Aspettando Nope: da Get Out a Noi, il cinema di Jordan Peele

In occasione dell'uscita del nuovo, attesissimo, horror / sci-fi di Jordan Peele, ripercorriamone insieme la breve ma già folgorante carriera da regista.

Aspettando Nope: da Get Out a Noi, il cinema di Jordan Peele
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L'82% di recensioni positive da parte della critica sul noto aggregatore RottenTomatoes sembra confermare la regola del "non c'è il 2 senza 3" e di come Jordan Peele abbia quindi nuovamente centrato l'obiettivo, dando vita ad un'altra opera di genere che utilizza il veicolo horror e/o fantascientifico per parlare di tutto e di più. Sin dal suo esordio con Scappa - Get Out , che ottenne un inaspettato premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, il regista afroamericano ha sempre saputo come raccontare storie contemporanee e in grado di scavare nel sociale, parlando non solo di razzismo ma fotografando un'America smarrita e alla ricerca di se stessa.

Il suo attesissimo Nope, che esce nelle sale l'11 , sfrutta il sempre affascinante tema extraterrestre per riprendere il tanto decantato american dream sotto un'altra ottica, in una prosa da meta-cinema che si fa carne e mistero. Il cinema di Peele è sempre un qualcosa di estraneo, un oggetto misterioso ma non indecifrabile, solo apparentemente criptico e ambiguo dietro i suoi simbolismi che si fanno via via sempre più materiali e aguzzi. Ripercorriamo insieme il percorso che lo ha condotto ad oggi, con le tappe fondamentali del già citato Get Out e dell'altrettanto memorabile Noi...

Scappa - Get Out: indovina chi muore a cena

Su un plot che riporta in un primo momento alle dinamiche base di un classico della commedia quale Indovina chi viene a cena? (1967), con Daniel Kaluuya nel ruolo omologo a quello del compianto Sydney Poitier, Scappa - Get out si trasforma ben presto in un incubo per lo sfortunato protagonista, anche per via di potenziali suoceri non certo bonari come Spencer Tracy e Katharine Hepburn.

La storia vede appunto al centro il giovane Chris, ragazzo di colore fidanzato da qualche tempo con la bella Rose, bianca. Finalmente è arrivato il momento di essere presentato ai genitori di lei, ma fin dal suo arrivo alla lussuosa dimora nota qualcosa di strano nel comportamento dei domestici, un qualcosa che lo mette subito in allarme. Non ci vorrà molto prima che il ragazzo scopra che in quella famiglia si nascondono segreti inimmaginabili e si troverà alle prese con una drammatica lotta per sopravvivere...

Ci sono diverse citazioni palesi, una delle quali tornerà anche nel successivo Us - Noi, ossia quella relativa al classico sci-fi L'invasione degli Ultracorpi (1956), a sua volta adattamento dell'omonimo romanzo. Il tema della sostituzione si ammanta così di molteplici sfumature, con il discorso della razza che pone in gioco altrettanti spunti di riflessione, ben più profondi di quanto inizialmente preventivabile. Come potete leggere nella nostra recensione di Scappa - Get Out, ci troviamo davanti ad un film ricco di colpi di scena, ben dosato tra la suspense pura, le atmosfere mystery e una sana dose di violenza, che già metteva in mostra i punti di forza e gli elementi cardine dello stile di Peele (il film è disponibile su Amazon Prime Video).

Noi: non c'è due senza quattro

Stile di Peele che si sublima nella sua opera successiva, quell'Us - Noi capace di esasperare, raffinare la lezione del capostopite con una storia ancora più cruda e potente, che rivela progressivamente la sua più cupa essenza in un crescendo emotivo che trasuda tensione pura nella parte finale, quando tutti i nodi vengono infine al pettine. In quest'occasione la protagonista è l'attrice premio Oscar Lupita Nyong'o, che qui veste gli scomodi panni di Adelaide Wilson, una donna che è in viaggio con la sua famiglia - il marito Gabe e i due figli - per trascorrere una vacanza nella sua casa d'infanzia a Santa Cruz, sulla costa californiana.

Trent'anni prima in quello stesso luogo, ancora bambina, Adelaide era stata vittima di un fenomeno inspiegabile, l'incontro con una ragazzina identica a lei all'interno di un parco divertimenti: un'esperienza traumatica, dalla quale non si è mai completamente ripresa. La notte stessa lei e i suoi cari vengono attaccati da quattro individui, che si rivelano essere dei loro doppelganger e pretendono di sostituirsi a loro dopo averli uccisi. Ma Adelaide è un osso duro e scopre che il solo modo per uscire da quella situazione è fare i conti con il proprio passato.

Come scrivevamo nella nostra recensione di Noi, ci troviamo davanti ad un film tosto e bad-ass, con tendenze slasher, che sfrutta il tema del doppio con una sana violenza di genere, perfettamente ibridata in questo caso ad un messaggio più profondo della media. Come detto nella seconda metà le rivelazioni finiscono per aprire squarci interessanti, tingendo la narrazione di note melanconiche e amarissime. Peele stesso ha affermato che la principale fonte di ispirazione è stata l'episodio L'immagine speculare della serie The Twilight Zone, ma si riscontrano evidenti influenze da tanto cinema e letteratura di genere, a cominciare proprio dal succitato cult anni Cinquanta di Don Siegel.

Con soltanto due film Jordan Peele è riuscito a costruirsi una folta nicchia di appassionati, catturati dal suo stile mai fine a se stesso e sempre pronto a rivisitare archetipi più o meno classici con una verve umanista e sociale. Una carriera registica inaspettata dato il passato da attore comico di Peele, capace di reinventarsi e utilizzare quella carica irriverente che usava per far divertire in maniera più fine e ragionata, capace di tramutare i gusti del pubblico in visioni tanto spaventose e inquietanti quanto affascinanti e incredibilmente cinefile.

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