L'arrivo dei Sinistri Sei nel MCU: chi potrebbe interpretarli?

I rumor sull'arrivo dei Sinistri Sei nel MCU sono sempre più pressanti, perciò andiamo a vedere chi potrebbe interpretarli, e come.

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Ormai il sospiro di sollievo l'abbiamo tirato tutti. La paura è stata enorme, perché Spider-Man, anche solo per un po', è stato davvero fuori dal MCU. Sempre che non fosse tutto un abile gioco mediatico di Sony e Marvel. In questo caso, good game guys. Ma ora è tempo di guardare oltre, soprattutto alla luce della gargantuesca offerta che Disney starebbe per fare alla Sony proprio per accaparrarsi definitivamente i diritti di Spidey. Almeno, sempre che il rumor che sforbicia l'Internet sia da considerarsi attendibile.
Ma noi vogliamo sognare, fin da subito. Vogliamo immaginarci l'Arrampicamuri definitivamente tornato in casa Marvel, e un MCU sempre più parkercentrico, con un Tom Holland che può crescere, maturare, trasformarsi pian piano in quel Peter adulto che ne ha passate tante, forse troppe, e che riesce finalmente ad accettare il proprio ruolo al centro degli Avengers. E chi potrebbe dargli una spinta? Beh, un supergruppo di villain che tutti amiamo: i Sinistri Sei. Sono anche loro nell'aria da tempo, suggeriti qua e là sia in maniera ufficiale che tramite speculazioni. Quindi ci siamo chiesti come sarebbero i Sinistri Sei nel MCU. Pronti a teorizzare con noi?

I volti noti

La base per il gruppo c'è già. Dopotutto nei due film su Spider-Man abbiamo avuto l'Avvoltoio (attualmente in prigione) e Mysterio. Ma l'Avvoltoio non è in prigione da solo, perché un certo Mac Gargan gli sta facendo compagnia, cioè il celeberrimo Scorpione nei fumetti. Questo Gargan, però, sembra decisamente la copia della sua versione Ultimate che si scontra con Miles Morales, perciò bisogna capire se lo sfrutteranno alla stessa maniera o se gli verrà consegnato un costume tipo quello dell'Avvoltoio. Magari proprio da Toomes stesso. Certo, lo Scorpione non era nella formazione originale dei Sinistri Sei, ma già che è stato introdotto, perché non sfruttarlo? E Quentin Beck? Dai, mica è davvero morto. Probabilmente ha lasciato un messaggio preimpostato dentro E.D.I.T.H. che ha confermato a Peter il decesso, ma non si può lasciare indietro un Jake Gyllenhaal. Perché il suo Mysterio ha dimostrato di saper lavorare in gruppo, e quale gruppo migliore di un connubio di super malfamati con una predilezione nell'uccidere aracnidi? E se proprio non si vuole introdurre Electro c'è già lo Shocker di Bookem Woodbine in panchina, pronto per esordire in prima squadra. Siamo già a quattro su sei, a questo punto non ci si può più fermare.

Doctor Octopus

Tutti abbiamo adorato Alfred Molina e quel capolavoro di Spider-Man 2, ma non si può concepire uno Spidey senza un Doc Ock. Perciò bisognerà armarsi di casting skills e tirare fuori un nome e un volto per uno dei villain più iconici dell'Arrampicamuri. Sempre che non lo si voglia fare donna, emulando l'esperimento riuscito di Into the Spider-Verse. Ma atteniamoci al cartaceo, per il momento. Proviamo con Johnny Galecki. Il Leonard di The Big Bang Theory ha già il phisique du role per interpretare Otto Octavius, in grado di riportare la sua mentalità profondamente deviata da abusi e da quel senso di inferiorità opprimente. Sarebbe interessante vederlo alla prova in un ruolo drammatico, paradossalmente vicino a quello che lo ha reso famoso. Da fisico sperimentale a fisico nucleare il passo è breve. Tanto la pettinatura a scodella è ormai passata di moda anche nei fumetti, ma se si vuole seguire comunque un filo conduttore cartaceo lui potrebbe essere un'ottima scelta.

E se volessimo un Doc Ock più megalomane e terrificante? Che ne dite di Jared Harris? Che sia un attore mostruoso lo ha già dimostrato in Chernobyl, e ha funzionato perfettamente come Moriarty assieme allo Sherlock Holmes di Robert Downey Jr. Dategli un'intelligenza ancora superiore al Napoleone del crimine e il gioco è fatto. Se vogliamo proprio spingerci oltre, lo si potrebbe far invecchiare velocemente e poi giocarsi la carta Superior Spider-Man. Ma c'è ancora tempo.

