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Avengers 4 e il possibile ricambio generazionale nel Marvel Cinematic Universe

Kevin Feige ha parlato delle probabilità di recasting dopo Avengers 4, crossover che farà da spartiacque tra il presente e il futuro del MCU.

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Epico, muscolare, dinamico e spettacolare. Sono solo quattro dei molti aggettivi con i quali è stato descritto l'ottimo Avengers: Infinity War dei fratelli Russo, che ha sbancato ai botteghini mondiali superando i 2 miliardi e 40 milioni di incassi, piazzandosi al quarto posto dei film economicamente più remunerativi della storia.
Un titolo che ha riscritto nel genere l'epica supereroistica e ha finalmente dato lo spazio che meritava a Thanos (Josh Brolin) nel Marvel Cinematic Universe, presentandosi come un progetto corale e mozzafiato, l'apice massimo raggiunto dalla narrativa cinecomic in casa Marvel.
Il finale ha poi scosso nel profondo tutti i fan, lasciandoli con molte domande in sospeso e rimandando l'appuntamento al prossimo anno, all'uscita nelle sale di Avengers 4, crossover che fungerà da spartiacque decisivo tra il passato, il presente e il futuro del MCU.
I fratelli Russo e Kevin Feige ce lo stanno pian piano raccontando come il progetto più ambizioso e originale di questi primi anni di produzioni cinecomic, anticipando anche più volte che dopo Avengers 4 cambierà radicalmente tutto quanto. E in questo" tutto", a quanto pare, potrebbero esserci anche alcuni tra i personaggi più amati. [ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER A SEGUIRE!]

Ricambio super generazionale

È infatti ormai da un paio di mesi che si parla dell'evenienza di dire addio a supereroi quali Iron Man o Captain America, alcuni dei pilastri fondanti dell'Universo Cinematografico Marvel, colonne portanti di un team che conta ormai tra le proprie fila molti validi elementi.
Addirittura Chris Evans ha rivelato che dopo Avengers 4 appenderà "lo scudo al chiodo", e molti rumor parlano di una morte struggente per Cap in Avengers 4, ovviamente in una lotta all'ultimo sangue contro il Titano Folle. Restano voci non confermate, però, perché in realtà il nostro caro Capitano potrebbe sopravvivere e decidere semplicemente di abbandonare e lasciare spazio ai nuovi super, alle nuove generazioni. E così potrebbe essere anche per Tony Stark (Robert Downey Jr) che, dopo anni al servizio dell'umanità e la sonora batosta ricevuta contro Thanos, potrebbe decidere di imbarcarsi in un'ultima disperata missione, per poi ritirarsi a vivere in pace e armonia con la solare Pepper Potts (Gwyneth Paltrow), discorso venuto fuori anche in una delle prime sequenze di Infinty War.
Anche il Dio del Tuono di Chris Hemsworth potrebbe conoscere presto il pre-pensionamento, anche se in questo caso è difficile pensare a chi potrebbe prendere il suo posto, nonostante i fumetti offrano validissime alternative - comunque difficilmente adattabili in termini cinematografici per com'è stato finora sviluppato l'MCU.
In ogni caso, un loro addio non solo è possibile, ma è del tutto probabile, ma fino a queste ultime ore l'eventualità di un loro recasting era del tutto aleatoria, perché la mossa più ovvia presa in considerazione dai fan e dalla produzione era quella di una "sostituzione" con i sidekick - tipo Falcon, Bucky o War Machine.
Eppure Feige, in una recente chiacchierata, ha avuto modo di spiegare come non solo sia necessario tenere conto di questi primi dieci anni del MCU, ma che bisogna inserire nella formula anche i sessant'anni di produzioni fumettistiche della Casa delle Meraviglie, che rilancia, modifica, migliora e smussa personaggi da decenni, anche quelli più amati, magari facendoli tornare dopo un paio di anni caratterizzati in modo diverso.
Dunque l'eventualità di un recasting guadagna punti e anzi, potrebbe essere una mossa vincente per donare freschezza e novità a diversi franchise del MCU. Feige dice proprio: "Questi supereroi restano popolari e amati perché costantemente aggiornati. Mutano al mutare dei tempi. Si adattano".
Il Presidente dei Marvel Studios ha comunque aggiunto di essere certo che gli attori scritturati nell'Universo Cinematografico "abbiano ancora energie per tantissimi altri film", sottolineando come il problema invecchiamento e perdita di interesse sia ancora molto lontano, aggiungendo di essere inoltre "ancora nella fase di finalizzazione di quanto fatto in Infinity War".

I cinecomic stanno vivendo, oggi come cinque anni fa, un grande momento di gloria, soprattutto in termini stilistici e creativi si deve proprio alla Marvel un'evoluzione artistica nello sviluppo e nella concezione del cinefumetto moderno, che smussa le asperità di una formula che in dieci anni è stata modificata profondamente, a livello molecolare, per adattarsi alle richieste dei fan e donare più spessore e qualità ai film.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti e gli introiti economici degli ultimi Infinity War o Black Panther parlano davvero da soli, quindi vedere un simile discorso traslato in relazione ai personaggi non dovrebbe sorprendere e anzi, dovrebbe incuriosire e lasciare ben sperare per il futuro.
Il primo passo per andare avanti è infatti prendere coscienza del fatto che tutto è mutevole e nulla è eterno, tranne la memoria del passato. Ed è lì che, un giorno, ricorderemo i nostri amati supereroi ormai in pensione o defunti, mentre sul grande schermo, nel nuovo e spettacolare cinecomic dell'anno, vedremo in azione le loro future iterazioni, innamorandocene.

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