Aldo, Giovanni e Giacomo: tutti i loro film, dal più brutto al più bello

Trasformare venticinque anni di una carriera memorabile in freddi numeri è un'operazione gravosa e anche abbastanza crudele, ma andava fatta.

Aldo, Giovanni e Giacomo: tutti i loro film, dal più brutto al più bello
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Esistono domande così complicate da scuotere il tessuto stesso dell'esistenza, espressioni di dubbi ancestrali e sepolti dentro i nostri più oscuri incubi, quando siamo chiamati a rispondere di dilemmi irrisolvibili per natura per poi venire salvati dal suono della sveglia, mentre un nuovo giorno ci accoglie frastornati e madidi di sudore, ma fortunatamente salvi dal dover prendere una posizione. Non chiedete ad Amleto se sia meglio sopportare le angustie della vita oppure combatterle imbracciando le armi, non fate scegliere ad un bambino se vuole più bene al papà o alla mamma, non domandate ad un tifoso se scambierebbe dieci scudetti con una Champions League. Ma soprattutto non obbligate qualcuno a stilare la classifica dei migliori film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il trio comico più importante d'Italia ha regalato al suo pubblico dieci pellicole nel corso di venticinque anni di onorabilissima carriera, all'interno delle quali storie molto semplici erano puntellate da battute diventate tormentoni prima, e meme con l'avvento dei social, ma subito incastonate nella cultura popolare di un Paese che ha nella commedia il suo genere preferito. Dopo esserci chiesti se Odio l'Estate fosse il miglior film di Aldo, Giovanni e Giacomo, abbiamo deciso di affrontare la situazione di petto, seguendo l'esempio di quel principe danese reso immortale da Shakespeare, sperando di non soccombere sotto i colpi di critiche diventate come una spada avvelenata.

10 - Fuga da Reuma Park

L'ultima posizione troverà tutti d'accordo, perché il riconoscimento al peggior film del trio va senza ombra di dubbio alla sfortunatissima pellicola del 2016. Nonostante quello dei tre vecchietti fosse un concept già esplorato dai nostri durante numerose opere teatrali, Fuga da Reuma Park fallisce su tutti i fronti della comicità, dal ritmo delle battute alla costruzione delle stesse, consolidandosi come l'unico film davvero negativo della loro carriera nonché come un flop al botteghino.

La presenza di Ficarra e Picone non basta a risollevare le sorti di un titolo che è un vero e proprio inciampo per Aldo, Giovanni e Giacomo, una delusione così cocente da allontanarli dal mondo dello spettacolo per quattro lunghi anni.

9 - Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo

Prima del capitombolo inchiodato all'ultima posizione, Morgan Bertacca ha diretto un altro scialbo lungometraggio con i tre comici milanesi. Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo non è il fallimento a tutto tondo che è stato Fuga da Reuma Park, ma sicuramente non ha nulla a che vedere con le vette raggiunte dal trio negli anni precedenti.

I frenetici cambiamenti sociali che intercorrono tra i protagonisti del film sono essenziali e abbastanza comprensibili, ma riflettono una lotta di classe che altre commedie simili hanno sviluppato molto meglio, mentre la sceneggiatura costruita sul raggiro non rende onore alle battute realistiche e immediate dei tre.

8 - Il Cosmo sul Comò

Quattro episodi autoconclusivi fanno da cornice alla saggezza del Maestro Tsu'Nam: il viaggio per le vacanze estive di tre famiglie complicate e diverse tra loro, un amore inconfessato, la parodia di Harry Potter e la ricerca della temperatura perfetta per concepire un bambino.

La pellicola del 2008 riprende forse con troppa veemenza il concetto di semplicità che aveva caratterizzato i film precedenti, risultando in un'opera asciutta anche se abbastanza simpatica. Nessuna delle quattro storie è indimenticabile, ma Il Cosmo sul Comò si lascia ricordare con benevolenza grazie alla magnifica sfuriata di Giacomo contro la dottoressa Frinzi. Pardon, Gastani Frinzi.

7 - La Banda dei Babbi Natale

Date a Paolo Genovese le enormi potenzialità di Aldo, Giovanni e Giacomo e otterrete una grandissima commedia, giusto? Non proprio, perché La Banda dei Babbi Natale è un film leggero e facile, ma incapace di rimanere impresso nella memoria a causa di una banalità di fondo troppo forte da ignorare.

L'importante colonna sonora firmata da Mina - una loro fan di lunghissima data - accompagna la pellicola campionessa d'incassi della stagione natalizia del 2010, il miglior titolo del trio comico segnato dall'assenza di Massimo Venier.

6 - Tu la Conosci Claudia?

La situazione si fa incandescente, perché da questo punto in poi rientrano solamente capolavori della commedia italiana. Nel 2004 Massimo Venier dirige il suo ultimo film con Aldo, Giovanni e Giacomo prima del roboante ritorno di due anni fa, l'unica opera per la quale il trio non ha firmato il soggetto né la regia, entrambe lasciate al solo autore varesino.

