Berlinale 65

Speciale Berlinale 65: Day 04

Una domenica molto intensa per il Festival di Berlino, che ha ospitato oggi Ian McKellen ed il suo Sherlock Holmes

speciale Berlinale 65: Day 04
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Quarto giorno per il Festival di Berlino, una domenica decisamente intensa che non ha risparmiato emozioni fin dall’inizio: la stampa ha infatti iniziato di prima mattina con la presentazione del lavoro di Bill Condon dal titolo Mr. Holmes, affascinante pellicola che racconta gli ultimi anni di vita di un ormai anziano e pieno di rimpianti Sherlock Holmes, interpretato magistralmente da Sir Ian McKellen. L’attore sarà presente anche al gala di presentazione del film ed è stato protagonista di una divertente conferenza stampa, anche se gli occhi erano puntati sulla proiezione successiva, quella di uno dei film più attesi del concorso: è stata infatti la giornata di Terrence Malick e del suo Knight of Cups. Il regista ha rispettato la sua personale tradizione rimanendo poco più di un miraggio, mentre ad accompagnare, il film nonostante l’assenza di Cate Blanchett, il pubblico potrà beneficiare di due ospiti d’eccezione: Natalie Portman e Christian Bale, entrambi presenti stasera al gala di presentazione del film, in compagnia dei produttori.

“Sherlock Holmes è un vero englishman. Gandalf? Un professore di Oxford”

Simpatico, amabile ed estremamente professionale: al contrario del personaggio che interpreta sullo schermo (uno Sherlock Holmes anziano e distrutto da una progressiva perdita di memoria) Sir Ian McKellen si presenta in gran forma in conferenza stampa, raccontando la sua visione del personaggio che porta sullo schermo: « È incredibile come Sherlock Holmes venga considerato un vero englishman, e come sia nell’immaginario di tutti noi pur non essendo mai vissuto » afferma, per poi aggiungere « Ho interpretato anche un altro vero Englishman, Riccardo III, anche se di lui non siamo ugualmente orgogliosi ». L’attore trova anche il tempo per qualche battuta, soprattutto una riguardante uno dei suoi personaggi più famosi: « Ho sempre pensato che Gandalf fosse un po’ come un professore di Oxford! » ha affermato infatti, scherzando con i giornalisti.

Lavorare con Terrence Malick secondo Christian Bale e Natalie Portman

La conferenza stampa del giorno è stata sicuramente quella di Knight of Cups, che ha visto protagonisti Christian Bale, Natalie Portman, e... un invisibile Terrence Malick, che pur non essendo presente ha ricevuto ben due domande da due giornalisti diversi che continuavano a scambiare, in maniera piuttosto imbarazzante, uno dei produttori per il regista. Nonostante questi piccoli inconvenienti la conferenza ha avuto qualche spunto interessante per entrambi gli attori, che hanno commentato il loro lavoro con il regista texano ed i loro personaggi. « Non sapevo cosa avrei fatto ogni giorno una volta arrivato sul set, ed è molto curioso: lui non ti dice nemmeno di cosa parla il film, semplicemente ti racconta il punto di vista del tuo personaggio. Il suo motto era “iniziamo prima di essere pronti”, in modo da trovare il momento più adatto alla ripresa ». Christian Bale, particolarmente loquace, racconta anche del suo improvvisarsi regista. « A volte Terrence mi dava in mano una GoPro e mi mandava a filmare qualcosa verso l’oceano, mi diceva “vai e gira una scena”. Poi riconsegnavo la macchina a Chivo (soprannome di Emmanuel Lubezki, direttore della fotografia, ndr) e non sapevo se la scena sarebbe stata inserita nel film o no ».
Stessa esperienza anche per Natalie Portman, anche se in minore misura: « Ho avuto solo cinque giorni di riprese, probabilmente ho passato più giorni a registrare il voiceover che a girare » racconta l’attrice, che ha vissuto il set con intensità anche per un altro motivo. « È stato il primo film che ho girato dopo aver avuto un bambino, e dopo essermi fermata per due anni. Quindi per me è stato particolarmente intenso. »