5 novità a novembre su Prime Video, da Predestination a Sopravvissuti

Andiamo alla scoperta dei migliori film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da La conversazione a Mister Morgan.

speciale 5 novità a novembre su Prime Video, da Predestination a Sopravvissuti
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Sci-fi ricchi di colpi di scena, grandi classici del cinema anni '70, intensi drammi privati, cupe storie post-apocalittiche e robusti legal-thriller. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video parliamo dell'entusiasmante Predestination con Ethan Hawke, del capolavoro di Francis Ford Coppola La conversazione, di Mister Morgan con un magnifico Michael Caine, del suggestivo mondo in rovina di Sopravvissuti e di The Lincoln Lawyer con Matthew McConaughey, tratto dal romanzo di Michael Connelly.

Predestination

Un viaggiatore del tempo si trova al servizio di un'organizzazione segreta ed è in missione sulle tracce di un pericoloso terrorista, conosciuto come Fizzle Bomber, resosi colpevole nel 1975 di un attentato a New York, nel quale persero la vita migliaia di persone.
Nonostante sia rimasto gravemente ferito nel corso dell'ultimo incarico, il protagonista viene mandato indietro nel 1970 per lavorare come barista in un pub della Grande Mela. Mentre si trova dietro al bancone conosce uno strano cliente che si fa chiamare Unmarried Mother, autore di testi su una rivista femminile. Questi racconta all'agente la sua incredibile storia e darà il via a un puzzle narrativo nel quale nulla è quello che sembra.

I fratelli Spierig mettono in scena una vicenda incredibile che esplora come non mai il concetto di paradosso e di libero arbitrio, inseriti nel già pericoloso contesto dei viaggi nel tempo. Una trama che regala sorprese in serie riuscendo a colpire sia per l'originalità di uno svolgimento cerebrale che rispetta in pieno il suo incipit di partenza che per dinamiche action per nulla banali, fino al clamoroso e illuminante colpo di scena finale che rimette tutto in gioco ancora una volta, spingendo ad un'ulteriore revisione.
Predestination offre uno spettacolo intelligente, che coniuga magistralmente un sano intrattenimento di genere e struggenti squarci emozionali, con due straordinari protagonisti come Ethan Hawke e Sarah Snook.

La conversazione

Harry Caul, il miglior intercettatore di New York, rimane coinvolto in un intrigo riguardante il suo ultimo incarico. Mentre è intento ad ascoltare delle registrazioni effettuate infatti l'uomo scopre che le due persone spiate temono di essere uccise. Harry sospetta che il possibile mandante dell'ipotetico omicidio sia proprio il suo datore di lavoro, trovandosi così di fronte alla propria coscienza e a una decisione difficile.

Un film sulla paranoia che è ancora oggi è ricco di un'inquietudine sotterranea e strisciante che lascia il segno, con diversi spunti di riflessione degni di nota e accattivanti nei confronti del pubblico e un'atmosfera da drama-thriller rimasta del tutto intatta. Un percorso arduo e ricco di insidie quello intrapreso dal protagonista, che si trova (più a ragione che a torto) a sospettare di tutto e di tutti, negandosi una possibile vita sociale, e che si avvicina a un finale perfetto, preceduto da un colpo di scena delle grandi occasioni.
Francis Ford Coppola firma un capolavoro tensivo di rara efficacia e Gene Hackman è a dir poco magnifico, nei panni di un personaggio che avrebbe poi omaggiato/ripreso interpretandone uno coevo nel meno riuscito Nemico pubblico (1998) di Tony Scott.

Mister Morgan

Matthew Morgan è un anziano di origini americane, rimasto vedovo da tre anni, che vive da tempo a Parigi. L'uomo ha un legame burrascoso con i due figli, residenti in patria. Stanco della vita e ancora alle prese con l'elaborazione del lutto coniugale, Morgan conosce per caso su un autobus la giovane Pauline, orfana di padre, che lavora come insegnante di ballo.
Tra i due nasce sin dai primi momenti un sentimento di spontaneo affetto, rigorosamente platonico, che però rischia di essere compromesso quando Matthew tenta il suicidio e i suoi figli partono dagli Stati Uniti per venire a trovarlo. Pauline cercherà in ogni modo di rimettere in piedi il loro rapporto e di sconfiggere anch'essa la sua paura della solitudine.

Due generazioni si incontrano per un caso del destino e danno vita a un'amicizia sincera e priva di secondi fini che cambierà drasticamente l'esistenza di entrambi. La regista Sandra Nettelbeck mette in scena un dramma introspettivo che si trasforma in un interessante viaggio nella psicologia dei suoi protagonisti, interpretati magnificamente da Michael Caine e Clémence Poésy.
Nonostante alcuni passaggi parzialmente ricattatori, le emozioni non mancano e lo stesso finale si rivela come incisiva chiusura del cerchio.

Sopravvissuti

Il mondo come lo conosciamo non esiste più, ora devastato dalle radiazioni di una catastrofe nucleare. Solo una valle è miracolosamente scampata al disastro ed è proprio qui che la bella Ann vive da tempo in perenne solitudine, ingegnandosi giorno dopo giorno per procacciarsi da vivere. Un giorno in quel luogo incontaminato fa la sua comparsa John Loomis, un altro superstite del fallout che si trova in gravi condizioni di salute.
Ann sceglie di prendersi cura dell'uomo e di accoglierlo in casa sua, dando il via a un rapporto di fiducia che potrebbe evolversi in una sorta di platonica relazione romantica. Il crescente idillio della coppia viene messo a rischio dall'arrivo di un altro sopravvissuto, il minatore Caleb, il quale farà scoccare dinamiche impreviste nel novello ménage a trois.

Il regista americano Craig Zobel guarda al cinema di Andrej Tarkovskij, cercando di recuperarne toni e atmosfere, senza ovviamente mai avvicinarsi ai capolavori del maestro russo, in quest'adattamento del romanzo di Robert C. O'Brien.
Sopravvissuti rimane a ogni modo un godibile sci-fi post post-apocalittico, venato da una certa dose di lirismo, che può contare sulle ottime prove del trio di protagonisti formato da Margot Robbie, Chiwetel Ejiofor e Chris Pine. Grazie a loro l'impeto drammatico emerge con discreta efficacia in questo racconto introspettivo di una moderna fine dei tempi.

The Lincoln Lawyer

Nella città degli angeli l'avvocato difensore Mickey Haller utilizza, nel suo lavoro, metodi poco ortodossi che lo hanno reso tra i più famosi (e ricchi) legali della metropoli. Un giorno gli viene chiesto di assumere le difese di Louis Roulet, ricco trentenne di buona famiglia, accusato dello stupro e del pestaggio di una prostituta.
Haller comincia così le indagini, ben presto però scopre che il suo assistito non gli ha detto tutta la verità e che le dinamiche dell'aggressione subita dalla vittima hanno molti punti in comune con un precedente caso curato da egli stesso qualche anno prima. Combattuto tra l'etica e le regole del suo lavoro, Haller capirà che a essere in pericolo è la sua stessa vita...

Efficace thriller-giudiziario con protagonista Matthew McConaughey, punta di diamante di un cast d'eccellenza che comprende tra gli altri Ryan Phillippe, Marisa Tomei, William H. Macy, Michael Pena e Bryan Cranston. Tra svolte di genere e colpi di scena, quest'adattamento del romanzo di Michael Connelly si rivela tra i migliori esponenti del genere degli ultimi anni, rivelandosi convincente in entrambe le anime del racconto e possedendo la giusta tensione di genere.

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