5 novità a luglio su Amazon Prime Video, da Unsane a The Cured

Andiamo alla scoperta dei film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Solo gli amanti sopravvivono a I segreti del settimo piano.

speciale 5 novità a luglio su Amazon Prime Video, da Unsane a The Cured
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Raffinati e incalzanti mystery di produzione argentina, tesi incubi psicologici girati con iPhone da registi navigati, atipici zombie-movie, romantiche ballate vampiresche e avvincenti polizieschi scandinavi. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video parliamo de I segreti del settimo piano con Ricardo Darín, dello sperimentale Unsane di Steven Soderbergh, del drama-horror The Cured, dell'affascinante Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch e di Paziente 64 - Il giallo dell'isola dimenticata, adattamento dei romanzi dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen.

I segreti del settimo piano

Sebastian, noto e rispettato avvocato di Buenos Aires, sta per partecipare come avvocato della difesa a un processo che riguarda un importante uomo politico locale.
Poche ore prima della seduta si reca a casa della moglie, con la quale sta per separarsi, per accompagnare i figli a scuola. Sebastian prende l'ascensore e i bambini decidono di fare le scale a piedi ma quando l'uomo arriva al piano terra i piccoli sembrano essere scomparsi.
Il protagonista inizia una disperata ricerca con l'aiuto del portinaio e del commissario di polizia, inquilino del palazzo, ma senza risultati.

Per gran parte della visione, con una suspense di stampo mystery che caratterizza la ricerca del protagonista, il tessuto narrativo regge alla grande, salvo perdere vagamente equilibrio nell'ultimo terzo per via di un colpo di scena facile e parzialmente intuibile ma poco verosimile per quanto visto in precedenza.
La raffinata regia che si ispira a modelli alti e l'ottima prova di un attore di razza quale Ricardo Darín permettono a ogni modo di chiudere un occhio su una conclusione parzialmente poco coerente.

Unsane

Un iPhone è bastato a Steven Soderbergh per girare questo torbido thriller a tinte fosche, una scelta sperimentale ma ormai non più così rivoluzionaria.
In Unsane la protagonista Claire Foy viene rinchiusa in un istituto psichiatrico contro la sua volontà e all'interno della struttura di cura si troverà a fare i conti con la sua paura più grande, ossia l'essere costantemente minacciata dalla presenza di un ossessivo stalker.
La ragazza dovrà cercare di comprendere cosa sia reale e cosa sia invece il prodotto della sua immaginazione.

Un horror più psicologico che prettamente di genere, girato in una forma grezza e spuria ma capace a ogni modo di ampliare le atmosfere angosciose del racconto in un vero e proprio crescendo di tensione emotiva, tra colpi di scena e un impianto mystery che svela progressivamente le sue carte e riesce a mantenere alto l'interesse fino ai titoli di coda.
Il tutto in un'ambientazione che trova nuove sfumature con le scelte di ripresa, per un film che coniuga contenuti e intrattenimento nel migliore dei modi e affida molte delle proprie fortune all'interpretazione della sua attrice principale.

The Cured

Per anni, il virus Labirinto si è diffuso in ogni angolo d'Europa, scatenando una violenta psicosi negli individui che ne venivano affetti.
Mentre gran parte del continente ha controllato l'epidemia, la situazione è risultata fuori controllo in Irlanda, con il morbo che ha contagiato migliaia di individui.
È stata infine trovata una cura e nel 75% dei casi il trattamento ha avuto successo nei pazienti, ma i cosiddetti Risanati ricordavano comunque quanto avevano compiuto quando erano in preda alla follia. L'ultima ondata dei guariti è pronta a fare il proprio rientro nella società e tra questi vi è anche il giovane Senan.

Uno zombie-movie atipico, ricalcato su una vena intimista che utilizza gli infetti - e anche i guariti - a simbolo dei diversi e delle paure che spesso contaminano ampi strati della società.
The Cured soffre di una parziale lentezza nella fase centrale ma pareggia le lacune di ritmo tramite le convincenti interpretazioni del cast (nei ruoli principali Ellen Page, Sam Keeley e Tom Vaughan-Lawlor) e un'escalation tensiva che nella parte finale si lascia finalmente andare a sortite action-horror che guardano ai classici di genere.

Solo gli amanti sopravvivono

Adam è un musicista che vive una pressoché totale solitudine nella sua casa di Detroit, mentre la sua amante, la bionda Eve, si trova ora a Tangeri, tra libri antichi di ogni provenienza.
Quando l'uomo cade in un profondo stato di depressione, la donna lo raggiunge: la forza del loro legame è infatti indissolubile, giacché i due non sono esseri umani ma vampiri che si amano da secoli. L'arrivo di Ava, la sorella minore di Eve, complica ulteriormente la situazione.

Il maestro Jim Jarmusch si addentra negli archetipi horror dando vita a una struggente e intensa ballata romantica tra la vita e la morte, lucida nel riflettere sulla vacuità del contemporaneo e dalla perfetta ambientazione in una città simbolo quale la "abbandonata" Detroit.
Solo gli amanti sopravvivono è un'opera deliziosa e sensuale, pervasa di un patinato ma coinvolgente erotismo (complici le magnetiche e sinuose performance di Tom Hiddleston e Tilda Swinton) e non priva di gustosi istinti di genere, messa in scena con un'eleganza stilistica di prim'ordine che offre uno spettacolo suggestivo ed emozionante.

Paziente 64 - Il giallo dell'isola dimenticata

Una squadra di operai, alle prese con lavori di ristrutturazione, scopre l'esistenza di una stanza nascosta in un appartamento e vi rinviene tre corpi in stato di mummificazione. Il caso viene affidato al detective Carl Morck e al suo collega, di origini arabe, Assad.
Gli agenti tentano di scoprire l'identità delle vittime mentre, parallelamente, ci viene mostrata un'altra vicenda ambientata nel passato che vede per protagonista una giovane ragazza, mandata in una clinica medica dopo che il padre aveva scoperto la sua relazione proibita con un cugino.

Ennesimo adattamento dei romanzi dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen, il film - come il libro per l'appunto - è ispirato a una drammatica storia vera che ha coinvolto migliaia di donne e il passaggio sul grande schermo non risparmia la crudezza, fisica e psicologica, del trauma subito dalle vittime, dando vita a un poliziesco nordico di notevole atmosfera e dalla tensione costante.
Toni e risvolti a tinte fosche, e un pizzico di azione dalla pregevole fattura, rendono la visione avvincente non solo per il principale target di riferimento.

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