5 novità a ottobre su Amazon Prime Video, da Hostiles a La fratellanza

Andiamo alla scoperta dei migliori film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Un affare di famiglia a La bugia.

speciale 5 novità a ottobre su Amazon Prime Video, da Hostiles a La fratellanza
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Thriller che mettono alla prova la morale, coinvolgenti film d'animazione, western crepuscolari, intensi prison-movie ed emozionanti storie familiari. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video parliamo del nuovo esponente del progetto Welcome to Blumhouse ossia La bugia, delle danze animate di Ballerina, dell'Hostiles - Ostili con Christian Bale nei panni di un capitano dell'esercito, del tesissimo La fratellanza con Nicolaj Coster-Waldau e dello struggente Un affare di famiglia firmato dal grande maestro giapponese Hirokazu Kore-eda.

La bugia

La quindicenne Kayla, figlia di genitori divorziati, si trova in macchina insieme al padre Jay per recarsi a un corso di danza quando una compagna di classe, la bella Britney, le chiede un passaggio. Durante il tragitto le due ragazze vogliono fare una sosta per un'impellenza, ma Jay non vedendole tornare decide di andare cercarle.
Poco dopo nei pressi di un ponte trova Kayla in profondo stato di shock: la ragazza avrebbe accidentalmente spinto l'amica giù nel fiume. Per proteggere la figlia l'uomo decide di non denunciare l'accaduto e, in accordo con la moglie, intende insabbiare la vicenda.

Remake del film tedesco We Monsters (2015), La bugia ci trascina nell'inferno privato di una famiglia problematica alle prese con un drammatico dilemma: dove sei disposto a spingerti pur di proteggere chi ami? La morale dello spettatore viene messa alla prova tramite soluzioni intense e spesso respingenti, con le solide e credibili performance del cast a infondere ulteriore, tragica, verosimiglianza al racconto.
I novanta minuti di visione riescono a mostrare l'orrore che si può venire a creare tra le crepe del focolare domestico, e dal punto di vista tensivo trovano soluzioni appaganti , per quanto distanti dalle classiche dinamiche di genere e nella parte centrale parzialmente latitanti a livello di ritmo.

Ballerina

L'undicenne Felicia è cresciuta in un orfanotrofio insieme all'amico e compagno di avventure Victor. La ragazzina ama ballare, una passione trasmessale dalla madre scomparsa che, prima di morire, le ha lasciato in eredità un prezioso carillon.
Felicia sogna di fuggire da quel luogo che lei vede di reclusione e una sera riesce a eludere la sorveglianza e salta su un treno diretto a Parigi, naturalmente in compagnia dell'inseparabile Victor.

Pur a tratti parzialmente prevedibile, Ballerina si rivela un solido e appassionante film d'animazione moderna che si fa notare per una resa estetica appagante e per una minuziosa cura nella realizzazione dei vari balletti coreografici.
L'ora e mezza di visione si affida a un canovaccio classico popolato da intriganti figure secondarie, con il fascino di una Parigi di fine '800 a ricreare l'atmosfera perfetta per questa storia di riscatto che insegna a credere sempre e comunque nei propri sogni.

Hostiles - Ostili

1892. Joseph J. Blocker, capitano dell'esercito americano, dopo una strenua resistenza accetta di scortare il morente capo Cheyenne Falco Giallo e la sua famiglia nella sua terra d'origine. Il pericoloso viaggio lo porta dal Nuovo Messico alle terre desolate del Montana dove si imbatte in una vedova, la cui famiglia è stata trucidata dalla tribù ostile dei Comanche.

Hostiles - Ostili è un western crepuscolare che si concentra sulla comprensione del diverso riuscendo, tramite un intenso sguardo introspettivo, a generare una sincera empatia verso i personaggi, capaci di evolversi progressivamente nel tumultuoso e drammatico scorrere degli eventi.
Con citazioni ai grandi classici del genere - significativa l'inquadratura che riporta a Sentieri selvaggi (1956) di John Ford - e dinamiche action rare ma di grande impatto, il film di Scott Cooper sfrutta il selvaggio fascino dei paesaggi e le ottime interpretazioni del cast, Christian Bale su tutti.

La fratellanza

Dopo aver causato la morte di un amico in un incidente d'auto, Jacob finisce in carcere con l'accusa di omicidio colposo. Per sopravvivere ai pericoli della detenzione si schiera con la fratellanza ariana la quale, dopo che l'uomo viene rilasciato per buona condotta, lo costringe a compiere un crimine per proteggere la sua ex-moglie e suo figlio.

Il viaggio all'inferno, andata e ritorno, di un uomo qualsiasi catapultato da un giorno all'altro all'interno di una realtà carceraria dominata dalle leggi della violenza, messo in scena con una ferocia fisica e psicologica intensa e brutale, che non fa sconti.
Il regista Ric Roman Waugh offre un ritratto impietoso della situazione penitenziaria d'Oltreoceano, tra flashback e presente filmico che esplorano con drammaticità il percorso emotivo del protagonista, magnificamente interpretato da Nicolaj Coster-Waldau. Per un film senza fronzoli che mantiene costante la tensione fino all'epilogo.

Un affare di famiglia

Osamu e suo figlio vivono alla giornata di piccoli furti e dopo uno dei loro "colpi" trovano una bambina, abbandonata in mezzo a condizioni climatiche estreme. In un primo momento non sanno se accoglierla in famiglia ma, dopo aver scoperto che la piccola è vittima di abusi, la moglie di Osamu acconsente a occuparsi di lei.
Il nucleo "familiare", che comprende anche la giovane Aki - ragazza che lavora in un hostess club - e l'anziana proprietaria di casa Hatsue, è povero al punto da riuscire a malapena a sopravvivere, ma le cose sembrano procedere per il meglio finché un incidente imprevisto porta alla luce segreti nascosti che mettono alla prova i legami che li uniscono.

Una storia di reietti che convivono all'insegna del motto "l'unione fa la forza", dove la profondità dei rapporti umani si inabissa su sfumature tenere e amare al contempo, fino a un epilogo struggente.
Il maestro giapponese Hirokazu Kore-eda aggiorna il cinema di Yasujiro Ozu su tonalità contemporanee, che riflettono sulla società moderna e su come - dramma universale - si preferisca far finta di non vedere al di là del proprio naso e della propria convenienza.
Un affare di famiglia è un ritratto psicologico di rara sensibilità, popolato da splendidi personaggi e da grandi emozioni, meritatamente premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes 2018.

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