5 novità a marzo su Amazon Prime Video, da Guns Akimbo a Looking Glass

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Sukiyaki Western Django a Il vizietto.

speciale 5 novità a marzo su Amazon Prime Video, da Guns Akimbo a Looking Glass
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Torbidi thriller dove nulla è come sembra, distopici action fuori-di-testa, grandi classici del cinema comico, godibili film d'animazione moderna e atipiche rivisitazioni di miti western. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video andiamo a parlare in quest'occasione di Looking Glass - Oltre lo specchio con protagonista Nicolas Cage, del furioso Guns Akimbo con Daniel Radcliffe, del seminale Il vizietto con Ugo Tognazzi e Michel Serrault, del gradevole Cenerentola e gli 007 nani e di Sukiyaki Western Django, avvincente omaggio al cinema di frontiera operato dal regista di culto Takashi Miike.

Looking Glass - Oltre lo specchio

Ray e Maggie, marito e moglie, prendono in gestione un motel in una cittadina tra il deserto californiano e Las Vegas. La coppia, reduce dalla drammatica perdita della loro bambina, spera di trovare nuovi stimoli per ricominciare da zero. Tra i clienti abituali vi sono un camionista dipendente dal sesso e una misteriosa e sexy bionda che attrae da subito le attenzioni di Ray. L'uomo scopre una porta che conduce nei sotterranei fino a una sorta di stanza attraverso la quale è possibile osservare, senza essere visti, quanto accade nella camera numero 10. L'uomo spia in più occasioni i clienti, imbattendosi anche in pratiche bondage che coinvolgono proprio l'affascinante inquilina. Quando questa viene ritrovata senza vita, le cose si complicano per Ray e un inquietante segreto viene alla luce.

Tra rimandi al cinema lynchiano, una risoluzione dell'enigma che si rivela più scontata del previsto, sussulti voyeuristici e una chiusura del cerchio improbabile, Looking Glass - Oltre lo specchio spreca un paio di discreti spunti che sembravano indirizzare la narrazione su sentieri più avvincenti. Un Nicolas Cage più trattenuto del previsto, in positivo, e la torbida atmosfera che ogni tanto fa capolino risollevano in parte l'operazione dalla mediocrità.

Guns Akimbo

In un ipotetico futuro prossimo, un'organizzazione criminale conosciuta come Skizm ha ottenuto grande popolarità mandando in streaming scontri mortali tra criminali e psicopatici. Il giovane programmatore Miles Lee Harris si logga al foum del programma per accusare gli spettatori che hanno trasformato l'omicidio in divertimento di massa. Riktor, la mente criminale dietro lo show, fa irruzione nella casa di Miles e lo stordisce: quando si risveglia il ragazzo scopre di avere due pistole avvitate chirurgicamente alle mani e si trova costretto a partecipare a Skizm contro la sua volontà.

Un film folle e psichedelico che sfrutta l'assurdità del contesto ai fini di un puro entertainment dal taglio pulp, con le atmosfere distopiche/sci-fi che ben si ibridano in una trama fuori di testa e pregna di una violenza ad alto tasso di humor. Il regista Jason Lei Howden, già dietro la macchina da presa del gioiellino metal-horror Deathgasm (2015), prosegue nella sua personale idea di cinema sfruttando al meglio un Daniel Radcliffe ormai sempre più a proprio agio in ruoli inconsulti.

Il vizietto

La vita della coppia di omosessuali Renato e Albin, uno star del travestitismo, l'altro a capo di un locale di drag queen, viene sconvolta dalla notizia che il figlio del primo, avuto vent'anni prima in una fugace relazione etero, è prossimo alle nozze. Ma i genitori della figlia (il padre è un noto politico conservatore), vogliono prima conoscere i futuri consuoceri, pensando a causa di una bugia detta loro di trovarsi a che fare con un eminente console dell'ambasciata italiana.

Nell'adattamento della commedia teatrale di Jean Poiret, Ugo Tognazzi (che ha preso il posto che sul palcoscenico era dello stesso Poiret) e Michel Serrault tengono incollati allo schermo con una sfida attoriale di livelli epici, al centro di gag e battute assolutamente irresistibili che hanno reso il film di Édouard Molinaro un, giustamente, celebrato classico del genere. Oltre alle risate vengono anche espansi spunti di riflessione su tematiche complesse e paritarie, con il quarto d'ora finale che conduce lo spettatore in un vortice di divertimento con pochi eguali.

Cenerentola e gli 007 nani

Nel Paese delle Favole ogni cosa viene controllata da un grande mago che vive in cima a un castello. Quando l'arzillo vecchietto decide di prendersi una vacanza, affida la gestione alle mani dei suoi aiutanti. Nel frattempo, la giovane Ella (Cenerentola) si prepara per andare al ballo dove incontrerà il suo amato principe, ma viene costretta a rimanere a casa a lavorare dalla perfida matrigna, finché non arriva in soccorso un'imbranata fatina.
Rick, sguattero di palazzo innamorato, ma non corrisposto, di Ella, arriva in soccorso della ragazza quando la matrigna prende il potere ingannando i due poveri collaboratori del mago, invertendo il corso delle favole sull'asse negativo. Con a sua disposizione un esercito di lupi famelici, troll, streghe, cercherà di catturare Ella a ogni costo. Rick dovrà così salvare la sua amata e riportare la pace nel regno.

Sulla scia della saga di Shrek e delle moderne rivisitazioni delle fiabe classiche, Cenerentola e gli 007 nani intrattiene e diverte il suo principale pubblico di riferimento, quello dei bambini, ma grazie a qualche spunto più malizioso e nerd può attirare la curiosità anche di un target più adulto.

Sukiyaki Western Django

Un misterioso pistolero giunge nel villaggio semi abbandonato di Nevada, dove la popolazione si trova nel bel mezzo della guerra aperta fra due clan rivali, i Bianchi comandati dal fascinoso Yoshitsune e i Rossi del rozzo Kiyomori. Entrambe le fazioni sono alla ricerca di un immenso tesoro che, secondo una vecchia leggenda, sarebbe proprio in quella zona. Il nuovo arrivato si trova preso alla sprovvista, indeciso se e con chi allearsi, e finirà per simpatizzare con gli abitanti del posto prendendo le loro difese.

Il regista giapponese Takashi Miike rivisita il mito di Django con un western orientale che guarda ai topoi della corrente spaghetti. Una narrazione di stampo pulp e volutamente semi caricaturale che cita esplicitamente Per un pugno di dollari (1964) e La sfida del samurai (1961), classico di Akira Kurosawa già a sua volta fonte d'ispirazione per il cult leoniano. E con Quentin Tarantino presente in un breve ma gustosissimo cameo il divertimento è assicurato, per un'opera che potrebbe scontentare i puristi ma coinvolgere un numero di spettatori solitamente estraneo al genere.

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