Speciale Batman Anniversary: tutti i film mai realizzati sull'Uomo Pipistrello

Nel periodo tra Batman & Robin e Batman Begins, la Warner Bros. Pictures sviluppò varie pellicole sull'Uomo Pipistrello, ma nessuna di queste vide mai la luce: scopriamo tutti i titoli e le sinossi proposte...

speciale Batman Anniversary: tutti i film mai realizzati sull'Uomo Pipistrello
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Fabio Mucci Fabio Mucci è un superappassionato di fumetti (di ogni tipo, ma prevalentemente Marvel) e, di conseguenza, di cinefumetti. Ciò nonostante non disdegna il cinema d'autore. È un patito di GTA e sebbene non sia interessato al calcio, passa le ore a giocare a Fifa. Gestisce una pagina sui cinefumetti su Facebook: visitatela!

Testi aggiuntivi a cura di Marco Lucio Papaleo, si ringrazia Mauro Antonini per la consulenza.

Vent'anni fa, precisamente il 9 giugno del 1995, usciva Batman Forever, terzo capitolo cinematografico della serie iniziata da Tim Burton nel 1989 con Batman e proseguita nel 1992 con Batman - Il ritorno. L'eroe dei fumetti DC Comics passava dunque dalle mani di Tim Burton a quelle di Joel Schumacher, e sebbene i film siano in relativa continuity il passaggio, a livello artistico, era palese e contribuì a creare uno "scollamento" stilistico. Batman Forever, nonostante il notevole incasso al botteghino e l'apprezzamento del creatore stesso del personaggio, Bob Kane, nel corso degli anni ha guadagnato la nomea di "scult" per via della sua (per molti) azzardata vena ultra-pop. Tanto è vero che il successivo Batman & Robin (uscito poco più di due anni più tardi, il 12 giugno 1997) è stato effettivamente l'arresto per la saga, dopo un successo solo discreto al botteghino e diversi problemi "dietro le quinte" che hanno bloccato lo sviluppo e la continuazione della saga.
Esattamente dieci anni fa, invece, il 17 giugno 2005, usciva nelle sale Batman Begins, rilancio in grande stile dell'Uomo Pipistrello con un reboot totale diretto da Christopher Nolan. La pellicola diede vita ad una trilogia acclamata. Ma prima di Batman Begins, la Warner Bros. Pictures tentò numerose strade per perpetrare la vita del carismatico personaggio dei fumetti al cinema. Scopriamo tutti i progetti che, alla fine (purtroppo o per fortuna: non lo sapremo mai!) non videro la luce, in attesa dell'ennesimo rilancio il prossimo anno con Batman v Superman: Dawn of Justice.

BATMAN UNCHAINED (AKA BATMAN TRIUMPHANT)

