Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald e l'importanza dei Doni della morte

Il sequel di Animali Fantastici e dove trovarli cambia veste e con il solo titolo dà un chiara direzione per il futuro della saga firmata J.K. Rowling

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La riprese erano ormai cominciate da mesi dopo la conclusione di un difficile casting, ma dell'attesissimo sequel di Animali Fantastici e dove trovarli non c'erano praticamente informazioni sostanziose fino a ieri, quando la Warner Bros. ha rivelato filamente il titolo ufficiale del film, secondo capitolo di un'annunciata pentalogia cinematografica completamente firmata da J.K. Rowling. Questa seconda parte delle avventure del magizoologo Newt Scamander, interpretato sempre dall'ottimo Eddie Redmayne, si chiamerà Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald e vedrà l'entrata nel cast di volti nuovi che andranno a rimpinguare le fila di stregoni del Magico Mondo di Harry Potter, tra vecchie conoscenze in giovane età, famosi e iconici maghi oscuri e interessi drammatici-amorosi già anticipati nel primo film e che adesso verranno approfonditi a dovere. Eppure, la cosa che più colpisce del reveal di ieri, nonostante la breve foto "in movimento" con tutti i protagonisti schierati, è soprattutto il titolo: particolare, chiaro e mai così esplicativo.


Nomen omen

In verità era nell'aria già dalla fine del primo film, ma scoprire così, a sorpresa, un focus così diretto proprio su Grindelwald, uno dei più potenti maghi oscuri della storia (secondo forse solo a Voldemort), ci ha lasciati al contempo interdetti ma felici. Il primo film della nuova saga, infatti, si poneva l'obiettivo di raccontare un storia antecedente gli eventi di Harry Potter, distanziandosi per maturità dall'ancora adolescente cugino, con personaggi già inseriti nel mondo del lavoro, un setting imponente oltreoceano e lontano dai banchi di scuola di Hogwarts. E i tratti marcatamente commediati della sceneggiatura (la prima) della Rowling ci hanno fatto tornare a sognare tra incantesimi e strane creature, fino allo sviluppo della trama orizzontale, che ha reso ancora più cristallina la direzione della saga, dando una decisa virata a tonalità cupe proprio con lo smascheramento di Gellert Grindelwald, interpretato da un
Johnny Depp allora non proprio in perfetta forma fisica.

Da lì si è dunque palesata la volontà della Rowling sì, di allontanarsi dalle tematiche potteriane per eccellenza, ma di restare comunque legata alla macro-storia dell'universo da lei concepito, addentrandosi quindi nel passato di un mondo magico in continua lotta per emergere dalla segretezza e narrare così le gesta di chi, in nome di un'ideologia malata, decise di scardinare con la violenza lo status quo all'interno del wizard world, trovando una ferma opposizione in chi, d'altra parte, agiva per conto di un bene superiore. Stiamo ovviamente parlando dello stesso Grindelwald e di Albus Silente, che nel film sarà interpretato da Jude Law. Se quindi inizialmente pareva trattarsi di un background alle avventure di Scamander, il confronto quasi fratricida tra il Mago Oscuro e il futuro Preside di Hogwarts acquisirà un ruolo sempre più centrale nell'economia della pentalogia. E tutto, ovviamente, ruoterà attorno ai Doni della Morte, obiettivo primario di Grindelwald e fulcro centrale della sua sperata rivoluzione nel Mondo Magico. Così importanti e significativi che appaiono semi-nascosti anche nello stesso titolo (provate a unire la I, la G e la A), tanto per chiarire quanto fondamentale sia conoscere da bravi fan della Rowling La storia dei 3 Fratelli di Beda il Bardo. Questa sorta di distanza ravvicinata da Harry Potter viene inoltre sancita dalla macanza della E sempre nel titolo. In molti credevamo che il sequel si sarebbe chiamato "Animali Fantastici e... ", così che fosse data continuità alla saga, ma viene invece tagliato di netto proprio l'elemento di unione tra vecchio e nuovo, così da lasciar sviluppare intrinsecamente una propria identità all'intero progetto. Sarà poi presumibilmente approfondito anche il rapporto odi et amo tra Silente e Gellert, prima amici con dei sogni in comunque e poi rivali, ai lati opposti di un'etica assai labile ma essenziale nella costruzione degli intricati labirinti psicologici di entrambi.

Scamander and co.

Ma allora Newt e compagni, in tutto questo, che ruolo avranno? Una domanda alla quale, dati i pochi elementi a nostra disposizione, è difficile attualmente dare una risposta. Una cosa è certa: Scamander and co. saranno ancora i protagonisti indiscussi della saga, come sottolineato anche tempo fa dal regista David Yates e dalla stessa Rowling, ma allargando coralmente il parterre di interpreti ed elevando le ambizioni, era ovvio che bisognava dare un taglio preciso alla nuova saga, obiettivo raggiunto splendidamente dall'autrice con l'idea di modificare continuamente il setting della storia e lasciando muovere Newt e i suoi amici in giro per un'Europa ferita dai Crimini di Grindelwald. Come vedete, tutto sembra tornare alla perfezione, tutto risulta preciso e auspicabilmente privo di sbavature. La direzione è quindi impostata, eroi e villain schierati e l'interesse del grande pubblico prontamente riacceso. Non vediamo l'ora che la battaglia per fermare la Rivoluzione Grindelwaldiana abbia finalmente inizio!

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