Kraven

Anche su di lui i rumor si sono sprecati. Tanti pensano possa essere un wakandiano (e quindi già dedito alla caccia, quella vera) trapiantato a New York per qualche motivo. Certo, si perderebbe tutta la sua origin story cartacea, ma in un tempo di stravolgimenti di personaggi una trovata del genere sarebbe perlomeno coerente.
E se provassimo a rimanere in ambito est Europa? È un po' in là con gli anni, ma con la giusta muscolatura perché non un Marton Csokas a vestire il sobrio giubbino di leone? Potrebbe mescolare perfettamente le origini slave al mondo anglosassone, creando un connubio perfetto per un Kraven in grado di prendere il suo posto nel MCU e nei Sinistri Sei. Poi, scegliendolo non troppo giovane, ci si potrebbe avventurare in un qualcosa chiamato L'ultima caccia di Kraven, ma forse stiamo sognando troppo.

Se invece ci si vuole buttare sulla pura potenza c'è Joe Manganiello che non vede l'ora di indossare i panni del cacciatore. Il fisico è già tutto lì, a quel punto sarebbe d'obbligo averlo spesso e volentieri a petto nudo. L'unica perplessità è sulla sfaccettatura di Kraven stesso, che per rendere onore al personaggio dovrebbe costringere Manganiello a fare un grandissimo lavoro a livello di mimica facciale.
Perché a quel punto potrebbe subentrare uno splendido Jeffrey Dean Morgan: attore poliedrico, in grado di lanciarsi sia in ruoli positivi che negativi, con il piglio giusto per riportare al cinema cattiveria e ambizione, lucida follia e una dedizione alla propria causa totale. A quel punto sì che L'ultima caccia sarebbe d'obbligo.

L'Uomo Sabbia

Thomas Haden-Church è stato un Uomo Sabbia perfetto, praticamente uscito dai fumetti. Quindi ci vuole un mascellone che prenda il suo posto, uno tipo Dominic Purcell. In una formazione così eterogenea rappresenterebbe davvero i muscoli puri, quelli in grado di dare le mazzate peggiori a Spider-Man (magari sentendosi in colpa per aver ceduto al crimine), anche se forse sfaccettarlo così tanto potrebbe non essere la scelta migliore per inserirlo dentro i Sinistri Sei, dato che dovrebbe giocarsi il posto con tante altre "primedonne" pronte a scavarsi la loro nicchia nel cuore dei fan. Certo è che Purcell sarebbe fisicamente perfetto per trasformare le proprie braccia in martelli sabbiosi e altri ammennicoli simili. E se volessimo proprio lanciarci dentro la Tana del Bianconiglio? E se ci fosse John Cena a indossare la faccia di Flint Marko? Ormai è nell'orbita supereroistica, e un salto dalla DC alla Marvel, magari aiutato da James Gunn, potrebbe non essere così complesso. Come volto funzionerebbe bene, anche seguendo l'eventuale caratterizzazione da "scagnozzo tirapugni" John Cena potrebbe diventare l'Uomo Sabbia di cui i Sinistri Sei hanno bisogno.

Sinistre introduzioni

Come già detto, due sono saldi al loro posto (l'Avvoltoio e Mysterio), due sono in panchina (Shocker e lo Scorpione) e di questi ne verrà scelto uno, sempre che non si voglia introdurre anche Electro. Perciò bisogna trovare un posto per Ock, Kraven e l'Uomo Sabbia. E se venissero introdotti in sordina nelle serie Disney+ o in scene post-credit? Flint Marko potrebbe essere un criminale incontrato da Falcon e il Soldato d'Inverno nelle loro scorribande newyorkesi, visto quindi prima della sua trasformazione (da inserire poi in una post-credit). Mentre nel prossimo stand-alone su Spidey potrebbe arrivare proprio Ock, che usa l'Uomo Sabbia come scagnozzo e che, magari, inizia ad allargare la sua rete di conoscenze criminali, scoprendo chi ha un conto in sospeso con Peter e... creandogli dei costumi.
Octavius, dopotutto, è uno scienziato di finissimo ingegno, e quindi potrebbe tranquillamente fondare lui i Sinistri Sei, armandoli per l'occasione. Mancherebbe solo Kraven, ma con Black Panther 2, se fosse wakandiano, avremmo anche l'ultimo tassello, con un Doc Ock che gli potrebbe proporre la caccia della sua vita: il quarto film su Spider-Man, posto che rimanga per sempre in casa MCU, potrebbe vedere la nascita dei Sinistri Sei. Sempre che non si aggiunga anche il Venom di Tom Hardy alla festa. Ma quella, gente, è tutta un'altra storia.