5 novità a marzo su Prime Video, da Hagazussa a The Rental

Andiamo alla scoperta dei migliori film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da L'amico del cuore a La scomparsa di Alice Creed.

5 novità a marzo su Prime Video, da Hagazussa a The Rental
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Rieccoci col nostro appuntamento dedicato ai titoli da poco arrivati, o tornati, nel catalogo di Amazon Prime Video, un viaggio all'insegna della varietà tra produzioni più o meno recenti che spaziano su diversi generi, nella speranza di poter soddisfare i gusti di tutti.
In quest'occasione eccoci a parlare dell'affascinante horror, frutto di co-produzione tra Austria e Germania, Hagazussa - La strega, che ci trascina in un tardo Medioevo cupo e ricco di superstizioni, del toccante L'amico del cuore, riproposizione di un articolo autobiografico tratto da una drammatica storia vera, e del thriller/slasher The Rental, che segna con personalità l'esordio dietro la macchina da presa dell'attore Dave Franco.
Gli ultimi due film che vanno a completare la canonica cinquina sono il teso kidnap-movie La scomparsa di Alice Creed, dove Gemma Arterton viene rapita da due loschi figuri, e l'insolito action thriller Rapimento e ricatto, in cui il Premier Belga viene incastrato affinché uccida il Presidente degli Stati Uniti.

Hagazussa - La strega

Da piccola Albrun è stata cresciuta dalla madre, un'allevatrice di capre che abitava in un'isolata catapecchia immersa nella foresta ed era ritenuta dai cittadini del vicino villaggio una strega. All'inquietante morte della donna, il cui corpo si è ricoperto di putrescenti bubboni prima del decesso, Albrun ha continuato a vivere da sola in quel luogo remoto.
Anni più tardi è diventata madre di una bambina, che cresce amorevolmente. Un giorno conosce la misteriosa Swinda, con la quale sembra poter nascere un legame sempre più stretto. La protagonista ignora però le effettive intenzioni della sua nuova amica e quando questa svela il suo vero volto, finisce per cedere progressivamente alla follia.

Nato come progetto di diploma per l'Accademia del Cinema di Berlino, Hagazussa - La strega è un horror dallo stile ancestrale, che sfrutta il genere in chiave surreale per inscenare un percorso psicologico ricco di inquietanti sfumature.
Simile per certi versi e atmosfere al The Witch (2015) di Robert Eggers, il film dell'esordiente Lukas Feigelfeld sfrutta al meglio la suggestiva ambientazione naturalistica, catturata in scene madri dall'alto approccio pittorico e simbolico, dando vita a un incubo in divenire in grado di affascinare e disturbare in egual misura.

L'amico del cuore

Matthew Teague, giornalista di provincia, è felicemente sposato con Nicole ed è padre di due splendide bambine. Quando l'uomo trova lavoro al New York Times come inviato di guerra, incarico per il quale deve passare lunghi periodi lontano da casa, Nicole può contare sul prezioso e fondamentale aiuto di Dane Faucheux, comune migliore amico di entrambi. Mentre il matrimonio rischia di sfaldarsi per via delle continua assenze di Matthew, Dane diventa una sorta di "secondo papà" a tutti gli effetti per le bambine.
La situazione cambia di colpo quando Nicole, dopo essersi sentita male, viene portata in ospedale e scopre di avere una grave forma di cancro allo stadio terminale, con soltanto pochi mesi che le rimangono da vivere. Matthew e Dane uniranno le forze per rimanerle vicini nel momento più difficile.

Quello operato dalla sceneggiatura è un abile lavoro di "fuga", nel tentativo di allontanare sempre di più il punto di non ritorno. Proprio per questo la trama ci introduce fin da subito alla notizia shock, la malattia della protagonista, procedendo poi su un montaggio non lineare che ci trascina avanti e indietro nel tempo per scoprire tutte le sfumature dei legami che uniscono i tre personaggi principali, interpretati magnificamente da Casey Affleck, Rooney Mara e, soprattutto, un sempre più sorprendente Jason Segel.
Al netto di qualche eccesso di retorica, le emozioni sgorgano potenti e nelle fasi finali è difficile non commuoversi per l'intensità del racconto, ispirato all'articolo autobiografico scritto dal vero Matthew Teague.

