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Avengers 4, l'Endgame dopo la decimazione di Thanos

Il quarto capitolo del franchise crossover Marvel Studios porterà in scena "la fine dei giochi" per i Vendicatori e anche per il Titano Folle.

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Torniamo ancora una volta a parlare dell'attesissimo Avengers: Endgame, quarto capitolo del franchise crossover Marvel Studios. Il primo trailer ufficiale del cinecomic diretto dai fratelli Russo ci ha dato modo di approfondire vari aspetti di quello che è senza ombra di dubbio il film più atteso dell'anno, tra un certo grado di drammaticità, ritorni inaspettati e nuove identità. Dopo l'analisi emotiva del filmato e i primi speciali dedicati quindi a Scott Lang (Paul Rudd) e a Occhio di Falco (Jeremy Renner), adesso è il turno del grande villain o anti-eroe del MCU, Thanos (Josh Brolin), il Titano Folle causa della Decimazione e dell'arrivo dell'Endgame, della fine dei giochi, per i nostri Vendicatori.
Di Thanos abbia parlato molto, sia prima che dopo Infinity War, identificandolo infine come un anti-eroe con i propri corrotti ideali, in lotta contro l'intero Universo nel perseguimento di un obiettivo da lui considerato nobile. In cuor suo sa di agire per la salvezza di tutti gli esseri viventi delle varie galassie, ma in modo spietato e con la consapevolezza che l'imposizione tramite la forza sia l'unica via percorribile per un bene superiore. Una volta schioccate le dita e accesa la miccia della Decimazione, però, anche per il Titano Folle arriva il nulla.

[ATTENZIONE, POSSIBILE SPOILER]

Spaventapasseri

Il Joker di Heath Ledger lo spiegava bene col suo fare fin troppo anarchico ne Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, con tutte le dovute distinzione del caso. Molto spesso, le grandi nemesi dei supereroi - o i villain più forti -, una volta raggiunto il proprio scopo, non sanno più che farsene delle loro vite. Piano o non piano, raggiunto lo scopo ultimo della propria esistenza, c'è comunque un annullamento passivo della personalità, una sorta di azzeramento che porta poi a una profonda riflessione.

Questo vale quasi esclusivamente per quelli che sono considerati i migliori cattivi della storia del fumetto supereroistico, ma il discorso potrebbe comunque articolarsi e ramificarsi in casi più specifici e stratificati.
Per quanto riguarda Thanos, comunque, la Decimazione non ha portato soltanto al raggiungimento del suo obiettivo e all'Endgame per i Vendicatori, ormai costretti a fare i conti con una severa sconfitta, ma anche alla perdita di ogni cosa.
La salvezza dell'Universo, nella mente di Thanos, era ben più importante della vita di Gamora, molto più sostanziale della propria, singola esistenza; un fine assoluto e superlativo.
Parliamoci chiaro: il fatto di essere il portatore della Decimazione poneva Thanos in una situazione di salvezza assicurata, che però per il Titano Folle ha sempre significato annullamento totale di se stesso. Il violaceo nemico dei Vendicatori ha infatti sempre vissuto con l'unico scopo di venerare la Morte ed essere suo fedele servitore, il che significa che, una volta sopraggiunta l'Oscura Padrona nell'Universo, Thanos ha perso anche una sua specifica identità "vassallica", termine calzante vista la situazione attuale del personaggio.

Non si scompare dall'esistenza solo ed esclusivamente svanendo in una nube di polvere, perché senza un fine o affetti, anche vivere può significare non esserci. E Thanos, proprio come aveva annunciato, una volta portata la Decimazione, si è infatti ritirato in un pianeta lontano, all'alba di un nuovo sole. La guerra e gli ideali sono ormai ricordi e non gli resta che continuare a vivere privato da ogni cosa. I segni della sua crociata sono comunque visibili: il Guanto dell'Infinito con tutte le gemme incastonate sembra essersi fuso con il suo braccia sinistro, mentre i duri colpi di Thor e della stessa Decimazione pare abbiano lasciato ferito il Titano, che sembra claudicante.

La sua possente armatura, che rappresenta anche le sua vecchia ideologia, funge da spaventapasseri in un campo, il che è un chiaro rimando al mitico Il Guanto dell'Infinito di Jim Starlin, dove tra l'altro Thanos si rivolge all'armatura quasi fosse una vecchia amica, cercando dialogo e forse una qualche forma di conforto dalla solitudine. La vita frugale e contadina scelta come ultimo approdo della sua esistenza - Valinor del MCU se vogliamo - non sembra calzargli poi molto, sempre relativamente a un discorso di inutilità, di totale annullamento di se stessi.
Una volta che gli Avengers avranno trovato un modo di rimediare alla Decimazione, forse proprio questo spingerà Thanos a indossare nuovamente la sua armatura e a tornare in Guerra, abbracciando ideali ormai al chiodo per ritrovare al contempo se stesso e dare senso compiuto alla propria vita. Il destino dei grandi nemici sembra essere sempre lo stesso, sempre citando il Joker: "Tornare a rincorrere le auto, una volta raggiunte".

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