Amazon Prime Video: 5 novità, da Need for speed a Il quinto potere

Andiamo alla scoperta di alcune pellicole arrivate nelle ultime settimane nel catalogo di Amazon Prime Video, da Transcendence a Sfida senza regole.

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Spericolate corse su quattro ruote, i potenziali pericoli dell'evoluzione tecnologica, lo "scandalo" Wikileaks, lo scontro tra due giganti del cinema e le atmosfere dei classici anni '80: nel catalogo di Amazon Prime Video negli ultimi giorni sono arrivate proposte per tutti i tipi di pubblico. In quest'occasione andiamo infatti a parlare del thriller-fantascientifico Transcendence, in cui Johnny Depp fa installare la propria coscienza in un sistema computerizzato, del poliziesco Sfida senza regole, che vede insieme su grande schermo per la seconda volta Al Pacino e Robert De Niro, della trasposizione filmica del videogioco automobilistico Need for speed, del thriller/biopic su Julian Assange Il quinto potere e di un cult degli anni '80 con protagonista Sylvester Stallone quale Over the top.

Transcendence

Will Caster, vero e proprio genio nel settore dell'intelligenza artificiale, si prepara a mostrare al mondo una nuova, innovativa tipologia di IA. Lo scienziato resta però vittima di un attentato organizzato da un gruppo rivoluzionario che si è posto l'obiettivo di combattere questa avanzata tecnologica.
Avvelenato e con poche settimane di vita rimastegli, l'uomo opta per inserire la propria coscienza all'interno di un sistema computerizzato. L'esperimento dà i risultati sperati e la mente di Will si ritrova ora connessa su rete globale, bramando sempre più potere e cercando di migliorare le condizioni dell'umanità. Ma i buoni propositi si trasformano giorno dopo giorno in un pericolo sempre più grande per il mondo intero.
Prodotto da Christopher Nolan, l'esordio dietro la macchina da presa del suo sodale direttore della fotografia Wally Pfister è un'opera ad alto budget e dalle altrettanto grandi ambizioni che pecca però in una sceneggiatura non sempre precisa, lasciando al solo Johnny Depp il compito di rendere credibile una figura complessa e trovando negli ottimi effetti speciali la corretta dose di spettacolo.

Need for Speed

Tobey Marshall, meccanico e pilota automobilistico, viene incastrato per un crimine che non ha commesso ed è costretto a scontare una pena di due anni. Uscito di prigione, Tobey ha un unico obiettivo: saldare i conti con l'uomo responsabile della sua ingiusta detenzione, l'ex pilota NASCAR Dino Brewster. Tobey sa bene però che per battere il suo rivale deve sconfiggerlo in una gara all'ultimo respiro, la De Leon, il Mondiale delle corse clandestine. Per arrivare in tempo all'appuntamento, il protagonista dovrà sfidare ogni limite di velocità in un epico viaggio che attraversa gli Stati Uniti. Una corsa che inizia come missione di vendetta ma che si trasforma in percorso di redenzione.
Adattamento dell'omonimo videogioco automobilistico, Need for Speed possiede uno stile adrenalinico e veloce che garantisce un gradevole spettacolo a tema, con una trama divisa tra feeling più dark e altri più ironici che trova ulteriori spunti nelle efficaci performance degli antagonisti Aaron Paul e Dominic Cooper.

Over the top

Lincoln Hawks è un camionista che vive con un grande rimorso, quello di aver abbandonato la moglie e il figlio Michael appena dopo la nascita. Ora l'uomo, complice anche la malattia incurabile della donna, è pronto a prendersi le sue responsabilità e a ottenere la custodia del figlio che, inizialmente riluttante, entra ben presto in sintonia con il padre mai conosciuto. Quando la madre del piccolo muore, il nonno materno è deciso a ogni costo a ottenerene l'affido, giocando sia per via legali che per altre sporche. Quando tutto sembra perduto, Lincoln comprende come vincere il campionato di braccio di ferro, che si terrà a Las Vegas con un grosso montepremi in palio, potrebbe essere l'ultima occasione per provare ad essere il genitore che non è mai stato.
Un classico del cinema muscolare degli anni '80, qui addolcito in una verve sentimentale a tratti stucchevole ma di buon impatto sul grande pubblico. Sylvester Stallone domina con il suo solito carisma un racconto facile-facile dove il lieto fine, pur anticipato da momenti più drammatici, è inevitabilmente dietro l'angolo.

Il quinto potere

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, e il suo collega Daniel Domscheit-Berg uniscono le forze per controllare le attività dei potenti e dei privilegiati. Grazie a un piccolo budget, i due creano una piattaforma online che consente ai loro informatori di trasmettere in forma anonima delle notizie riservate, puntando così i riflettori sui luoghi oscuri dove si nascondono i segreti governativi e i crimini aziendali. In breve tempo, riescono a svelare più notizie importanti di tutti i mass media tradizionali messi insieme. Ma quando Assange e Berg mettono le mani sulla maggiore raccolta di informazioni riservate nella storia degli Stati Uniti, si scontrano tra di loro e devono rispondere a una questione fondamentale nella nostra epoca: qual è il costo di mantenere riservati i segreti in una società democratica e quale il prezzo da pagare quando si decide di rivelarli?
Diretto da Bill Condon, il film prende ispirazione da due libri per raccontare il fenomeno Wikileaks, prediligendo un impianto di ludico intrattenimento rispetto a un taglio più esaustivo su uno dei personaggi più affascinanti e controversi dell'era recente quale Assange, qui interpretato da Benedict Cumberbatch.

Sfida senza regole

Turk e Rooster, due poliziotti che lavorano in squadra da oltre trent'anni, indagano su un serial killer che uccide individui già indagati per vari crimini. Il puzzle si complica quando il loro dipartimento comincia a indagare su uno di loro.
Al Pacino e Robert De Niro tornano a condividere lo schermo a 13 anni di distanza da Heat - La sfida (dove erano sullo schermo insieme solo per un manciata di minuti) in un film che non convince del tutto, rivelandosi soltanto un discreto poliziesco.
Lo stesso colpo di scena finale, che rovescia le carte in tavola, è potenzialmente prevedibile e la regia di Jon Avnet è fredda e anonima, con inoltre alcune scelte di trama che appaiono quantomeno discutibili. La storia era in origine pensata per un poliziotto giovane e uno più vecchio, ma è stata poi modificata in corsa per la volontà e l'amicizia tra le due star, e il risultato ne risente evidentemente nelle diverse inverosimiglianze di sceneggiatura. I due navigati protagonisti almeno se la cavano con mestiere, rendendo il tutto più gradevole per i rispettivi fan.

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