Netflix

5 novità a ottobre su Netflix, da El Camino:Il film di Breaking Bad a Jukai

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati nelle ultime settimane nel catalogo Netflix, da L'avvocato del diavolo a La cura dal benessere.

speciale 5 novità a ottobre su Netflix, da El Camino:Il film di Breaking Bad a Jukai
Articolo a cura di

Per tutti i fan di Breaking Bad l'attesa è finalmente terminata: su Netflix è infatti sbarcato El Camino: Il film di Breaking Bad, pellicola "sequel" incentrata sull'iconico personaggio di Jesse Pinkman, interpretato come sempre da Aaron Paul. Questo è sicuramente il titolo più altisonante del nostro consueto appuntamento dedicato alle novità da poco giunte nel catalogo della piattaforma di streaming.
Le altre quattro pellicole che vanno a comporre la canonica cinquina sono l'horror Jukai - La foresta dei suicidi, ambientato nella misteriosa foresta di Aokigahara in Giappone, l'apocalittico Codice Genesi con Denzel Washington e Gary Oldman, l'inquietante thriller psicologico diretto da Gore Verbinski La cura dal benessere e un solido e tensivo titolo a sfondo sovrannaturale quale L'avvocato del diavolo, con un cast delle grandi occasioni formato da Keanu Reeves, Charlize Theron e un mefistofelico Al Pacino.

Jukai - La foresta dei suicidi

Sara riceve una telefonata da Tokyo che la informa della scomparsa della sorella gemella, da tempo praticante come maestra d'inglese nella capitale nipponica. Le autorità competenti credono che la giovane insegnante sia andata a suicidarsi nella foresta di Aokigahara, luogo famoso per l'alto tasso di persone che scelgono di togliersi la vita proprio tra quell'immensa boscaglia.
Sara prende così il primo volo per andare alla sua ricerca e nell'albergo dove alloggia per la notte la donna fa la conoscenza di Rob, un fotografo australiano residente da anni in Sol Levante, che si offre di accompagnarla insieme a una guida autoctona nella sua personalissima indagine.

Pur con una buona dose di jump-scare e un'ambientazione suggestiva quale quella della foresta di Aokigahara (anche se le riprese sono state effettuate in Serbia), Jukai - La foresta dei suicidi, esordio dietro la macchina da presa del regista Jason Zada, si perde soprattutto nella parte finale in risvolti poco credibili, che vanno a penalizzare l'intero arco narrativo.
Tra rimandi ai j-horror, nella gestione tensiva e nella rappresentazione dei fantasmi senza pace che abitano questa vera e propria Mecca dei suicidi, e uno sguardo drama-thriller nell'esposizione del rapporto tra le figure principali (con la bella Natalie Dormer nel ruolo da protagonista), i novanta minuti totali si fanno guardare senza troppi sbadigli, ma i limiti di una sceneggiatura imperfetta appaiono evidenti.

El Camino: Il film di Breaking Bad

El Camino: Il film di Breaking Bad segue gli eventi del finale della serie, con Jesse Pinkman ancora in fuga e ricercato dalle autorità e dai suoi ex-carcerieri. In cerca di un nuovo futuro e di una vita più serena e tranquilla, lontana dalla criminalità e dai pericoli, Jesse dovrà lottare con le unghie e con i denti per mantenersi in libertà.

Da una delle produzioni che hanno segnato indelebilmente il piccolo schermo (leggete qui il nostro speciale), è finalmente sbarcata su Netflix l'attesa pellicola "sequel" che vede per protagonista l'iconico personaggio di Jesse, offrendo diverse sorprese ai milioni di fan sparsi in ogni angolo del globo.

La cura dal benessere

Un ambizioso giovane è stato mandato a incontrare il CEO della sua azienda in un idilliaco ma altrettanto misterioso "centro benessere" situato in una località remota sulle Alpi Svizzere. Capirà molto presto che i trattamenti miracolosi della spa non sono quello che sembrano e rimarrà intrappolato nel centro. La sua stessa salute mentale sarà messa a dura prova quando scoprirà di essere affetto dallo stesso malanno che ha colpito gli altri ospiti.

Gore Verbinski torna ad atmosfere oscure a quasi quindici anni dal fortunato remake americano di The Ring (2002), mettendo mano a un mystery-thriller in cui niente è quello che sembra. Un'opera visivamente affascinante e perturbante, con alcune scene madri che colpiscono nel segno, non sempre altrettanto coesa dal punto di vista narrativo, con plot-twist parzialmente improbabili e una durata eccessiva (quasi due ore e mezza). Una visione claustrofobica nella quale l'ottimo Dane DeHaan si conferma tra gli interpreti più promettenti della sua generazione.

L'avvocato del diavolo

Kevin Lomax è un giovane avvocato di successo dal roseo futuro, sposato con la bella Mery Ann e prossimo a lavorare alle dipendenze del potente studio legale Milton, con sede nella Grande Mela. Arrivato a New York il protagonista conosce il suo nuovo capo, il misterioso John Milton, che lo prende sotto la sua ala protettiva in maniera ambigua.
E mentre la moglie comincia a soffrire di inquietanti allucinazioni, anche Kevin comprende come il suo datore di lavoro nasconda ben più di un segreto...

Un'opera ambiziosa che ibrida il legal thriller con spunti orrorifici, dando vita a una vicenda affascinante e ricca di sorprendenti colpi di scena che guardano al mondo dell'occulto: L'avvocato del diavolo non va per il sottile nel delineare marcatamente i caratteri dei suoi personaggi, dando vita a figure complesse e piene di sfaccettature, optando per una messa in scena virtuosa che, soprattutto nell'intenso finale, regala effetti speciali degni di nota.
A dare forza primigenia e viscerale al film sono però le magnetiche performance del cast, con Keanu Reeves e Charlize Theron che non sfigurano di fronte a un gigantesco e mefistofelico Al Pacino, alpha e omega delle due ore e venti di visione.

Codice Genesi

Denzel Washington veste i panni di Eli, un vagabondo che si aggira per le wasteland in completa solitudine da quasi tre decenni: il mondo come lo conosciamo è ormai soltanto un lontano ricordo e le terre sono dominate da bande di predoni e fuorilegge.
Il protagonista ha la missione di proteggere l'ultima copia della Bibbia sopravvissuta all'Apocalisse, ma la sua missione verrà ostacolata dal crudele villain Carnegie, leader di una di queste bande. Oltre al suo avversario, Eli ha anche un altro nemico, ossia la sua cecità, che comunque non sembra dargli troppi problemi nello svolgere del suo compito.

Diretto dai fratelli Hughes, quest'epopea d'ambientazione desertica coglie al meglio l'insolito espediente e ha dalla sua un ottimo cast, ma l'eccessiva connotazione religiosa e l'improbabile colpo di scena finale (memore di una figura classica nipponica come Zatoichi) impediscono alla visione di risultare sempre coerente. Per gli amanti delle distopie post-apocalittiche la visione regala comunque un godibile spettacolo a tema, impreziosito dalle suggestive location proto-western e dall'ottimo cast in cui, oltre a Washington, spicca Gary Oldman nei panni della subdola nemesi.