Valerian

Alexandre Desplat: una colonna sonora da Oscar per Valerian

Luc Besson ha scelto il premio Oscar Alexandre Desplat per la colonna sonora del suo ambizioso Valerian e la città dei mille pianeti.

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Il cinema europeo è storicamente famoso per essere ricco di sentimento, semplice e profondo, attento alle storie più che al mero spettacolo. C'è stato però un autore che si è ritagliato un pezzetto di Hollywood in Francia, a partire soprattutto dal 1990, anno d'uscita del violento Nikita: Luc Besson. Il film ha consacrato Jean Reno come cattivo per eccellenza e ha fatto conoscere il regista transalpino in tutto il mondo. Da quel momento il suo nome ha significato budget enormi e grandi produzioni di genere, un caso unico a livello europeo, non a caso il suo ultimo Valerian e la città dei mille pianeti - in uscita a luglio negli USA e a settembre in Italia - è già nella storia per essere il film più costoso di sempre nel vecchio continente. Un ritorno vero e proprio alla Space Opera più pura, a ben vent'anni di distanza da Il Quinto Elemento, un progetto epico che avrà una colonna sonora pienamente all'altezza. Per l'occasione Besson ha persino rinunciato al suo grande amico Éric Serra, compositore di quasi tutta la sua filmografia, per affidarsi a un nome ancor più imponente e importante: Alexandre Desplat.

Capacità d'adattamento e talento

Classe 1961, parigino Doc, Desplat è riuscito a diventare una colonna portante dell'intera industria hollywoodiana grazie ai suoi tratti schietti e decisi. Le sue soundtrack originali hanno il dono di lasciare sempre e comunque il segno, sia quando si affidano a pochi e dolci archi, sia quando aizzano la potenza si un'orchestra al completo. La capacità di adattamento ha permesso all'autore francese di prendere parte a qualsiasi tipo di produzione, senza che si affossasse in un unico genere. Abbiamo infatti potuto ascoltare le sue note in The Tree of Life di Terrence Malick, progetto delicato e intimo, così come in Godzilla, il monster movie del 2014 firmato Gareth Edwards. La sua carriera è costellata di progetti di ogni tipo e genere, così come di premi: oltre ad un Golden Globe per Il Velo Dipinto vinto nel 2007, due BAFTA, tre premi César (gli Oscar Francesi) e un Orso d'argento per la migliore colonna sonora al Festival di Berlino vinto nel 2005 per Tutti i battiti del mio cuore, Alexandre Desplat ha aggiunto alla sua collezione anche un premio Oscar nel 2015 con Grand Budapest Hotel, surreale progetto di Wes Anderson.


Premesse imponenti

Un traguardo raggiunto dopo sei nomination e colonne sonore per film come Argo di Ben Affleck, Reality di Matteo Garrone, Carnage di Roman Polanski, ma soprattutto Harry Potter e i Doni della Morte parte 1 e parte 2 per la Warner Bros. Elencare tutti i film presenti nel suo curriculum è un'impresa quasi titanica, un lungo percorso che ha portato il compositore fino alla gigantesca metropoli di Alpha, fulcro dell'ambizioso Valerian e la città dei mille pianeti. L'impronta fantascientifica del progetto ci fa pregustare una colonna sonora corposa, imponente, esattamente come l'intero film, che dalle prime immagini promette effetti visivi di grandissima fattura e scene d'azione frenetiche.

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