Animali Fantastici 3: da Grindelwald a Silente, le novità del film

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa del terzo film della saga e siamo pronti a tornare nel magico mondo di Animali Fantastici.

Animali Fantastici 3: da Grindelwald a Silente, le novità del film
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L'attesa inizia a farsi spasmodica. Animali Fantastici 3: I Segreti di Silente è uno dei film più attesi del 2022, in particolare dai moltissimi fan del Wizarding World creato da J.K. Rowling. Il ritorno del magizoologo Newt Scamander interpretato da Eddie Redmayne e del giovane Silente impersonato da Jude Law lascerà sicuramente il segno nel franchise, come dimostrano le prime reazioni ad Animali Fantastici 3. Noi di Everyeye abbiamo partecipato alla conferenza stampa dove attori e regista hanno avuto modo di presentare il titolo e le evoluzioni rispetto al secondo lungometraggio della saga.

Un film più umano

Il cineasta David Yates è un veterano del Wizarding World. È stato regista di ben sette film appartenenti a due saghe diverse (gli ultimi quattro Harry Potter e tutti gli Animali Fantastici) e per lui tornare in questo mondo è sempre come stare in una famiglia di cui è bellissimo far parte, davanti e dietro la macchina da presa. Ma sono le opportunità offerte da questo universo ad affascinare Yates, che vede nei titoli da lui diretti un posto sicuro per gli spettatori nel quale celebrare i valori della lealtà, dell'amore, dell'amicizia e della fiducia nei confronti di coloro che vengono visti come outsider.

Il film precedente aveva rappresentato una vera e propria sfida per tutti, ma in questo si è cercato non solo di lavorare sul lato emozionale, ma anche sulla godibilità dell'insieme, ancorandolo a quegli stessi valori che hanno reso immortale Harry Potter, e facendo leva su un'umanità molto più accentuata, per nulla scontata nel mondo in cui viviamo oggi. Perché in fondo a predominare è l'essenza della famiglia, del sacrificio, del fare la cosa giusta per il bene supremo. È questo ciò che perseguono i nostri protagonisti.

Vecchi amici...

È così che ritroviamo Eddie Redmayne nei panni di quel Newt Scamander rapportarsi con un giovane Albus Silente in un rapporto che da allievo/maestro evolve in qualcosa di più fraterno, famigliare per l'appunto. Il suo è un personaggio introverso, più a suo agio con le creature che con gli altri, ma qui entra in gioco il personaggio di Jude Law, che vede in lui il germe di una leadership non convenzionale che porta alla formazione una famiglia altrettanto non convenzionale; un gruppo di outsider ognuno dei quali possiede a suo modo qualcosa di speciale.

Perché è questo che Silente vede nella gente: il potenziale positivo delle persone, ciò che c'è di buono in loro, per lo meno in potenza. Certo, quello di Jude Law non è ancora il mago che abbiamo conosciuto in Harry Potter; il suo è un percorso in divenire, una regressione al passato che ci porta di fronte ad un personaggio non ancora pienamente formato, che cerca la sua via nell'affrontare i propri demoni in un confronto anche con se stesso. Un'occasione per l'interprete di The Young Pope di rivisitare un'icona di questo universo tenendo ben presente le performance di chi l'ha preceduto, ma al tempo stesso cercando di ricostruire attraverso il proprio contributo la strada percorsa per giungere a quel punto. Dopotutto, Jude Law non ha avuto nessun tentennamento nell'accettare la parte, per poter scavare nel personaggio come attore e come essere umano.

E Silente rappresenta un po' la stella polare anche per il resto del cast, a partire da Jacob, soverchiato dal senso di perdita dell'amore, dell'appetito e della fortuna, che vede nell'offerta di Albus l'occasione di unirsi nuovamente all'avventura, sempre guidato dall'amore. Lally, invece, è una strega brillante capace di sondare il cuore delle persone, ma anche abile nella magia difensiva; per questo anche lei viene reclutata da Silente.

Il discorso vale ancor più per Yusuf, personaggio guidato dal dolore e dalla sete di vendetta, che rivolge nei confronti del bersaglio sbagliato. Ad una persona che apparentemente ha perso tutto Silente dà qualcosa di essenziale: una famiglia e una missione. Nel gruppo troviamo ovviamente anche Bunty, assistente di Newt ossessionata dalle creature magiche; per lui farebbe di tutto e il suo è un sentimento molto vasto che spazia dall'affetto al rispetto.

E nemici

Dall'altra parte della barricata abbiamo colui che ha sostituito Johnny Depp nel ruolo di Grindelwald; stiamo ovviamente parlando di Mads Mikkelsen che, nonostante il poco preavviso e l'ingresso in scena a lavori già inziati, può dire di essersi subito trovato parte di una grande famiglia e di essersi sentito a casa. Dopo aver interpretato diversi villain nella sua carriera, l'attore danese ha rivelato di essere riuscito a bilanciare il lato malvagio di Grindelwald con il fascino della sua figura, lavorando sulla sua missione.

Più articolato il discorso su Queenie, protagonista di una decisione scioccante alla fine del secondo capitolo che secondo l'interprete Allison Sudol è dipesa dai pregiudizi e dal modo in cui funziona il mondo della magia. Tutto ciò che il suo personaggio vuole, in realtà, è stare con la persona che ama, mentre il bigottismo del mondo nel quale vive la mette in soggezione, rendendola vittima di chi ha un'indole manipolatoria. Queenie viene utilizzata solo per il grande potere che possiede e che ha dovuto nascondere in passato e del quale ha dovuto vergognarsi. È una persona che non ha potuto vivere pienamente la sua vera essenza; una circostanza nella quale molte giovani donne, a detta della Sudol, potrebbero identificarsi. Resta ancora da capire che strada sceglierà di seguire definitivamente.

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