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Avengers: Endgame, un vademecum contro gli spoiler

Una guida semiseria contro le anticipazioni indesiderate dell'ultima ora sul film evento dell'anno, da vedere in sala con il gusto della sorpresa intatto.

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Siamo alle solite: la paura degli spoiler è incontenibile, specie in questi giorni, con il ritorno de Il Trono di Spade e l'arrivo la prossima settimana del film evento dell'anno, Avengers: Endgame. È una forma tutta moderna di isteria di massa legata al mondo dell'intrattenimento, dove ognuno di noi percepisce gli stessi sintomi verso la finta malattia dell'anticipazione: rabbia, insofferenza, repulsione. Gli spoiler (quelli veri, sostanziosi e importanti, non aggetivazioni inutili) sono il virus che contagia ormai da anni il piacere della scoperta in film e serie TV, nati dal diretto abuso dei social network e dei mezzi del web 2.0 messi a disposizione della massa.
Si sono evoluti e hanno raggiunto forme a noi sconosciute, che magari sono persino impossibili da evitare. Un esempio diretto di questa mutazione genetica dello spoiler sono i leak, che possono essere reali o meno: foto di dubbia qualità diffuse online, fake trailer che fanno il paio con l'ignoranza (in senso stretto, cioè non conoscenza) della maggior parte del pubblico - appassionata ma non fan - e anche dichiarazioni di registi o parte del cast.

Se guardiamo a Tom Holland o Mark Ruffalo, i due attori del Marvel Cinematic Universe si sono meritati per molti il distintivo di spoileratori seriali, ma è davvero così? Chi ci dice che i Marvel Studios, approfittandosi di questa fobia diffusa, non tentino di cavalcare l'onda della paura o della curiosità (in fondo facce della stessa medaglia) per fare marketing? E se la metà delle cose viste nei trailer di Avengers: Endgame fosse costruita a tavolino per ingannarci ma evitarci degli spoiler? Probabile, anzi, girano notizie di materiale artefatto, ma è con l'ultimo leak che il problema si fa serio, perché a una settimana dall'uscita nelle sale del crossover, con circa venti minuti sparsi del film spoilerati, a nessuno piace l'idea di vedere il proprio gusto della scoperta tumefatto a forza di batoste da fastidiose anticipazioni. A nessuno.
E dunque siamo qui per proporvi una guida semiseria contro gli spoiler, un vademecum costruttivo per evitare qualsiasi noiosa informazione su uno dei film più importanti degli ultimi anni.

Non fate come gli anti-vax

È come darci una mazzata sui piedi da soli, lo sappiamo, ma lavorando nel mondo dell'informazione in ambito entertainment, noi di Everyeye siamo - volenti o nolenti - costretti a riportare le notizie che hanno un nucleo di affezionati importante, e ovviamente Endgame è in cima alla catena alimentare delle news.
Si mangia qualsiasi cosa perché voi siete affamati di conoscenza e di sapere, magari anche per vantarvi con il vostro amico non così interessato ma curioso quando dice "Esce l'ultimo film degli Avengers: bisogna andare a vederlo... anche se non ho mica capito di cosa parli".
In questi casi parte l'embolo del nerd e la bocca si apre da sola, anche solo per parlare di qualcosa a noi caro che potrebbe aprire discussioni o speculazione di dubbia utilità, ma divertenti.
Ecco, arriva il colpo auto-inflitto: evitate di leggere qualsiasi cosa relativa ad Avengers: Endgame, soprattutto se riporta la scritta spoiler - e noi la riportiamo sempre. Se siete tra le persone che accusano tachicardia per il mistero intorno alla trama del cinecomic dei fratelli Russo, lasciate perdere ogni piccola informazione sul film, anche quella più inutile, perché potrebbe in realtà nascondere un barlume di verità. Scusate: sapere che una parte del materiale di uno dei trailer è finta, non è già di per sé una perdita in termini di scoperta?

