Berlinale 2018 al via: le star e i film più attesi

Cosa possiamo aspettarci dalla 68ma edizione del festival tedesco? Ecco ciò che infiammerà gli schermi berlinesi dal 15 al 25 febbraio.

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Come sempre, la grande stagione festivaliera europea inizia con la Berlinale, che dal 15 al 25 febbraio domina la capitale tedesca con la sua 68ma edizione, la penultima diretta da Dieter Kosslick, in carica dal 2001. Cinema d'autore, film per il grande pubblico, classici da riscoprire, opere sperimentali, una sezione appositamente dedicata alle serie TV (con i debutti di prodotti molto attesi come The Terror e The Looming Tower): sono questi gli ingredienti di una kermesse il cui programma sterminato - alcune sezioni parallele hanno da sole più film di tutta la selezione ufficiale di Cannes o Venezia - occupa sale in tutta la città, coinvolgendo il pubblico tramite un rapporto di fiducia reciproca che rende la manifestazione più di un semplice luogo d'incontro tra addetti ai lavori come possono essere la Croisette o il Lido veneto. In attesa di scoprire chi vincerà l'Orso d'Oro quest'anno e quali film scateneranno dibattiti feroci, ecco quello che possiamo aspettarci a livello di grandi titoli e star che impreziosiranno il tappeto rosso del Berlinale Palast.

Un'apertura coi fiocchi

Ripetendo l'esperienza molto fortunata del 2014, il festival ha affidato la serata inaugurale al nuovo lungometraggio di Wes Anderson Isle of Dogs. Il regista americano torna all'animazione, forma espressiva già esplorata con Fantastic Mr. Fox, e mette in scena un racconto d'avventura dominato dai migliori amici dell'uomo. Sarà presente a Berlino anche gran parte del cast vocale, un gruppo nutritissimo di grandi nomi: Bryan Cranston, Bill Murray, Edward Norton, Harvey Keitel, Jeff Goldblum, Greta Gerwig, Frances McDormand, Tilda Swinton e altri ancora. Si prospetta quindi un'apertura capace di accontentare tutti, e dare al festival il giusto avvio in grado di coniugare cinema d'autore e grande intrattenimento.

Autori e star

Diversi i volti noti che popoleranno le sale e i tappeti rossi, da Robert Pattinson e Mia Wasikowska in Damsel a Isabelle Huppert in Eva, rifacimento di un celebre film di Joseph Losey. Presenti anche Daniel Brühl per 7 Days in Entebbe, Rupert Everett per The Happy Prince (di cui è anche regista) e Idris Elba, per l'occasione solo dietro la macchina da presa con l'opera prima Yardie. Sul versante italiano è doveroso segnalare, in concorso, Figlia mia, la nuova fatica di Laura Bispuri (Vergine giurata), con Valeria Golino e Alba Rohrwacher. Per i cinefili più incalliti uno dei piatti forti è senz'altro il nuovo lungometraggio di Lav Diaz, l'autore filippino che ha vinto il Leone d'Oro a Venezia nel 2016. Nello stesso anno aveva presentato a Berlino un film di otto ore, mentre questa volta si è relativamente contenuto: appena al di sotto delle quattro ore.

Le dimensioni dello schermo non contano

Da tre anni la Berlinale dedica uno spazio apposito alle serie TV, con anteprime mondiali provenienti da varie parti del mondo. Quest'anno, fra thriller danesi e tedeschi sarà possibile scoprire anche tre produzioni in lingua inglese: The Looming Tower, nuovo serial di Hulu interpretato da Jeff Daniels e Peter Sarsgaard (entrambi presenti a Berlino) e incentrato sulla rivalità fra la CIA e l'FBI nella lotta contro il terrorismo; The Terror, racconto del brivido targato AMC con Jared Harris e Ciarán Hinds; e Picnic at Hanging Rock, nuovo adattamento del romanzo che ha ispirato il celebre film di Peter Weir. Nel ruolo principale di quest'ultima serie ritroviamo Natalie Dormer, alias Margaery Tyrell in Game of Thrones.

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