Netflix

Army of the Dead, l'evoluzione heist-zombie a firma Zack Snyder

Arriva il nuovo e attesissimo film del regista di Justice League e 300, una rivisitazione del genere tra Romero e Ocean's Eleven.

Army of the Dead, l'evoluzione heist-zombie a firma Zack Snyder
Articolo a cura di

Gli ultimi quattro anni non sono stati dei più facili per Zack Snyder, ma alla fine ha avuto il suo riscatto. Dopo l'addio al DCEU, infatti, il regista di Watchmen e 300 ha occupato il suo tempo in famiglia, cercando di ricucire il suo universo privato dopo il suicidio della figlia Autumn. Tornato sulle scene lo scorso anno grazie alla lavorazione della Zack Snyder's Justice League, uscita con successo lo scorso marzo, l'autore ha lavorato per tutto il 2020 anche al suo nuovo progetto cinematografico targato Netflix, l'attesissimo Army of the Dead con Dave Bautista, titolo apripista di un franchise di cui arriveranno sicuramente un fumetto e una serie animata sempre prodotta dal colosso dello streaming.

Per Snyder si tratta di un ritorno al genere degli zombie dopo il suo debutto nel mondo del cinema con il remake de L'alba dei morti viventi, e proprio come nel 2004 l'amato-odiato autore vorrebbe provare a riformare il genere secondo il proprio gusto cinematografico, puntando a un mix di forme e contenuti finora mai tentanti insieme, andando a costruire un vero e proprio heist movie alla Ocean's Eleven ambientato però all'interno di un'intera metropoli come Las Vegas in quarantena.

Zombie organizzati, problemi assicurati

Non c'è che dire: si può apprezzare o criticare, Snyder, ma è certo che il suo fare cinema sia audace, passionale e personale, figlio di un estro creativo eccentrico, divertito e disinteressato alle critiche che punta a regalare ai fan un pezzo di sé sotto forma filmica. Il suo stile è ormai riconoscibile e il suo tocco autoriale chiaro, e anche nel full trailer di Army of the Dead appare evidente questa sua metrica artistica ricca d'azione, rallenty, una cura maniacale per l'immagine e il gusto pop che gioca continuamente con ritmo, dinamiche e situazioni interne al film.
Rispetto a ogni suo altro lungometraggio, comunque, in questo nuovo titolo sembra esserci molta più ironia e sarcasmo da camerati, derivativo di sicuro dall'idea di strutturare un'avventura di questo tipo come film corale. Nel gruppo, in sostanza, si incontreranno e scontreranno diverse personalità, da quella carismatica a quella più badass e meno incisiva, il che significa una varietà di situazioni, battute e scene d'azione. Snyder non vuole poi fare paura o tornare alla critica sociale di Romero, con Army of the Dead, ma inventare qualcosa di nuovo e appagante all'interno di un genere che sembra aver ormai dato tutto, sfruttato in ogni contesto, riadattato e rielaborato in centinaia di modi diversi, dalla commedia alla sci-fi, dal thriller all'action e fino anche allo young adult con Warm Bodies.

Proprio per questo, Snyder ha avuto l'idea di mischiare tutto ed evolvere ulteriormente verso una direzione alla Dead Rising mista all'idea di fondo del romanzo di Isaac Marion e all'heist movie alla Soderbergh, immaginando dunque un tripudio di violenza, generi e colori (con tanto di motosega da braccio come arma) in una città chiusa in cui gli zombie hanno preso ormai il controllo.

Solo che rispetto a molte altre iterazioni dei mostri cinematografici, questi Non Morti sono molto più pericolosi perché veloci, intelligenti e organizzati, quasi fossero una grande tribù indigena. Sono in grado di comunicare e - almeno dal trailer - anche di provare emozioni, e questo (anche se ancora non mostrato) sarà sicuramente un bel problema per il gruppo di protagonisti infiltratosi a Las Vegas per svaligiare il caveau di un casinò.

Per rendere tutto più interessante e unico, Snyder ha pensato poi di non permettere un outbreak del virus zombie al di fuori della Mecca del Deserto del Nevada, creando in sostanza una città blindata e sotto osservazione dal governo americano.

Questo è anche il motivo per cui, nel mondo di Army of the Dead, il virus può essere trasmesso a uomini e animali esclusi gli uccelli, praticamente unici esseri viventi immuni per questioni prettamente narrative. E pensando infine a film come Una notte da Leoni o a casinò iconici come il Circus Circus, regista e co-sceneggiatori hanno voluto inserire quella che è già divenuta la mascotte del progetto: la tigre zombie Valentine, che già in fase di scrittura Snyder "sapeva sarebbe diventata una vera star".

Quanto attendi: Army of the Dead

Hype
Hype totali: 25
72%
nd