5 novità a luglio su Amazon Prime Video, da First Man a The Guilty

Andiamo alla scoperta dei film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Il regno a Corpo e anima.

speciale 5 novità a luglio su Amazon Prime Video, da First Man a The Guilty
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Tesissimi thriller scandinavi, raffinate opere d'autore, ispirate biografie "spaziali", avvincenti scavi nel marcio della politica e adattamenti di romanzi di culto. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video parliamo dell'implacabile tour de force danese di Il colpevole - The Guilty, del vincitore dell'Orso d'oro Corpo e anima, del First Man - Il primo uomo di Damien Chazelle, di Il regno - ennesima chicca nella carriera del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen - e della trasposizione di un romanzo di Bukowski (coinvolto in prima persona nel progetto) Barfly - Moscone da bar.

Il colpevole - The Guilty

Asger Holm, agente della polizia danese, è momentaneamente sospeso dal servizio sul campo per via di un caso che lo vedrà a processo.
La sera precedente al giorno della testimonianza in tribunale, l'ufficiale si trova impegnato ai centralini del numero d'emergenza e risponde spesso a chiamate strampalate, di gente drogata e ubriaca o di clienti di prostitute derubati, ma non in quest'occasione: dall'altro capo del telefono vi è infatti una giovane donna che sostiene di essere stata rapita.
Il poliziotto cercherà di scoprire più dettagli attraverso la comunicazione, conscio che la presunta vittima non può esporsi troppo in quanto il rapitore si trova al posto di guida accanto a lei. Per Asger avrà inizio una lunga notte che difficilmente dimenticherà.

Una sola ambientazione, un personaggio principale e la costruzione del background narrativo che avviene attraverso le telefonate tra questi, la presunta vittima e colleghi/familiari nel tentativo disperato, in una lotta contro il tempo, di fare la cosa giusta prima che sia troppo tardi.
Il colpevole - The Guilty mette in mostra il talento dell'esordiente Gustav Möller e quello davanti la macchina da presa dell'attore Jakob Cedergren, per un'operazione ansiogena e ad alto tasso tensivo in cui, a dispetto del contesto limitato (ma non limitante), si assiste a un crescendo di suspense emotiva e psicologica che lascia senza respiro.

Corpo e anima

Endre, direttore di un macello di Budapest, vive da tempo distaccato con il mondo esterno. Un giorno a lavoro conosce la giovane Maria, anch'essa in uno stato di vera e propria solitudine psicofisica, ossessionata dai dettagli (e con una memoria ipersviluppata) e restia al contatto umano, come se fosse fuori dal suo tempo.
Lui guarda lei, ma la timidezza di quest'ultima, oltre alla differenza d'età tra i due, sembra porre una barriera invalicabile a una potenziale relazione extra-professionale. Un giorno però, durante un colloquio psicologico al quale vengono sottoposti tutti i dipendenti dell'azienda, Endre e Maria scoprono di fare da diverso tempo lo stesso sogno, trovandosi ogni notte nella fase onirica a impersonificare due cervi in una foresta innevata.

Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 2017, Corpo e anima ha i suoi punti di forza nell'interpretazione dei due attori protagonisti e nella gestione raffinata, priva di eccessi, della atipica love-story in divenire, trovando un senso filmico avvolgente e compiuto, aperto a più interpretazioni, che lascia il segno.
Il tutto anche a dispetto di un autorialismo a tratti accentuato che rischia di appesantire parzialmente il ritmo.

First Man - Il primo uomo

L'avvincente storia della missione della NASA che ha portato l'uomo sulla Luna. Il film si concentra sulla figura di Neil Armstrong e sugli anni tra il 1961 e il 1969. Un resoconto viscerale in prima persona che esplora i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong, e per l'intera nazione, una delle missioni più pericolose della storia dell'umanità.

Dopo La La Land (2016), Ryan Gosling e il regista Damien Chazelle di nuovo insieme in questo biopic sul leggendario astronauta Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna.
Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, il film basato sulla biografia First Man: A Life Of Neil A. Armstrong, scritta da James Hansen, è un'opera che coniuga emozioni e spettacolo in egual misura, con un comparto tecnico e attoriale di prima grandezza che restituisce il giusto respiro a una delle vicende che ha segnato l'immaginario collettivo di generazioni.

Il regno

Manuel Lopez-Vidal è il vice segretario regionale del suo partito ed è coinvolto in un giro di corruzione che va avanti ormai da quindici anni. Quando tutto viene alla luce lui e i suoi colleghi Cabrera, Bermejo, Gallardo e Fernando rimangono coinvolti in uno scandalo che rischia di portare al collasso del movimento politico.

Un estetismo raffinato che guarda al cinema di Michael Mann al servizio di una storia tesa e ramificata che riflette sulla corruzione, non solo politica, che nasce ai più alti livelli della società.
Con Il regno, vincitore di ben 7 premi Goya, Rodrigo Sorogoyen genera una tensione costante, che esplode in scene madri da vivere col fiato sospeso, e impronta uno stile visivo raffinato e istrionico, con giochi di visuali diversificate e un'incalzante colonna sonora.
Le due ore di visione sanno dove e come colpire, coniugando apparenza e sostanza in maniera avvincente ed equilibrata e offrendo spunti di riflessione per nulla scontati.

Barfly - Moscone da bar

Henry Chinaski è un aspirante scrittore che consuma i suoi tormenti nell'alcool, trascorrendo le giornate nei bar cittadini tra sbronze esagerate e violenti risse.
Quando incontra la splendida Wanda, anche lei alcolizzata e reduce da un passato infelice, il destino dell'uomo sembra cambiare, ma le insidie sono sempre dietro l'angolo.

Il leggendario scrittore Charles Bukowski, poeta degli eccessi che si riserva anche una breve ma appetitosa apparizione davanti la macchina da presa, adatta per il grande schermo uno dei suoi libri autobiografici, regalando a Barbet Schroeder un materiale narrativo di prim'ordine.
Il regista francese dirige egregiamente la storia, ponendo la giusta attenzione per l'eccesso e il paradosso, affidandosi a un cast delle grandi occasioni dove brillano la sontuosa performance di Mickey Rourke, calatosi con perfezione mimetica e profetica nei panni del decadente protagonista, e la dark lady di una sensuale Faye Dunaway, per un film che conquista proprio nei suoi affilati spigoli.

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