Tu la Conosci Claudia? non è un film perfetto, ed è sicuramente il peggiore nato dalla collaborazione con Venier, ma rimane comunque una visione piacevole e molto diversa rispetto ai canoni della commedia italiana moderna, grazie ad un linguaggio mai volgare e ad una tendenza verso il sentimentalismo dolce che invita a volerci tutti bene.

5 - La Leggenda di Al, John e Jack

I tre mafiosi italo-americani si ergono a protagonisti dopo essere apparsi brevemente in Tre Uomini e una Gamba e Così è la Vita, decidendo l'incredibile successo di una pellicola che diventerà uno dei maggiori successi commerciali del trio.

La memoria evanescente di Al è il pretesto perfetto per svolgere gli incarichi il più velocemente possibile, mentre il sottobosco di nomignoli e cognomi italiani porta ad una commedia dell'equivoco esilarante, nella quale anche prendere una vecchietta alla stazione diventa una missione sanguinaria. Tra strane addizioni nel gioco dei dadi e pistole custodite senza la sicura, La Leggenda di Al, John e Jack è importante per la cultura italiana quasi quanto i dipinti più famosi di Carabaggio.

4 - Così è la Vita

Ai piedi del podio, in una posizione che farà infuriare ogni leone africano (che comunque non ha molta fretta, tanto la gazzella si è svegliata già morta) c'è il secondo film del trio datato 1998.

La fuga per la libertà e per la vita di Bancomat, anche noto come Aldo Baglio, è un meraviglioso viaggio on the road tra le strade sperdute della campagna lombarda, accompagnato da un poliziotto con velleità da scrittore e da un inventore di giocattoli graziato dalle movenze alla Denilson. La grandiosa citazione a Pulp Fiction è solo una delle tantissime scene entrate nell'iconografia italiana, per un film che è un vero e proprio classico del cinema moderno.

3 - Odio l'Estate

"Per me si va ne la città dolente, per me si va nell'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente": è questo l'epitaffio che accoglie chi osa piazzare l'ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo davanti a tre capolavori indimenticabili, ma non c'è spazio per la nostalgia nel freddo mondo delle classifiche, perché Odio l'Estate è semplicemente una pellicola imperdibile ed importantissima per la comicità italiana, arrivata in un momento storico nel quale la commedia si era impelagata in battute scurrili e situazioni al limite del razzismo.

Ve lo abbiamo già detto nella recensione di Odio l'Estate, ma ci teniamo a ripeterlo più volte: la pellicola che segna il ritorno di Massimo Venier dopo 16 anni di separazione dal trio riscopre la semplicità di una storia sentimentale e piena d'affetto, capace di far ridere ed emozionare al tempo stesso, riprendendo i temi appartenuti ad un cinema ormai scomparso per regalarci quello che è una sorta di testamento filmico del trio comico più amato d'Italia.

2 - Tre Uomini e una Gamba

Quando si pensa ad un viaggio in auto lunghissimo, che dall'afosa Milano porta tra le strade del selvaggio sud, la mente corre subito all'avventura di Aldo, Giovanni e Giacomo verso Gallipoli, per accompagnare il promesso sposo dalla sua consorte e obbligarlo ad un errore che ha già segnato le vite dei primi due.

Un'opera prima realizzata con pochissimi mezzi, ma capace di radicarsi nell'immaginario comune come hanno saputo fare pochissime altre pellicole nel corso della storia della Settima Arte, Tre Uomini e Una Gamba è un'enciclopedia di situazioni comiche indimenticabili, tanto fondamentale da rendere la stesura di un elenco quasi offensiva. Mettiamoci Garpez, il conte Dracula, il cane più bello del mondo, Italia - Marocco, il sentiero e la scalata, potremmo continuare per ore, ma l'unico modo per assaporare tutta la magnificenza di questo classico è guardarlo di nuovo, per la centesima volta, e ridere come se fosse la prima.

1 - Chiedimi se Sono Felice

Dopo aver tessuto le sperticate lodi di Tre Uomini e una Gamba sembra quasi paradossale piazzare un altro film al di sopra di questo, eppure è quello che succede quando ad una commedia magistrale si unisce il dramma di un'amicizia spezzata.

La terza incursione in sala del trio comico diventa una delle cinque pellicole italiane più remunerative di sempre, e la spiegazione è molto semplice: Chiedimi se Sono Felice è un film più che perfetto, capace di orchestrare una trama semplicissima che riesce a rapportarsi ad ogni singolo spettatore e alle sue esperienze, con un'analisi dei rapporti umani profonda e realistica, il tutto mentre si ride fino alle lacrime. La colonna sonora firmata Samuele Bersani accompagna in un viaggio imperdibile tra l'amore, l'amicizia e il teatro, fino ad una conclusione surreale che è il coronamento di una carriera stellare per Aldo, Giovanni e Giacomo, entrati nella storia del cinema italiano e nel cuore di tutti i suoi appassionati.

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