The Rental

Due coppie - formate da Charlie e la moglie Michelle, Josh, fratello di lui, e la sua fidanzata Mina - prendono in affitto una casa sul mare. Il loro obiettivo è quello di trascorrere un fine settimana lontano da tutti in una zona isolata. Il proprietario del posto, Taylor, assume comportamenti sempre più inquietanti e sembra prendere di mira in particolare Mina.
In seguito a una serata a base di droghe, quest'ultima finisce per consumare un rapporto sessuale con Charlie, un doppio tradimento che rischia di avere conseguenze del tutto imprevedibili sulla continuazione della vacanza. Tra i sospetti di essere spiati da Taylor e segreti che prima o poi sono destinati a venire a galla, quello che si prospettava come un weekend da sogno si trasforma ben presto in un incubo.

Thriller psicologico dalle influenze horror, The Rental vede il fratello d'arte Dave Franco esordire dietro la macchina da presa. Un debutto godibile che trova un discreto equilibrio tra i momenti tipicamente di genere, con sussulti slasher qua e là, e uno scavo drammatico nelle dinamiche di coppia, con gelosie e tradimenti a mettere ulteriore carne al fuoco al contesto già non propriamente tranquillizzante.
Certo, il rischio di già visto è dietro l'angolo e certi passaggi appaiono effettivamente derivativi, ma la buona tenuta di ritmo e il minutaggio che raggiunge a stento l'ora e mezza rendono l'operazione immediata e veloce al punto giusto, con le interpretazioni del cast - lo stesso Franco si è ritagliato uno dei ruoli principali - ad appassionare al destino dei relativi personaggi.

La scomparsa di Alice Creed

L'esperto Danny e il giovane Vic hanno trasformato un appartamento in una sorta di prigione, tra pannelli insonorizzati e porte blindate, con lo scopo di nascondervi un ostaggio e poi attendere la consegna del riscatto. In seguito a lunghe discussioni sulla scelta della vittima, la prescelta viene selezionata in Alice Creed, figlia di un importante uomo d'affari. Dopo averla rapita, i rapitori chiedono la cifra di due milioni di dollari affinché tutto vada per il meglio e la ragazza possa essere liberata senza conseguenze.
Nonostante qualche sospetto, le trattative sembrano procedere per il verso giusto, mentre Alice si trova reclusa in quella stanza, legata al letto con delle manette e impossibilitata a muoversi. Con lo scorrere delle ore però la situazione finisce per complicarsi in maniera del tutto inaspettata.

Una messa in scena semplice, costituita da pressoché un'unica ambientazione e tre soli personaggi, è al centro di questo teso thriller britannico dove una giovane donna viene presa in ostaggio da due rapitori, intenzionati a chiedere un ingente riscatto.
La scomparsa di Alice Creed opera su più linee narrative, tra ribaltamenti dei ruoli e sorprendenti colpi di scena, riuscendo a mantenere sempre alta l'attenzione e a evitare i rischi di una pericolosa monotonia, merito della solida regia e delle magistrali interpretazioni del cast formato da Gemma Arterton, Eddie Marsan e Martin Compston.

Rapimento e ricatto

La mattina prima di recarsi a un importante convegno internazionale che si terrà a Bruxelles, il Primo Ministro Belga viene sequestrato da una banda di uomini armati, che prendono in ostaggio anche la moglie e le figlie. L'obiettivo dei criminali è quello di costringere l'uomo, con la minaccia di far del male ai suoi cari nel caso non seguisse gli ordini alla lettera, a uccidere il Presidente degli Stati Uniti, con il quale avrà un colloquio privato soltanto qualche ora più tardi.
Il Primo Ministro cercherà in ogni modo di trovare un modo per uscire da quell'orribile situazione, ma lo strettissimo controllo al quale è sottoposto sembra condurlo inevitabilmente a compiere un assassinio che passerà alla storia.

Solida produzione di genere diretta dal regista belga Erik Van Looy, Rapimento e ricatto utilizza un contesto fantapolitico in cui il Primo Ministro belga si trova al centro di un complotto atto ad assassinare il Presidente degli Stati Uniti. Inverosimile e forzato e a tratti sofferente di una formula ripetitiva, il film funziona nella sua anima tensiva grazie a un impianto thriller roccioso e ragionato dove l'azione, relativa soprattutto alla resa dei conti finale, si affida a un'estetica che non sfigura con simili produzioni hollywoodiane.

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