Subito dopo la realizzazione di 'Batman & Robin', Warner Bros. e Joel Schumacher si misero subito al lavoro su un quinto capitolo della saga titolato 'Batman Unchained' (conosciuto anche con il titolo alternativo di 'Batman Triumphant'). La sceneggiatura fu scritta da Mark Protosevich e avrebbe visto il ritorno di George Clooney nei panni di Batman e Chris O'Donnell in quelli di Robin ma non di Alicia Silverstone come Batgirl (totalmente assente nello script); i villain sarebbero dovuti essere lo Spaventapasseri e Harley Quinn. Nel film Batman doveva imparare a superare le proprie paure e a confrontarsi con i demoni del proprio passato. "Sarebbe stato veramente dark" ha rivelato Schumacher: "Mi ricordo di essere andato sul set di Face/Off e aver chiesto a Nicolas Cage di interpretare lo Spaventapasseri". Altro nome in lizza per la parte era quello di Jeff Goldblum. Nella pellicola il sadico dr. Jonathan Crane/Spaventapasseri si alleava con Harley Quinn per combattere Bruce Wayne; la Quinn scopriva di essere la figlia del defunto Joker, ucciso dall'Uomo Pipistrello nel film originale del 1989 diretto da Tim Burton. Batman Unchained si sarebbe dovuto concludere con una sequenza ambiziosissima in cui Batman avrebbe dovuto confrontare tutti i villain precedenti: la Warner aveva già contattato Danny DeVito (Pinguino), Michelle Pfeiffer (Catwoman), Tommy Lee Jones (Due Facce) , Jim Carrey (L'Enigmista) e, ovviamente, Jack Nicholson (Joker) per dei camei. "Joel voleva unire tutti questi film, sia i suoi che quelli di Burton" ha spiegato Protosevich. Alla fine Robin aiutava Batman e, dopo aver sconfitto i propri demoni, Wayne si recava a Bali dove entrava in una caverna e veniva assalito dai pipistrelli, dimostrando di aver imparato a superare le proprie paure. "C'è una sequenza simile in Batman Begins" continua Protosevich "Non che mi abbiano copiato, ma era una sequenza simile e piuttosto potente". Nel ruolo della Quinn, si fece il nome di Courtney Love anche se, ammette Protosevich, la Love non incontrò mai nessuno per discuterne ufficialmente; secondo altre fonti, anche Madonna e Demi Moore sarebbero state tra le favorite per il ruolo. Quel che accadde è che, dopo il tiepido successo di Batman & Robin, la Warner volle discutere del film con Joel Schumacher e, di conseguenza, leggere lo script di Mark Protosevich. "Dopo alcuni giorni mi chiamò Joel dicendomi che, probabilmente, avevo scritto il film più costoso di sempre" racconta lo sceneggiatore "Ma la Warner non mi contattò mai. Mi ricordo di averli chiamati varie volte, non ricevetti mai una risposta. Passarono settimane, poi mesi e, successivamente, scoprii che avevano semplicemente cancellato il progetto. Volevano aspettare e capire cosa fare con Batman.".

BATMAN: DARKKNIGHT

Parallelamente allo sviluppo di 'Batman Unchained', la Warner Bros. ingaggiò due giovani sceneggiatori, Lee Shapiro e Stephen Wise, per lavorare ad uno script alternativo titolato semplicemente 'Batman: DarkKnight'. L'intenzione del duo era di discostarsi da 'Batman & Robin' il più possibile, pur rimanendo nella stessa continuity dei film di Tim Burton e Joel Schumacher. La pellicola era più una storia incentrata su Robin che sull'Uomo Pipistrello; l'idea era quella di riavere Clooney e O'Donnell nei due ruoli. In 'Batman: DarkKnight', Bruce Wayne si era ritirato a vita privata dopo una tragedia che lo aveva particolarmente scosso. Dick Grayson, invece, si trovava al college, nonostante volesse ancora combattere il crimine. Dick aveva diversi scontri con il professor Jonathan Crane (lo Spaventapasseri) il quale finiva per rapirlo, fargli degli esperimenti e rinchiuderlo ad Arkham Asylum. Presente nello script anche Kirk Langstrom, una volta collega di Crane, che dopo un esperimento finito male era diventato Man-Bat. "Lo Spaventapasseri rimane sfigurato durante uno scontro con Man-Bat e quelle ferite diventano la sua maschera" ha spiegato Shapiro "La sua faccia diventava la maschera dello Spaventapasseri". I due credevano cosi tanto nel loro script da aver pianificato una trilogia, piantando diversi easter egg nel corso della pellicola. Nel finale, Crane liberava tutti i pazienti di Arkham e, durante la fuga, una dottoressa, Harleen Quinzel, veniva ferita gravemente e finiva in coma, diventando Harley Quinn nel sequel. Nel terzo film Dick (assente nel sequel) sarebbe diventato Nightwing e avrebbe aiutato Batman a combattere Clayface e Killer Croc. Nonostante ciò, la Warner iniziò a capire che l'unico modo per 'andare avanti' era quello di ignorare la continuity Burton/Schumacher e ricominciare da capo. "Fu lì che iniziarono ad usare il termine 'reboot'." ha rivelato Wise.

