello della componente soprannaturale del MCU e quello dell'eredità del defunto Tony Stark. Per quanto riguarda questo secondo filone narrativo, già sappiamo che Ironheart porrà le basi per Armor Wars: l'introduzione dei pezzi di armatura di Iron Man in Wakanda Forever non fa altro che confermare questa ipotesi. Relativamente alla parte "magica" dell'Universo Cinematografico Marvel, invece, il collegamento potrebbe stare in The Hood, il villain principale dello show, che nei fumetti ha stretti legami con il mondo dei demoni: non è dunque un caso che, secondo molti scooper di Hollywood, Ironheart potrebbe introdurre Mephisto, interpretato da Sacha Baron Coen.

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