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Avvoltoio tra cinema e fumetto: chi è il villain di Spider-Man Homecoming?

Scopriamo origini, abilità e versioni alternative di Adrian Toomes, il nemico di Spidey interpretato al cinema da un grande Michael Keaton.

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Prima che si dissipasse totalmente la possibilità di vedere al cinema un quarto capitolo dello Spider-Man di Sam Raimi, il regista aveva più volte espresso l'intenzione di portare in sala uno dei villain più iconici dell'eroe Marvel, l'Avvoltoio aka Adrian Toomes. Di quel progetto ormai dimenticato sono stati rilasciati nel tempo anche degli art-work che vedevano il Peter Parker di Tobey Maguire combattere tra i grattacieli newyorkesi il nemico, ma sulla carta, purtroppo, quelle idee sono rimaste. A differenza invece di quelle più recenti di Jon Watts, che rimaneggiando in modo brillante origini e sfumature del personaggio è riuscito a trasporre in Spider-Man: Homecoming un Avvoltoio meno caricaturale rispetto al fumetto ma adattato in modo originalissimo grazie anche al volto di un grande Michael Keaton. Ma chi è il Toomes fumettistico e quante versioni alternative dell'Avvoltoio esistono?

Il terrore arriva dall'alto

Creato negli anni '60 dal sempiterno Stan Lee e dal visionario Steve Ditko, Adrian Toomes era inizialmente un geniale ingegnere elettronico, dallo spiccato talento nella costruzione di macchinari avanguardisti. La sua carriera criminale iniziò dopo la scoperta di una frode da parte del collega e amico Gregory, prima vittima dell'Avvoltoio. Il nome del villain deriva da due fattori: innanzitutto dall'esoscheletro metallico dotato di ali taglienti dall'apertura ampissima, ma anche da un congegno ideato direttamente dal personaggio capace di succhiare energia agli altri (specie a Spider-Man), proprio come l'animale al quale è ispirato trae beneficio dalla carne delle carcasse. L'idea a nostro avviso monumentale di Watts per questo Homecoming [ATTENZIONE, SPOILER] è
quella di lasciare all'interno dell'origin-story di Avvoltoio l'esoscheletro, glissando sapientemente sull'assorbimento meccanico di energia, rendendo invece Toomes un lavoratore medio e in crisi che "mangia" avidamente sui resti della battaglia di New York tra Avengers e Chitauri per il proprio tornaconto, vendendo armi aliene sul mercato nero [FINE SPOILER]. Il primo incontro fumettistico con Spidey segnò una seria sconfitta per il nostro eroe, che studiando però le tecnologie dell'Avvoltoio inventò un invertitore magnetico in grado di bloccare le ali del nemico. A differenza infatti di Iron Man, il mirabile ingegno di Toomes non è accompagnato da particolari capacità fisiche o da una buona salute (più avanti si ammalerà persino di cancro), il che lo rende debole e alla mercé dell'avversario senza l'uso del suo potente armamentario, che comprende anche un costume in grado di aumentarne la forza fisica fino a sollevare pesi di oltre 300kg. Non è certamente il villain più potente o presente nell'Universo di Spider-Man, ma la sua morale ballerina e un look assolutamente sopra le righe (come d'altronde quello degli altri Sinistri Sei, tra tutine aderenti di ogni colore e particolari scelte di design) lo rendono un personaggio interessante sia per aspetto che per profondità psicologica, anche e soprattutto all'interno del rapporto odio-rispetto con Spider-Man.

Altre versioni

Oltre al più presente Toomes, altri hanno assunto le sembianze dell'Avvoltoio, sia durante la carcerazione del nemico originale sia in run alternative come Spider-Man Noir o 2099. Primo fra tutti Blackie Drago, ex-compagno di cella di Toomes che riuscì a farsi dire il luogo esatto del nascondiglio dell'esoscheletro, anche se poi il vero Avvoltoio lo sconfiggerà per dimostrare di essere il solo a poter indossare quella tuta. Ancora, in The Amazing Spider-Man, invece, Clifton Shallot, esperto di bio-mutazioni, impazzisce e sperimenta un composto su di sé, divenendo identico al primo Avvoltoio e con le ali come parte integrante del suo stesso corpo.

Verrà "guarito" da Spidey e non se ne sentirà più parlare. E sempre nella stessa collana comparirà l'Avvoltoio Rosso aka Jimmy Natale, dall'aspetto decisamente più spaventoso dell'Avvoltoio verde, con fauci taglienti a forma di becco davanti alla bocca e in grado di emettere acido. È anche un cannibale violento che si nutre di esseri umani. A ucciderlo non sarà Spider-Man ma The Punisher, perché sangue chiama sangue, e l'eroe Arrampica-Muri ci sarebbe andato troppo leggero. In Noir troviamo invece Toomes, ma qui, prima di essere un criminale ai servizi di Norman "Green Goblin" Osborn, era un fenomeno da baraccone in un circo, dove mangiava galline vive e altri animali. Capirà di provare gusto nel mangiare anche la carne umana, e divorerà avidamente la carne di Zio Ben, portando Peter Parker a una sete di vendetta insaziabile. Quali che siano le versioni del personaggio, quindi, restano comunque invariate le peculiarità tipiche del suo ingegno e il carattere focoso e aggressivo. La trasposizione di Keaton al cinema ha mostrato perfettamente questi tratti, regalandoci dopo molto tempo un villain Marvel psicologicamente ben sfumato, con una struttura narrativa solida e una controparte cinematografica funzionale e riuscita, che ha catturato l'attenzione dei fan.

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