BATMAN: YEAR ONE

Con l'intenzione di reboottare Batman, la Warner iniziò a corteggiare il leggendario Frank Miller per lavorare ad uno script sulle origini dell'Uomo Pipistrello. Per la regia fu contattato Darren Aronofsky il quale, entusiasta, iniziò immediatamente a collaborare con Miller. "Aveva delle idee precise sul personaggio e sul tono da dargli" ha ammesso Miller. L'idea alla base di 'Batman: Year One' era di raccontare le origini di Batman insieme alle avventure di un giovane Jim Gordon, coinvolto molto di più nell'azione rispetto alle precedenti incarnazioni, e con debolezze umane: ad esempio si lasciava andare alla relazione con una collega. Nello script, Bruce Wayne decideva che, per avere accesso alla sua eredità, doveva dimostrare di sapersela cavare da solo. "Si costringeva a vivere da solo nella povertà per le strade della Gotham City che un giorno avrebbe difeso, come un barbone" ha raccontato Miller "Alla fine provava a se stesso che poteva farcela". Così tornava a villa Wayne e usava i suoi soldi per diventare Batman, viaggiando per il mondo per imparare ogni arte marziale conosciuta e tutte le abilità di un detective. Gordon, invece, doveva bilanciare i suoi integerrimi impegni nella corrotta polizia di Gotham City con la famiglia (composta da moglie e figlio). Gli veniva dunque dato l'incarico di fermare il vigilante noto come Batman, ma quando quest'ultimo salvava suo figlio, Gordon decideva di collaborare con lui. Lo script era troppo violento per la Warner che, invece, voleva qualcosa più indicato per tutta la famiglia e, nel 2002, Aronofsky e Miller abbandonarono il progetto senza rancore. "Tutto l'intero processo fu una scoperta per me." ha ricordato lo sceneggiatore. "Furono scioccati dal nostro script e capii solo allora cosa volevano veramente".

BATMAN BEYOND

Più o meno nello stesso momento di 'Batman: Year One', la Warner iniziò a sviluppare anche un adattamento cinematografico del noto cartoon 'Batman Beyond' affidando la regia a Boaz Yakin e la sceneggiatura ad Alan Burnett e Paul Dini. Nel cartone originale, ambientato nel futuro, era il giovane Terry McGinnis ad indossare i panni di Batman mentre un vecchio Bruce Wayne gli faceva da mentore. "Era un amalgama di Beyond e del Batman classico" rivelò Dini durante un podcast "C'era una spruzzata de Il Cavaliere Oscuro, un tocco dei fumetti contemporanei. C'era Terry nel costume. C'era un vecchio Bruce Wayne. C'era tutto questo". Il progetto fu accantonato quasi immediatamente, ma non a causa della Warner, quanto di Yakin stesso. Durante una recente intervista, il regista ha spiegato: "Era quasi come lo Spider-Man di Sam Raimi ma molto più dark, un Batman cyberpunk, teenager, futuristico. Quello che accadde... diciamo che dopo una prima stesura del copione mi resi conto che non potevo farlo. Era una di quelle volte in cui credi che vuoi assolutamente fare qualcosa e poi capisci che non lo vuoi fare e resta bloccato nella tua pagina IMDB per tutta la vita!".

