Abominable e Trolls World Tour: le prossime uscite della DreamWorks

Il gigante dell'animazione ha presentato materiale tratto dai suoi prossimi due lungometraggi al Festival di Annecy.

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Tra la DreamWorks Animation e il Festival di Annecy, una delle principali kermesse dedicate al cinema d'animazione, c'è un rapporto d'amicizia che dura da oltre due decenni, e non si appresta a terminare: all'inizio dell'evento speciale dedicato alle novità cinematografiche dello studio (il reparto televisivo sarà protagonista di un panel a parte), è stato ribadito che torneranno nel 2020 per festeggiare il quarto di secolo della società che ha dato vita a Shrek, Il principe d'Egitto e Dragon Trainer. Quest'ultimo è stato oggetto della primissima fase della presentazione, con un breve dietro le quinte dell'intera trilogia che si conclude con un saluto personale al festival: "Merci, Annecy!", dice il regista Dean DeBlois, quest'anno ospite della manifestazione in quanto giurato ("Devo scappare a vedere dei corti", ha affermato dopo essere salito sul palco per pochi secondi). E da lì, dopo aver celebrato il passato, è iniziata l'anticipazione del futuro.

Un'avventura "abominevole"

La parte del leone è toccata ad Abominable, che uscirà nelle sale americane il 27 settembre e in Italia il 3 ottobre. Un progetto molto importante per la DreamWorks, soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione di un'altra cultura: il film è infatti una co-produzione con la società cinese Pearl, e tutti i personaggi di origine asiatica sono doppiati in originale da attori con il medesimo background (la giovane protagonista Yi ha la voce di Chloe Bennet, alias Daisy Johnson in Agents of S.H.I.E.L.D.). Solo i cattivi sono europei o americani, e fanno parte di un'organizzazione che vuole catturare uno yeti. La creatura in questione si imbatte in Yi e così inizia un viaggio fisico ed emotivo per entrambi. La presentazione dei tratti salienti della trama è stata accompagnata da alcune sequenze quasi complete (la musica usata nelle clip era temporanea perché la colonna sonora vera e propria sarà registrata nei prossimi giorni), per un totale di circa venticinque minuti: il primo incontro fra Yi ed Everest (questo il nome dello yeti, per il quale la regista Jill Culton ha tratto ispirazione dal proprio cane), e poi alcune tappe del viaggio, all'insegna dello humour, del pathos e della magia (e non andiamo oltre nella descrizione per evitare potenziali spoiler).

Per finire, nonostante sia disponibile in rete da due settimane, la DreamWorks ci ha tenuto a mostrare il trailer del film sul grande schermo, e l'entusiasmo degli spettatori non è stato da meno.

Un corto lunare



Come intermezzo dell'evento è stato poi proiettato il nuovo cortometraggio originale dello studio, intitolato Marooned (dallo scorso anno la DreamWorks ha attivamente iniziato a produrre corti, presentati in anteprima mondiale ad Annecy). Come ha spiegato il regista Andrew Erekson, l'idea è stata di adattare il tema dell'isola deserta a un ambiente inedito: la Luna. È lì che il protagonista, un robottino che per certi versi fa tanto Wall-E, passa le proprie giornate a cercare un modo per tornare sulla Terra, che si ferma ad ammirare ogni giorno alla stessa ora.
Niente dialoghi, ma tanta creatività e tenerezza per una storia che dura il giusto - otto minuti - per raccontare un'ossessione ricca di cuore e speranza. Design impeccabile, colonna sonora irresistibile, e ci si chiede subito quando si potrà (ri)vedere il corto. Forse in sala con le avventure di Yi ed Everest?

Un universo musicale



Nel 2016, il mondo colorato e molto cantato di Trolls conquistò quasi 350 milioni di dollari al box office mondiale. Adesso Poppy e i suoi amici stanno per tornare nel secondo episodio, Trolls World Tour, previsto per marzo 2020. Mancano nove mesi, ragion per cui entrambe le clip mostrate (tra cui i primi dieci minuti del film) erano in versione estremamente provvisoria, come precisato dal regista Walt Dohrn. Gli spezzoni rendono però molto bene l'idea di ciò che possiamo aspettarci da questo sequel, la cui premessa è molto intrigante: esistono sei diversi regni dei troll, ciascuno basato su un genere musicale diverso (quello che abbiamo visto finora era il regno del pop). Le diverse fazioni dovranno allearsi per sconfiggere una minaccia comune: l'hard rock, che vuole eliminare tutti gli altri tipi di musica.

Tra i nuovi personaggi, presentati sotto forma di diapositive, quello che ha attirato una percentuale non indifferente delle risate dei presenti è quello legato al regno della musica classica. Il suo nome? Trollzart. Lo si intravede anche nel trailer, mostrato in esclusiva e praticamente "fresco di stampa" ("L'abbiamo appena finito", ha detto Dohrn). E a giudicare da quelle immagini, chi ha apprezzato il primo capitolo andrà pazzo per il secondo. Appuntamento a marzo, quindi.

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