Comic-Con 2018

Aquaman, cosa ci svela il primo trailer del film DC

Il prossimo kolossal targato DC Comics promette un'esperienza cinematografica diversa dal solito. Ecco perché.

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Mancano cinque mesi all'uscita di Aquaman, il sesto lungometraggio dell'universo cinematografico della DC Comics inaugurato cinque anni fa con L'uomo d'acciaio, nonché il film su cui praticamente tutti scommettono per riabilitare un franchise danneggiato dagli incassi sottotono di Justice League e dalle controversie legate alla sua lavorazione. Ambientato dopo gli eventi del film corale dello scorso anno, Aquaman racconta le avventure successive di Arthur Curry, figlio di un padre umano e della regina di Atlantide, destinato a sedersi sul trono per evitare che il suo popolo subacqueo dichiari guerra a coloro che vivono in superficie.
L'eroe acquatico della DC avrà ancora le fattezze di Jason Momoa, mentre in cabina di regia c'è James Wan, veterano di tanto cinema horror e già abituato ai blockbuster grazie a Fast & Furious 7. La loro collaborazione è stata oggetto del panel della Warner Bros. al Comic-Con di San Diego, insieme a un altro film targato DC, ossia Shazam. Di entrambi i lungometraggi sono stati svelati i primi trailer ufficiali, e quello di Aquaman promette un'avventura epica in tutti i sensi del termine.

Era una notte buia e tempestosa...

Il trailer si apre con una tempesta, la notte in cui Thomas Curry (Temuera Morrison) incontrò la regina Alanna (Nicole Kidman). "Unirai i nostri mondi", dice lei tenendo in braccio il piccolo Arthur. Da lì si passa a uno degli elementi più controversi legati al personaggio di Aquaman, la sua presunta capacità di comunicare con i pesci. In Justice League la cosa fu evocata a mo' di battuta, mentre qui Wan dimostra di aver trovato il modo giusto per affrontare la questione con fare serio: durante una gita scolastica per visitare un acquario, Arthur viene tormentato da alcuni compagni di classe, il che suscita una reazione violenta da parte di uno squalo.
In quel momento gli occhi del ragazzo cambiano colore, evidenziando la sua natura ibrida. La parte introduttiva del trailer (prima del logo Warner, per intenderci) si conclude nel presente, con Aquaman che neutralizza degli avversari a bordo di un sottomarino.

Le scelte di un re

A questo punto appare Mera (Amber Heard), e viene esplicitato il nucleo narrativo del film, basato sulla recente storyline Throne of Atlantis: il fratellastro di Arthur, Orm (Patrick Wilson), divenuto sovrano di Atlantide dopo la morte della madre, intende unire tutti i regni subacquei per attaccare il nostro mondo, e l'unico modo per fermarlo è far sì che Aquaman prenda il suo posto come re. Questo lo spinge a tornare a casa, e il trailer rende benissimo lo splendore visivo di Atlantide (come direbbe Wan, "Blade Runner sott'acqua"), rendendo ancora più affascinante l'idea che solo una minima parte del film sia ambientata sulla terraferma.
Viene dato anche il giusto spazio alla rivalità fra Arthur e Orm, e si intravede una parte della componente action ambientata nel mondo subacqueo, con alcune immagini che sembrano destinate a divenire di culto, tra cui quella dei guerrieri che, come equivalente locale dei cavalli, si servono degli squali.

La guerra dei mondi

Il conflitto coinvolgerà entrambe le culture che hanno reso Arthur l'uomo che lui è oggi, un aspetto che Mera sottolinea per incoraggiarlo: "Il fatto che tu venga da due mondi è ciò che ti rende degno." In quella parte del trailer viene accennata, presumibilmente in vista di un ruolo più sostanzioso sia nel film vero e proprio che nei filmati promozionali che arriveranno successivamente, l'altro antagonista classico legato ad Aquaman, ossia Black Manta, un criminale che, almeno nei fumetti più recenti, odia Arthur per motivi personali (Aquaman uccise per sbaglio il padre di Manta) e vuole dominare gli oceani.
Azione e un pizzico di ironia sono quindi gli ingredienti finali di un trailer che, focalizzandosi sul conflitto dinastico di Atlantide, un mondo raramente visto sullo schermo in live-action nel modo in cui l'ha concepito Wan, fa sì che il film possa essere percepito come una storia di supereroi fuori dal comune, soluzione ideale per garantire la sopravvivenza del filone.

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