Berlinale 2019: le star e i film più attesi del festival tedesco

Cosa possiamo aspettarci dalla sessantanovesima edizione del grande festival tedesco, diretto per l'ultima volta da Dieter Kosslick?

speciale Berlinale 2019: le star e i film più attesi del festival tedesco
INFORMAZIONI FILM
Articolo a cura di

Undici giorni di cinema, dal 7 al 17 febbraio, come sempre a partire dal centro nevralgico che è Potsdamer Platz. Parliamo, ovviamente, della sessantanovesima edizione della Berlinale, l'ultima a cura del direttore artistico uscente Dieter Kosslick, che cederà il timone all'italiano Carlo Chatrian (reduce da Locarno) dopo quasi vent'anni. È un'edizione di commiato, che Kosslick però non ha voluto trattare come tale, almeno sulla carta: il programma non si discosta più di tanto da ciò che abbiamo visto negli anni precedenti, che si tratti di nomi affermati o talenti ancora da scoprire, di film leggeri per il grande pubblico (così dovrebbe essere l'apertura, il dramma newyorkese The Kindness of Strangers, diretto da Lone Scherfig) o opere più impegnative e sperimentali (la sezione Forum).
Senza dimenticare i grandi classici, tra omaggi e restauri. Ecco una panoramica di ciò che potremo vedere, tra titoli di peso e star.

Un tappeto molto rosso

Già con l'apertura ci sarà un red carpet abbastanza ricco, con attori del calibro di Bill Nighy, Zoe Kazan e Tahar Rahim. Nei giorni successivi, tra concorso e fuori concorso, l'ingresso del Berlinale Palast sarà frequentato da Stellan Skarsgard, Diane Kruger, Martin Freeman e Wagner Moura, l'attore di Narcos che per l'occasione esordisce come regista con Marighella. Non mancherà il contingente italiano, rappresentato soprattutto da Roberto Saviano che accompagnerà l'unico titolo nostrano della competizione principale: La paranza dei bambini, adattamento del suo libro omonimo, per la regia di Claudio Giovannesi (Fiore).
Tanta Italia anche in occasione dell'omaggio a Charlotte Rampling, musa di cineasti come Luchino Visconti e Liliana Cavani, fino ad arrivare al suo trionfo più recente (Hannah di Andrea Pallaoro, Coppa Volpi a Venezia nel 2017). Altre sale del festival accoglieranno invece Casey Affleck, Jonah Hill, Chiwetel Ejiofor e Tilda Swinton, che recita al fianco della figlia in The Souvenir, dramma britannico che ha conquistato il pubblico del Sundance.

A tutto cinema!

Diversi i titoli di peso, a cominciare dal concorso che, oltre al già citato film di Giovannesi, accoglie anche il nuovo lungometraggio di François Ozon, quel By the Grace of God che sta già facendo parlare di sé per i suoi legami con l'attualità francese (si parla di uno scandalo di pedofilia all'interno del clero di Lione, svelato nel 2014). Molto atteso anche il nuovo film di Agnès Varda, che si racconta come solo lei sa fare, mescolando vita e cinema. Per il pubblico appassionato di cultura tedesca ci sarà parecchio pane per i denti grazie a Brecht, biografia del celebre autore che fa parte del programma di Berlinale Special. E poi ci sono le serie TV, che da quattro anni hanno un loro spazio privilegiato (e dallo scorso anno vivono allo Zoo Palast, storica sala del festival).
In quella sede l'attesa è legata soprattutto ad Amazon e Netflix, presenti con due titoli degni di nota: Hanna, remake dell'omonimo film di Joe Wright, e Quicksand, la prima produzione svedese di Netflix, basata su un romanzo di successo e incentrata su una giovane accusata di aver commesso una strage a scuola.

Quanto attendi: Berlinale69

Hype
Hype totali: 0
ND.
nd