5 novità a Luglio su Amazon Prime Video, da Hero a L'avvocato del diavolo

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente su Amazon Prime Video, da La vie en rose a Quei bravi ragazzi.

speciale 5 novità a Luglio su Amazon Prime Video, da Hero a L'avvocato del diavolo
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Cantanti leggendarie, storie cupe e amare nella città degli angeli, epici racconti della Cina antica, classici del cinema gangsteristico e intensi thriller a sfondo sovrannaturale. Torniamo a parlare delle novità disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video, ultimamente ricco di freschi arrivi, concentrandoci su cinque film molto diversi tra loro. Nella consueta cinquina infatti trovano spazio il biografico La vie en rose, con una magistrale Marion Cotillard nei panni della mitica Edith Piaf, l'action-drama con Christian Bale Harsh Times - I giorni dell'odio, l'avventuroso wuxiapian Hero, un masterpiece come Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese e un cult quale L'avvocato del diavolo con un mefistofelico Al Pacino.

La vie en rose

La giovane Edith cresce sotto l'egida di una madre snaturata e in seguito, a sei anni, viene affidata dal padre a un bordello. Per strada in compagnia del genitore, prima in un circo, poi a elemosinare qualche spicciolo, sviluppa una vera e propria passione per il canto. Qualche anno più tardi, grazie al suo dono naturale e a una voce unica, sarà scoperta dal suo pigmalione che la lancerà al successo, prima in piccoli club parigini, poi nelle grandi platee internazionali. Il tutto narrato sempre tramite un'alternanza passato/presente, con una forte propensione a raccontare pubblico e privato, con quegli eccessi tipici del successo, in questo caso l'alcool, dipendenza dell'artista, che la condurrà a un'esistenza dolorosa lontana dalle scene a lei tanto amate.

Non era semplice realizzare una pellicola su un personaggio così iconico in Francia come Edith Piaf. Il regista Olivier Dahan ha deciso di non proporre un'opera celebrativa, mostrandoci anche i lati più oscuri e scomodi della cantante, dalla sua infanzia fino agli ultimi tristi anni. Impresa riuscita grazie soprattutto alla fenomenale performance di Marion Cotillard, capace di offrire un ritratto della Mome straordinario, forte inoltre di un trucco che ha fatto miracoli.

Harsh Times - I giorni dell'odio

Jim è un reduce della guerra del golfo. Tornato a casa, a Los Angeles, decide di sposare Maria, una giovane ragazza messicana, ma per poterla far entrare legalmente negli Stati Uniti ha bisogno di un lavoro. Ha fatto domanda in polizia, in diverse associazioni federali, e, in attesa delle risposte, fa baldoria con il suo migliore amico Mike.
La loro giornata tipo è composta da alcool, droga e qualche scazzottata. Il tutto si complica quando proprio la ragazza di Mike viene a conoscenza della sua totale nullafacenza e lo caccia di casa; allo stesso tempo Jim viene chiamato a un colloquio per un posto tra i federali. In modo illecito riuscirà a superare i test anti-droga, per poi scoprire che il suo nuovo lavoro sarà quello di assassino per il governo americano in Colombia.

Il regista David Ayer ci sa fare ma mette troppa carne al fuoco e non riesce a sviluppare adeguatamente nessuna delle tematiche proposte, qui risultanti fin troppo sfocate. La presenza di Christian Bale, che si conferma ancora una volta un grande attore, riesce a sopperire ad alcuni limiti narrativi giustificando parzialmente il tempo speso per la visione.

Hero

Nel 201 a.C. la Cina si ritrova divisa in sette regni, in guerra costante tra di loro. L'imperatore Qin, considerato un tiranno dagli "Stati" rivali e perciò spesso obiettivo di attentatori, sogna di unificare il Paese. Un giorno un guerriero senza nome si reca a palazzo portando in dono le armi di tre temibili nemici di Qin: Cielo, assassino infallibile, Neve che vola, un'abilissima spadaccina, e il compagno di quest'ultima, Spada spezzata, maestro della lama e della calligrafia. Grazie al coraggio dimostrato, il guerriero senza nome riceve l'onore di avvicinarsi al sovrano più di chiunque altro in passato... ma forse non tutto è in realtà quello che sembra.

Visivamente estasiante e non privo di cruciali dissertazioni filosofiche e politiche, Hero è un wuxiapian che fa dell'eccesso immaginativo il suo punto di forza, con un cromatismo visivo atto a tracciare le diverse versioni del racconto e uno slancio emotivo che coinvolge ed appassiona in magnifiche scene madri, catturando appieno quel senso di epica tragica da sempre parte fondamentale del genere. E con un cast di "eroi" assolutamente impeccabile che comprende Jet Li, Tony Leung, Donnie Yen, Maggie Chen e Zhang Ziyi.

Quei bravi ragazzi

Nel 1955 il dodicenne Henry, di origini italiane e irlandesi, entra nel giro malavitoso gestito da Paul Cicero, boss specializzato in furti e contrabbando. Crescendo in quest'ala protettrice, Henry diventa uomo e viene affiancato dai più esperti Jimmy Conway e Tommy DeVito, con i quali intraprende la carriera criminale formando il gruppo dei "Bravi Ragazzi" e conquistando, oltre a denaro e ricchezza, rispetto e fama nell'ambiente. E mentre la vita coniugale va a rotoli per via della sua infedeltà, gli affari sembrano andare di bene in meglio: ma proprio in seguito a una rapina che potrebbe cambiare per sempre il loro futuro, Henry, Jimmi e Tommy si trovano dinanzi a un inesorabile declino, tra spietate esecuzioni e amari tradimenti.

Un inno alla normalità della vita gangsteristica, capace di mantenere un richiamo alla cieca violenza anche nei momenti più impensabili: un'etica smitizzata che Martin Scorsese ci racconta con un tono intenso e credibile, complice anche la reale fonte d'ispirazione della storia. Due ore e mezza dirette magnificamente nelle quali un ottimo Ray Liotta non sfigura di fronte alle magistrali performance di Robert De Niro e Joe Pesci.

L'avvocato del diavolo

Kevin Lomax è un rampante avvocato di successo, sposato con la bella Mery Ann e prossimo a essere assunto alle dipendenze del potente studio legale Milton, con sede a New York. Giunto nella Grande Mela il protagonista conosce il suo nuovo capo, il misterioso John Milton, che lo prende sotto la sua ala in maniera quasi morbosa. E mentre la moglie comincia a soffrire di strane allucinazioni, anche Kevin comprende come il suo datore di lavoro nasconda ben più di un segreto...

Un'opera ambiziosa che mescola il legal thriller con spunti orrorifici, dando vita a una vicenda affascinante e ricca di sorprendenti colpi di scena che guardano al mondo dell'occulto: L'avvocato del diavolo non va per il sottile nel delineare marcatamente i caratteri dei suoi personaggi, dando vita a figure complesse e piene di sfaccettature, optando per una messa in scena virtuosa che, soprattutto nell'intenso finale, regala effetti speciali degni di nota. A dare forza primigenia e viscerale al film sono però le magnetiche performance del cast, con Keanu Reeves e Charlize Theron che non sfigurano di fronte a un gigantesco e mefistofelico Al Pacino, alpha e omega delle due ore e venti di visione.

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