Certo che lo è, ma in fin dei conti se non si approfondisce quale parte e in che quantità, diciamo che si tratta più che altro di un semplice graffio nella nostra virtuosa armatura di precauzioni. Dunque sì, lasciate perdere i siti d'informazione che non utilizzano magari lo spoiler alert o, in generale, provate a non interessarvi per una decina di giorni all'approfondimento sul film, senza aprire link non così sicuri o girare troppo in rete alla ricerca di informazioni chiave.

È difficile, lo sappiamo, specie se non siete in grado di mettere un freno alla vostra voglia di esplorazione, ma deve essere fatto per il bene della comunità, come se si trattasse di un vaccino e della sua relativa immunità di gregge. Una precauzione necessaria che da parte nostra e dei nostri colleghi è controllata con l'avviso spoiler, ma che non possiamo purtroppo dominare una volta arrivatavi.
Lì è vostro preciso compito prendere un immaginario tubo di colla vinilica e serrarvi la bocca con qualsiasi conoscente o amico, parente o compagno/a, anche quando sentirete la fronte imperlata di sudore per l'astinenza di chiacchiere al riguardo. Fatelo e vi sentirete meglio: evitate di informarvi più del dovuto, sopprimete qualsiasi desiderio di dialogo e arriverete in sala freschi come una rosa.

Una fortezza incrollabile

Purtroppo c'è ben altro, oltre ai siti d'informazione, ed esattamente i social, dove è molto più facile andare incontro agli spoiler. Non in relazione alla condivisione di chissà quale link, ma in riferimento a una foto, a dichiarazioni o a video condivisi da qualche furbetto dall'altra parte del mondo, ripresi da diverse pagine di appassionati, riproposti dai singoli amici e infine virali. È l'esatto viaggio che uno spoiler compie via social per andare a infettare la sorpresa di fan e non solo, divenendo così forte da contagiare qualsiasi cosa, tanto che nel giro di poche ore quella foto, quel video o quell'informazione potrebbe diffondersi in tutto il mondo.
Qualche amico della comunità, però, ha pensato bene di correre ai ripari e creare uno strumento adatto a prevenire questo contagio di massa, che risponde al nome di Spoiler Protection 2.0. Si tratta di un semplice plug-in da scaricare in rete che potrebbe evitarvi problemi futuri al fegato. Una volta installato, il suo funzionamento è esattamente identico a quello della censura, ma in questo caso in accezione positiva, atta alla salvaguardia reale di un mistero difficile da tutelare nella sua totalità.

In sostanza, lanciato il plug-in, basta inserire la parola chiave "Avengers: Endgame" per veder scomparire dal vostro algoritmo social qualsiasi notizia in merito a quel particolare nome. La cosa divertente è che l'idea è venuta a un ragazzo trentino, Mattia Zadra, ormai insofferente a qualsiasi post di Matteo Salvini e deciso come non mai a eclissare la sua presenza sui social, anche se poi lo scopo nobile del plug-in è quello di bannare qualsiasi tipo di spoiler, specie in ambito seriale o cinematografico.

Spoiler Protection 2.0 è una di quelle conquiste dell'umanità che certamente non può essere affiancata (ma neanche per sbaglio) alla scoperta della Penicillina o alla prima foto di un Buco Nero, ma che risulta certamente funzionale all'assorbimento controllato di quell'isteria di massa causata dagli spoiler.

È un toccasana per la salute dei nerd più incalliti ma anche degli appassionati dell'ultima ora, di quelli che non sanno nemmeno cosa stanno guardando ma "Ehi, attenzione a dirmi qualcosa perché divento una bestia come Hulk". È uno strumento e una soluzione che non guarda in faccia a nessuno e va oltre qualsiasi barriera culturale, che insieme a un'ottima routine di autocontrollo e non divulgazione risulta in definitiva un'ottima cura contro questo morbo del mondo dell'entertainment, un insieme di anticorpi che uniti formano una fortezza incrollabile contro qualsivoglia spoiler.

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