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5 novità su Netflix, da Arrival a La bella e la bestia

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati nelle ultime settimane nel catalogo Netflix, da Nightmare before Christmas a May the Devil take you.

speciale 5 novità su Netflix, da Arrival a La bella e la bestia
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Due titoli attesissimi come Arrival e La bella e la bestia hanno fatto il loro arrivo nel catalogo Netflix. Il raffinato sci-fi d'autore di Denis Villeneuve, con protagonista una splendida Amy Adams, e il suggestivo adattamento in live-action del classico animato disneyano sono comunque in buona compagnia, in questo consueto speciale settimanale dedicato alle novità giunte sulla piattaforma di streaming.
Gli altri titoli che vi proponiamo sono infatti un cult quale Nightmare before Christmas, perfettamente "in tema" con il prossimo periodo natalizio, il sequel-action Mechanic: Resurrection con protagonista Jason Statham e l'originale May the Devil take you, horror indonesiano di sorprendente ferocia.

Nightmare Before Christmas

Rapire Babbo Natale: è questa la folle idea di Jack Skeletron, re di Halloween, sovrano di un Paese immaginario popolato da creature mostruose e ignare della celebrazione del 25 dicembre. Un folle musical animato, diventato un vero e proprio cult per grandi e piccini.
Operazione affascinante e poliedrica partorita da Tim Burton e dal regista Henry Selick, Nightmare Before Christmas è un caleidoscopio di invenzioni visive e di influenze che prendono a piene mani dall'immaginario gotico-horror, qui rappresentato tramite un rivoluzionario uso della tecnica stop-motion che avvolge e affascina, accompagnato da una colonna sonora ad hoc (con Renato Zero mattatore nella versione italiana) capace di conquistare spettatori di ogni età.

La bella e la bestia

La giovane Bella prende il posto del genitore quale prigioniera di un principe, vittima di un'antica maledizione che lo ha tramutato in una mostruosa bestia antropomorfa. Solo l'amore della ragazza potrà forse spezzare il maleficio. La trasposizione in live action del classico Disney diretta da Bill Condon segue pedissequamente l'originale, da cui riprende a piene mani inquadrature e canzoni in un'operazione che si rivela sorprendentemente frizzante, merito anche dell'innocente charme della protagonista Emma Watson.
Una modernizzazione politicamente corretta e adatta a un pubblico di tutte le età, messa in scena con raffinati effetti speciali in un'ambientazione suggestiva, all'interno della quale per l'ennesima volta la storia di quest'amore impossibile riesce a conquistare il cuore e lo sguardo del pubblico.

Mechanic: Resurrection

Bishop era dato per morto ma in realtà aveva solo orchestrato la sua finta dipartita: ora l'uomo si gode la vita in quel di Rio de Janeiro. Il passato torna però a bussare alla porta quando gli uomini di Crain, un misterioso uomo d'affari, lo rintracciano per obbligarlo ad assassinare tre obiettivi situati in diversi angoli del globo.
Bishop riesce a fuggire e trova accoglienza dalla vecchia amica Mei in un piccolo villaggio thailandese, salvo ritrovarsi poco dopo a dover affrontare nuovamente Crain e i suoi scagnozzi; questa volta però il boss criminale usa come ostaggio la bella Gina, un'insegnante di un campo profughi che aveva da poco fatto breccia nel cuore del sicario.
Il sequel di Professione assassino (2011) punta nuovamente tutte le sue carte sul carisma di Jason Statham, assoluto protagonista di un cast che vanta anche le presenze di Jessica Alba, Michelle Yeoh e Tommy Lee Jones (sopra le righe quanto basta). Le buone coreografie action e relative dinamiche nelle quali il Nostro è impegnato permettono di chiudere un occhio su una sceneggiatura sin troppo derivativa e forzata.

Arrival

Louise, docente di linguistica, viene ingaggiata dall'esercito americano al fine di trovare un modo di comunicare con esseri extraterrestri, giunti sulla Terra a bordo di enormi astronavi ora localizzate in vari angoli del pianeta. Con l'aiuto del matematico Ian Donnelly, la donna scoprirà un mistero incredibile che la riguarda molto da vicino...
Denis Villeneuve eleva gli archetipi sci-fi a un raffinato e dolente sguardo autoriale trascinandoci, con Arrival, nel viaggio personale della protagonista Louise, donna divorziata ancora traumatizzata dalla morte per malattia della figlia.
Il privato si fonde con il genere fantascientifico in quest'ispirata opera pregna di una straziante e avvolgente malinconia, ricca di colpi di scena e di interessanti spunti filosofici sulla concezione dello spazio tempo. Amy Adams è bellissima e bravissima, e dà vita a un personaggio di profonda umanità, mentre le emozioni (accompagnate dalla splendida colonna sonora, che entra nelle viscere) si susseguono in serie dall'inizio alla fine della visione.

May the devil take you

Quando il padre, un imprenditore di successo recentemente finito sul lastrico, versa in gravi condizioni di salute, la figlia Alfie gli fa visita in ospedale, dove trova anche la nuova compagna del genitore, una famosa attrice, e i suoi fratellastri, con i quali ha un rapporto burrascoso.
La ragazza, ancora scossa dalla morte della madre quando era solo una bambina, inizia proprio nella stanza di ricovero a soffrire di strane allucinazioni ed è lo stesso padre ad aggredire lei e gli altri parenti in preda a un inspiegabile sussulto di cieca violenza. La famiglia allargata si reca nella vecchia casa dove Alfie è cresciuta e l'apertura di una vecchia porta che conduce al seminterrato, sigillata da tempo, causa il risveglio di una vendicativa presenza demoniaca che, uno dopo l'altro, inizia a prendere di mira gli inquilini dando il via a una notte infernale.
Feroce e gustoso horror di produzione indonesiana che guarda sia al cinema di Sam Raimi che a influenze tipiche del filone orientale, con una violenza splatter/gore vecchio stampo e atmosfere più ancorate al folklore indigeno. Gli ottimi effetti visivi e di make-up, uniti a una carneficina senza tregua nella seconda metà, lo rendono una delle vere e proprie sorprese dell'anno.