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Adam Warlock scritto da Michael Chabon: un'occasione da non perdere

Il Premio Pulitzer ora alla guida di Star Trek: Picard si propone per sceneggiare un adattamento cinematografico del personaggio Marvel.

speciale Adam Warlock scritto da Michael Chabon: un'occasione da non perdere
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Un punto fermo nell'attuale strategia produttiva di Kevin Feige e dei Marvel Studios è la centralità dello storytelling. Più dei nomi dei registi coinvolti e degli investimenti stanziati, di pari passo al flusso della continuity e allo sviluppo ormai decennale dell'Universo Condiviso, all'interno del MCU vige la regola della superiorità di un punto di vista narrativo valido, promettente ed esaustivo rispetto alla produzione in sé. Di base, non si lavora ai cinecomic tanto per espandere oltre ogni limite l'architettura cinematografica Marvel, perché il punto di partenza essenziale sono la storia e le sue caratteristiche, i valori che rendono meritevole d'attenzione un racconto.

È per questo che nel tempo sono fioriti tra le fila Marvel Studios autori come James Gunn, Taika Waititi o anche Payton Reed, ed è lo stesso motivo per cui Chloe Zhao, Cate Shortland o Destin Daniel Cretton si sono uniti al grande team: per le loro idee e il loro modo di narrare una storia, un approccio che risulta sondabile ed esaustivo guardando al loro portfolio cinematografico. Curiosamente, però, non tutti i registi sono autori dei loro film, il che significa che tendenzialmente i Marvel Studios puntano soprattutto sulla visione d'insieme di un cineasta e sulla capacità di filtrare le qualità e le criticità di un racconto, rispetto alla costruzione della storia in sé. Quando allora è un Premio Pulitzer come Michael Chabon (Le fantastiche avventura di Kavalier e Clay) a farsi avanti per sceneggiare e non dirigere un cinecomic del MCU, l'occasione di spostare leggermente quel punto fermo iniziale non solo è ghiotta ma quasi impossibile da non prendere seriamente.

Michael nello Spazio

Le cose assolutamente necessarie da sapere su Chabon in contesto supereroistico, filmico e anche narrativo sono tre: è suo il soggetto dello Spider-Man 2 di Sam Raimi ancora oggi considerato prezioso nel panorama cinecomic, sua la co-sceneggiatura del sottovalutato John Carter di Andrew Stanton e sua la guida di Star Trek: Picard della CBS, di cui è infatti il più importante degli showrunner. Oltre al romanzo premio Pulitzer sopra citato e ad opere letterarie di un certo spessore come Il sindacato dei poliziotti Yiddish o I misteri di Pittsburgh, l'autore è un frequentatore attivo del modello cinematografico e seriale, in cui al momento non ha mai spiccato come invece avrebbe potuto e dovuto, certamente non con una sua sceneggiatura scritta di pugno unico.

Considerando il suo rapporto con la fantascienza tra Star Trek e John Carter, la sua prosa complessa e ricercata e quella retorica dei dialoghi in grado di caratterizzare alla perfezione psicologia e anima dei suoi protagonisti, ci sembra che Chabon sia ormai pronto per concretizzare un suo progetto cinematografico originale, ancora meglio se in un contesto ricco e creativo come quello dei Marvel Studios, partendo per giunta da un Universo con un background preciso e passabile di un certo revisionismo artistico.
È allora fantastico constatare come lo stesso scrittore si sia dichiarato disponibile ed entusiasta dell'eventuale opportunità di scrivere un film del Marvel Cinematic Universe, e per l'esattezza un solo movie dedicato ad Adam Warlock, personaggio per ora presentato in modo superficiale in una delle scene post-credit di Guardiani della Galassia Vol. 2. Non essendo poi comparso in Avengers: Endgame e non essendoci piani da parte di James Gunn per introdurlo adeguatamente in Guardiani della Galassia Vol. 3, significa che Warlock è attualmente in un limbo creativo da cui proprio la proposta di Chabon potrebbe salvarlo. In fondo nella Fase 4 dei Marvel Studios a mancare sono in particolar modo delle novità, a esclusione degli Eterni e di Shang-Chi, dato che i restanti progetti sono sequel diretti di franchise già avviati.

Insieme a Blade, I Fantastici 4 e gli X-Men, insomma, non sarebbe affatto una sciocchezza poter espandere ulteriormente il parterre di protagonisti cinematografici puntando verso lo spazio con Adam Warlock, pensando soprattutto all'ormai acclarata presenza dei Celestiali e al possibile arrivo delle Entità del Multiverso a cui proprio il personaggio è legato, che sono - tra le altre - Tribunale Vivente, il Supremo ed Eternità.

Dare in mano la gestione iniziale di questo percorso a un autore talentuoso e applaudito come Michael Chabon sarebbe in definitiva una scelta saggia e vincente, con pochissime riserve al riguardo, in particolar modo per l'insistenza ormai pluriennale con cui chiede a gran voce di essere considerato per il lavoro.