Anima noir e spirito giovane: questo il nuovo The Batman di Matt Reeves

Dopo tanta attesa, il regista del nuovo Batman e la stessa DC Films hanno finalmente rivelato i primi dettagli sull'atteso progetto.

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In queste ore stiamo assistendo ufficialmente alla nascita della nuova DC Films, quella post DCEU, l'Universo Esteso DC. Fino al 2017, prima del clamoroso flop di Justice League, i piani per formare e sviluppare una serie di film connessi e interfacciati tra di loro, in un grande piano generale, era cristallino, ma il naufragio della nave Zack Snyder seguito da Ben Affleck ha mandato a monte ogni speranza.
Con Wonder Woman, al contempo, è cominciata invece a emergere la sensazione che imitare i rivali Marvel non stava aiutando, percezione che ha infatti trovato conferma con Aquaman, che ha convinto i dirigenti Warner Bros. e il nuovo capo della DC Films, il lungimirante Walter Hamada, ad abbandonare il progetto iniziale.
Abbandonare sì, ma per provare a costruire qualcosa di nuovo e diverso, cioè un grande franchise cinematografico senza connessioni interne, con al massimo qualche richiamo a situazioni o altri supereroi che non devono però sottostare e regole di continuity, le stesse che la DC non ha saputo intessere a dovere.
Ecco allora che Aquaman funge da apripista a questa nuova concezione warnerbrosiana di universo condiviso, che proseguirà poi con il Joker di Todd Phillips, il Suicide Squad di James Gunn e dell'atteso The Batman di Matt Reeves - oggi meno nebuloso rispetto al passato.

"Tutto deve cambiare affinché tutto cambi"

Sì, proverbialmente non "tutto" ma "niente" deve cambiare affinché si arrivi a qualcosa di diverso, ma non nel caso della DC e soprattutto non nel caso di Batman. Tra i supereroi dell'etichetta, infatti, il Cavaliere Oscuro è stato senza dubbio il personaggio più abusato - cinematograficamente parlando -, dai film di Tim Burton al collasso qualitativo dei progetti a marchio Schumacher, fino ad arrivare all'apoteosi stilistica di Christopher Nolan. Il personaggio ha vissuto diverse esistenze, mutando continuamente pelle per adattarsi alle epoche e alla esigenze del pubblico e degli stessi registi, fallendo, lasciando perplessi e convincendo (forse anche troppo).
Arrivato nella fredda, muscolare e arcigna iterazione di Ben Affleck (mai reale protagonista di un film dedicato solo a Batman ma comprimario di due progetti non proprio esaltanti), il Cavaliere Oscuro ha cominciato a dividere gli appassionati, soprattutto rispetto all'interpretazione e al carisma dell'attore, per molti ottimo nella parte, per altri pessimo. Sia Batman v Superman che Justice League - lo sappiamo - non hanno saputo rispettare promesse o aspettative al box office (pur incassando discretamente bene), facendo pian piano cadere una sottile coperta di sconforto in grembo alla DC, che si è vista infine costretta a modificare i piani originali, licenziando e cacciando, subentrando prepotentemente all'interno del progetto creativo di ben due cineasti per arginare un disastro annunciato.
Questo ha condotto a un totale rinnovamento dei piani dirigenziali della società, che però a quanto pare starebbe dando i primi e succosi frutti. Forti dell'ampio superamento del miliardo di dollari di Aquaman, la DC sta manipolando attivamente i progetti interni allo studio, così da modellare al meglio le finestre di lancio e tentare di sviluppare un franchise supereroistico più convincente, riutilizzando ovviamente i personaggi più famosi e amati del marchio.
Sorvolando allora su Superman (il cui destino è ancora poco chiaro) o su Suicide Squad e Brids of Prey, il film che dopo il Joker con Joaquin Phoenix dovrebbe dare un netto taglio con il passato sarebbe proprio il Batman di Matt Reeves, che cambierà radicalmente la concezione filmica del personaggio, presentandolo in una veste totalmente noir e legato a uno spirito poliziesco finora inedito, almeno per come lo sta pensando e sviluppando l'autore.

Innanzitutto, per volere presumibilmente condiviso dalle parti in gioco, è arrivata l'ufficialità che Ben Affleck non interpreterà più Batman e che verrà invece sostituito da un attore più giovane, dove questo significa "tra i venticinque e i trent'anni" - il che taglierebbe fuori attori del calibro di Jon Hamm o Jake Gyllehaal, a lungo vociferati.
In secondo luogo, le fasi di casting non sono neanche cominciate e che a quanto pare dureranno a lungo, così da trovare l'attore non solo adatto ma praticamente perfetto per vestire i panni del Protettore di Gotham. Di tempo ce n'è, visto che la data d'uscita è stata fissata per il 25 giugno 2021, a due anni e mezzo di distanza dal momento in cui stiamo scrivendo, il che si traduce in una pre-produzione che potrebbe (anzi dovrebbe) calcolare ogni mossa al meglio per confezionare un prodotto energico e drammatico, visivamente potente.
Le intenzioni sembrano essere proprio queste, almeno stando alle parole di Reeves, che ha sottolineato come la sua storia "terrà soprattutto in considerazione le atmosfere noir e la detective mode del personaggio", così da raccontare una storia "fedele a quell'anima dei fumetti mai trapelata completamente al cinema", scavare "nell'emotività e nel cuore di Batman" e lasciarlo crescere "nel corso dell'evoluzione della storia", in un arco narrativo complesso e sfaccettato.
Tutto questo significa impegno, associato a una ferrea volontà di non fallire e progettare minuziosamente ogni elemento in gioco, con una visione chiara, personale, libera da compromessi. Che poi venga fuori un Batman milleriano, bruebeckeriano o leobiano poco importa: l'essenziale è che il film sia ciò che deve essere, e cioè un cinecomic nuovo, più crudo, decisamente affascinante. Buon lavoro, Matt!

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