BATMAN VS. SUPERMAN

Zack Snyder non è certo l'artefice dell'idea di un Batman v Superman al cinema: ci aveva già pensato Wolfgang Petersen molti anni fa. L'ultimo progetto abbozzato da Warner Bros. prima di dare via libera a Batman Begins, fu infatti il Batman vs. Superman scritto da Andrew Kevin Walker e revisionato da Akiva Goldsman. Lo script si apriva con le nozze di Bruce Wayne, il quale si era ritirato a vita privata. Durante la luna di miele, sua moglie veniva uccisa, costringendo Bruce a indossare nuovamente i panni di Batman. L'Uomo pipistrello capiva che dietro tutto questo c'era il suo nemico mortale, il Joker. Nel frattempo, Clark Kent era stato lasciato da Lois Lane e aveva fatto ritorno a Smallville. I suoi genitori erano morti da tempo ma la sua ex Lana Lang era ancora da quelle parti. Batman viaggiava per tutto il mondo alla ricerca del Joker e scopriva che dietro tutto quello che era accaduto non solo c'era il diabolico pagliaccio ma anche Lex Luthor. Come suggerisce il titolo, i due eroi finivano per scontrarsi - spinti da Luthor -, con l'Uomo Pipistrello con indosso tanto di armatura fatta di kryptonite. Nel finale, Batman si ritrovava ad un passo dall'uccidere il Joker. Superman gli dava il via libera a patto che si togliesse la maschera. "Non nasconderti dietro la maschera. Non pretendere che ci sia un'altra parte di te a farlo" gli spiegava Superman "Questo è un tuo diritto, come essere umano. E' la tua vendetta. Quindi fallo come l'uomo che convivrà con questo momento per il resto della sua vita. Togliti la maschera". Batman risparmiava il Joker e questo discorso era la chiave di lettura dell'intera pellicola: l'uso che Clark e Bruce fanno delle loro doppie identità e di come pretendano che a commettere queste cose siano i "loro alter ego" e non veramente chi è dietro la maschera. Durante l'intera lavorazione, tuttavia, accadde l'11 Settembre e questo cambiò un po' i punti di vista sui due personaggi principali. "Sia Geoff Johns della DC Comics che Kevin Feige della Marvel hanno detto una cosa giusta" ha spiegato lo sceneggiatore "Prima dell'11 Settembre Batman era visto come il vigilante cinico e fico mentre Superman era più 'sano' e più vecchio e non veramente ammirato dal pubblico. Dopo l'11 Settembre, Superman divenne, in un certo senso, il personaggio che la gente voleva e di cui aveva bisogno".

Rimane, tuttavia, curioso l'easter egg del cartellone pubblicitario del film presente in Io sono leggenda, del 2007: all'epoca non fece più di tanto scalpore ma, col senno di poi, è stato un bel colpo. Oltretutto sensato, dato che il film con Will Smith era stato scritto proprio da Akiva Goldsman (sceneggiatore del Batman vs Superman mai realizzato) e da Mark Protosevich, autore dello script di Batman Unchained/Triumphant. Tutto torna! Potete leggere il copione, mai portato alla vita, a quest'indirizzo. Nonostante tutto, il progetto fu archiviato in favore di Batman Begins ...e il resto è storia.

Justice League: Mortal

Annunciato a sorpresa dalla Warner Bros. nel 2007 (e con la trilogia di Christopher Nolan ancora in corso), 'Justice League: Mortal' fu il primo vero tentativo della Warner di portare il team DC sul grande schermo, con naturalmente Batman tra i protagonisti. Poco dopo l'annuncio della Marvel di portare al cinema The Avengers, dopo i vari film solitari, la Warner decise di annunciare in pompa magna il film corale sulla Justice League of America e battere sul tempo la rivale affidando la regia a George Miller. Il progetto, poco noto fino a poco tempo fa, è tornato alla ribalta grazie alla nuova popolarità di Miller derivante da Mad Max: Fury Road. Il film, scritto da Kieran e Michele Mulroney, fu messo in pre-produzione in fretta e furia nel 2007, con l'idea di girarlo con la tecnologia mocap di Polar Express e Beowulf. Il cast annunciato, tuttavia, non trovò il riscontro positivo dei fan: tra questi, Batman doveva essere Armie Hammer (successivamente protagonista di Lone Ranger). Il progetto morì, stando ai report, per il costo troppo elevato di produzione (circa 220 milioni, si dice) ma anche per problemi di script. Nonostante mesi di pre-produzione praticamente avanzata e le riprese ormai vicine, infatti, il copione non era pronto a causa del famigerato sciopero degli sceneggiatori di quell'anno. In fase di stallo, la troupe fu costretta a fare i bagagli e ad archiviare il progetto, che venne cancellato definitivamente in seguito al successo de Il Cavaliere Oscuro, nel 2008.

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