I 5 peggiori film trash da non perdere su Prime Video

Andiamo alla scoperta di alcuni titoli disponibili nel catalogo di Prime Video, film trash che vale la pena vedere per farsi quattro risate.

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Pronti a farvi un sacco di risate con film che più trash non possono essere? Alcuni con il passare del tempo sono anche diventati piccoli cult, in particolare uno di questi è riuscito a raggiungere la ragguardevole soglia di ben sei capitoli.
Vi accompagniamo così nel folto catalogo di Prime Video alla scoperta di titoli provenienti da diverse epoche e latitudini, sperando di attirare la vostra curiosità con almeno un paio di prodotti del passato probabilmente meno conosciuti: stiamo parlando del monster-movie giapponese Il gigante dell'Himalaya, "omaggio" a King Kong, e di una chicca proveniente dagli anni Ottanta, ossia Stuff - Il gelato che uccide.
Le altre tre sono proposte più recenti che probabilmente avrete sentito nominare una o più volte. Eccoci a proporvi il delirante tour acquatico di Open Water 3, dove la stupidità dei protagonisti in un contesto verosimile rasenta i limiti dell'assurdo, il fantasy sovietico Guardians - Il risveglio dei guardiani e, come ciliegina sulla torta, il primo e ormai leggendario episodio della saga di Sharknado, nuovo paradiso degli shark-movie!

Sharknado

Los Angeles è vittima di una serie di spaventosi tornado, che si susseguono senza sosta e che, oltre a far danno già per la loro natura, portano con loro anche centinaia di squali, "prelevati" direttamente dall'oceano e ora pronti a mietere vittime anche sulla terraferma.
Il proprietario di un bar, insieme alla sua bella assistente e a un coraggioso amico, cerca in qualche modo di evitare la carneficina, e al contempo di salvare i propri cari, mentre la città ormai è completamente allagata e sotto assedio dei feroci predatori marini.

Z-movie nell'anima e negli intenti, Sharknado è il primo capitolo di una saga che è arrivata a contare ben sei episodi, in un crescendo di trash e camei d'eccellenza che l'hanno resa un vero e proprio cult tra gli appassionati di questo tipo di cinema.
Per una serata in compagnia già il film d'esordio svolge benino il suo compito, proponendo un buon numero di gag e situazioni assurde che lo fanno risultare assai più gradevole di altre produzioni del genere. E il redivivo Ian Ziering di Beverly Hills 90210, volto storico del futuro franchise, diventerà un'icona.

Stuff - Il gelato che uccide

In Georgia, due minatori scoprono una sostanza cremosa, l'assaggiano e decidono di metterla, con grande successo, sul mercato col nome di "The stuff". Non è però innocuo: crea infatti una fortissima dipendenza e s'impossessa del corpo di chi lo mangia; dovranno fermarlo l'ex agente dell'FBI David, la sua ragazza Nicole e Jason, un ragazzino che ha perso la sua famiglia a causa del "The stuff".

«Attenzione! Interrompiamo il programma per un gravissimo comunicato sullo STUFF: se lo vedete in un negozio, chiamate la polizia, se ne avete in casa, non toccatelo... scappate! Lo STUFF è un prodotto naturale, un mortale organismo vivente, che dà assuefazione e poi la morte; può impadronirsi del vostro cervello e del vostro corpo... e nulla può fermarlo!"
Da questo comunicato pronunciato all'interno del film, si può già comprendere la follia dietro al film diretto nel 1985 da Larry Cohen, compianto regista da sempre specializzato in b-movie. E cosa vi è di più trash di un "gelato assassino"?

Il gigante dell'Himalaya

Il King Kong d'Oriente. Tra le montagne dell'Himalaya vive Utang, un gigantesco gorilla che ha cresciuto Samantha, superstite di un disastro aereo. L'impresario Lu Chang, che vuole catturare il gigante e portarlo a Hong Kong come attrazione, affida la spedizione al cacciatore Johnny che si innamora della fanciulla. Inizialmente geloso, il gorilla finisce poi per proteggere l'amore dei due giovani.

Realizzato con un budget scarsissimo da Teisho Arikawa, tra i maghi nel ricreare modelli ed "effetti speciali" della Toho, il film è una chiara parodia di un classico come King Kong. Il gigante qui protagonista distrugge case e villaggi e affronta le forze dell'esercito, con tanto di bella - questa volta non da salvare - interpretata dall'occidentale Evelyne Kraft e un investigatore privato pronto a dargli la caccia e fermarne la distruttiva violenza. Un cult a suo modo, tanto da essere stato restaurato nel 1999 da un certo Quentin Tarantino.

Open Water 3

Alcuni giovani californiani in vacanza in Australia decidono di immergersi nel mare infestato dagli squali all'interno di una gabbia protettiva, partecipando a uno dei tanti tour locali organizzati. Peccato che proprio durante il loro turno un'onda anomala spazzi via la barca sulla quale stanno viaggiando, aprendo anche la costruzione di metallo in cui erano al sicuro e lasciandoli in balia dei famelici predatori in attesa di una possibile missione di soccorso.

Giunta al terzo capitolo, anche in quest'occasione si seguono le basi narrative all'origine della saga, ossia avere un gruppo di protagonisti alla deriva nell'oceano infestato di squali e riprese con camera a mano.
Un sequel che non aggiunge nulla di nuovo ma anzi provoca un urticante senso di mal di mare e una forte antipatia nei confronti del trio di personaggi principali.
Open Water 3 - Cage dive si divide in una prima parte che altro non è che un filmino delle vacanze per un pubblico voyeuristico e in una seconda in cui ha luogo l'infinita lotta per la sopravvivenza in mare aperto dei nostri, due fratelli e una ragazza contesa più stupidi della media: il risultato è ancora più fastidioso in quanto il tutto, filmati inclusi, viene pure spacciato per vero senza alcun pudore.

Guardians - Il Risveglio dei Guardiani

Il governo sovietico rintraccia e assolda un quartetto di individui, mutati geneticamente in laboratorio e dotati di straordinari poteri. Uno di loro è in grado di controllare i metalli, un altro di trasformarsi in un gigantesco orso, un ninja implacabile e una ragazza che diventa invisibile a contatto con l'acqua. L'insolito gruppo dovrà affrontare il loro creatore, un folle scienziato che ha intenzione di mettere a rischio la sicurezza del mondo intero.

Parodia grossolana dei cinecomic a stelle e strisce, con citazioni più o meno palesi a diversi gruppi supereroistici e improbabili rimandi alla cultura sovietica, Guardians - Il risveglio dei guardiani è un'operazione diretta male e, se possibile, scritta peggio. Novanta minuti di delirio durante i quali la narrazione oltrepassa ogni limite della decenza nel raccontare la lotta dei quattro guardiani, immortali e mutati geneticamente loro malgrado, contro un villain dalla profondità di cartapesta, tra effetti speciali al minimo storico e una gestione anonima della componente action.
Tanto che, soprattutto nelle sequenze in cui è impegnato "l'uomo orso" alias la Bestia, gli unici motivi di potenziale interesse saranno il gran numero di spassose risate involontarie.

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