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5 novità a novembre su Netflix, da Il re a The Karate Kid

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati nelle ultime settimane nel catalogo Netflix, da Free State of Jones a Serpente a sonagli.

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Inquietanti horror dalla genesi sovrannaturale, grandi cult marziali degli anni '80, epiche rivisitazioni di opere shakespeariane e di eventi (mi)sconosciuti che hanno avuto luogo nella guerra di secessione americana, tesi thriller polizieschi con un cast di (ex) stelle. Eccoci arrivati al nostro nuovo appuntamento dedicato ai film recentemente giunti nel catalogo di Netflix e in quest'occasione poniamo l'attenzione sull'orrore di stampo mystery di Serpente a sonagli, su The Karate Kid - Per vincere domani, primo storico capitolo del leggendario franchise con Ralph Macchio e Pat Morita, sull'adattamento dall'Enrico V di Il re, sull'intenso Free State of Jones con protagonista Matthew McConaughey e su First Kill, produzione di genere in cui Bruce Willis e Hayden Christensen sono impegnati in una battaglia senza esclusione di colpi.

Serpente a sonagli

Katrina è una madre single in viaggio con la figlia Clara nel bel mezzo delle aride province americane quando, in una zona dove il telefono non ha campo, buca una gomma. Mentre sostituisce la ruota la bambina viene morsa da un serpente a sonagli. La donna nota così nelle vicinanze una roulotte e vi si dirige in cerca di aiuto, trovando una misteriosa donna che sostiene di poter guarire la ferita.
Dopo pochi secondi Clara è completamente sana, mentre l'ambigua salvatrice, la quale aveva "chiesto" una sorta di pagamento in precedenza per i suoi servigi, è scomparsa nel nulla. Katrina accompagna in fretta e furia la figlia in ospedale e viene poi contattata da un individuo mai visto prima che le ricorda di dover saldare il debito entro il tramonto, altrimenti la piccola tornerà a stare male: il prezzo da pagare è quello di macchiarsi di un omicidio, uno scambio "un'anima per un'anima".

Un horror/mystery debole e stiracchiato, che non trova la corretta chiave di lettura: il voluto minimalismo si rivela un'arma a doppio taglio, negando alla storia e ai personaggi la giusta profondità. La trama di Serpente a sonagli vive su forzature in serie e rimandi a classici più o meno recenti, in un generale anonimato e con uno scarso scavo introspettivo nell'animo della protagonista interpretata da una spaesata Carmen Ejogo, donna alle prese con un insondabile dilemma di origine sovrannaturale.

The Karate Kid - Per vincere domani

Il sedicenne Daniel Larusso si trasferisce con la madre in California. Il ragazzo conosce la bella coetanea Ali, figlia di una ricca famiglia del posto ed ex-fiamma del bullo Johnny Lawrence. Proprio quest'ultimo, geloso delle attenzioni che la ragazza riserva verso Daniel, inizia a prenderlo di mira con l'aiuto della sua banda.
Una sera, dopo una festa scolastica, il ragazzo viene salvato dall'ennesima rissa dall'intervento del maestro Miyagi, un giapponese di mezz'età grande conoscitore del karate. Con l'aiuto del suo nuovo guru Daniel sfiderà Johnny e i suoi compagni all'annuale torneo di karate che si terrà in città da lì a breve...

Un cult seminale per chi ha oggi più di trent'anni, capace di diffondere ancor maggiormente la già dilagante "moda" verso le arti marziali attraverso una storia semplice di riscatto e rivincita raccontata attraverso gli occhi di un adolescente, interpretato dall'allora ventitreenne Ralph Macchio in un cast che vantava, oltre a Elizabeth Shue, l'impagabile spalla Pat Morita, qui candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista. Un film che fa della sua semplicità e immediatezza le proprie carte vincenti, tra scene e battute cult e una resa dei conti indimenticabile.

Il re

Principe ribelle e riluttante erede al trono d'Inghilterra, Hal ha voltato le spalle alla vita di corte e vive tra il popolo. Quando il tirannico padre muore, il ragazzo è incoronato re con il nome di Enrico V e si trova costretto ad abbracciare la vita alla quale aveva cercato di sfuggire fino ad allora.
Il giovane re si trova ora a destreggiarsi tra la politica di palazzo, il caos, le guerre che il padre si è lasciato alle spalle e le vicende emotive della sua vita passata, incluso il rapporto con un intimo amico e mentore, l'anziano cavaliere alcolista John Falstaff.

David Michôd firma un ambizioso film in costume ispirato all'opera shakespeariana, seguendo le orme di colleghi del calibro di Laurence Olivier e Kenneth Branagh: il risultato non sfigura con gli ottimi prototipi, rivelandosi un'opera intensa e ricca di sfumature che si prende i propri tempi nel descrivere il percorso di formazione "regale" del giovane sovrano, interpretato magnificamente da Timothée Chalamet in un cast delle grandi occasioni, in cui si esaltano anche Robert Pattinson e Joel Edgerton.
Un'epica di intrighi e battaglie realizzata con un senso di grandezza e con un'ottima ricostruzione storica, tra avvincenti scontri campali e ambientazioni affascinanti che accompagnano degnamente la tormentata vicenda del protagonista.

Free state of Jones

Newton Knight, un contadino che ha servito come barelliere nelle forze confederate durante la guerra di secessione, ha visto morire il nipote davanti ai propri occhi. L'uomo, stanco del conflitto e di tutto quel sangue versato, decide di disertare e far ritorno a casa. Ma neanche qui l'agognata tranquillità sarà trovata e il protagonista dovrà opporsi ai soprusi perpetrati dai soldati sudisti, rei di razziare le provviste della povera gente per finanziarsi.
La sua personale lotta, nella quale diventa un leader seguito da centinaia di seguaci, coincide con la nascita di uno Stato Libero formato da braccianti stanchi della disputa civile e da schiavi di colore, e il neonato "esercito" cresce ogni giorno in numero sfidando ipocrisie e ingiustizie razziali.

Un solido film che recupera una pagina importante nella lotta per i diritti civili della popolazione afroamericana sul finire della guerra di secessione, sconosciuta alla gran parte del pubblico. Un'epica in sottrazione caratterizza le oltre due ore di visione in un'opera che emoziona e avvince nel raccontare la missione contro le ingiustizie del protagonista, uomo stanco della guerra e dei crimini compiuti contro le fasce più inermi della popolazione, bianca o nera che fosse.
La sceneggiatura, romanzando la vera vicenda, ha qualche passaggio a vuoto ma regala il giusto spazio a un'azione sobria e viscerale e può contare sull'intensa prova di un efficace Matthew McConaughey.

First Kill

L'undicenne Danny è vittima di bullismo e il padre Will decide di portare la famiglia in vacanza a Granville, Ohio, sua città natale, al fine di dare una "svegliata" al figlio. La tranquillità del luogo è stata di recente scossa da una rapina alla banca locale e le indagini dello sceriffo Marvin Howell e dei suoi uomini non hanno ancora portato a risultati concreti.
Will organizza così una battuta di caccia insieme a Danny ma i due finiscono involontariamente testimoni di una resa dei conti tra un agente corrotto e uno dei rapinatori della filiale: per legittima difesa Will si trova obbligato a sparare all'agente, uccidendolo, e a condurre poi in salvo il criminale ferito.
Questi, ripresosi, sequestra il bambino e costringe sotto ricatto il genitore a recuperare il denaro rubato, nascosto in armadietto portavalori, mentre lo sceriffo è sempre più determinato a risolvere il caso nel più breve tempo possibile.

Spento e prevedibile action/thriller in cui Bruce Willis e Hayden Christensen si trovano ai lati opposti della barricata, senza però che il film tragga reale carisma dalle loro anonime interpretazioni. First Kill fallisce sia nel burrascoso coming-of-age del ragazzino al centro della vicenda che nella gestione delle dinamiche di genere tra i personaggi adulti, con forzature evidenti a complicare una messa in scena totalmente priva di personalità e senza niente di nuovo da raccontare.