5 novità a giugno su Amazon Prime Video, da The Monster a Omicidio al Cairo

Andiamo alla scoperta dei film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Frances Ha a JCVD - Nessuna giustizia.

speciale 5 novità a giugno su Amazon Prime Video, da The Monster a Omicidio al Cairo
Articolo a cura di

Tesi monster-movie dal taglio metaforico, inquietanti e struggenti thriller drammatici, raffinati polizieschi d'ambientazione esotica, energiche commedie esistenziali e interessanti operazioni metacinematografiche. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video parliamo dell'horror dalle sfumature drammatiche The Monster, del sofferto viaggio introspettivo di Nancy, dell'incalzante Omicidio al Cairo, dell'irresistibile Frances Ha con una scatenata Greta Gerwig e di JCVD - Nessuna giustizia, dove Jean-Claude Van Damme si mette a nudo in maniera inaspettata.

The Monster

La piccola Lizzy si trova in viaggio con la madre Kathy per essere accompagnata dal padre, che da poco ne ha ottenuto l'affidamento.
Kathy infatti, reduce da un passato di tossicodipendenze, non è più in grado di prendersi cura della bambina, con la quale i rapporti sono ormai caratterizzati da frequenti litigate.
Durante il tragitto in macchina, in una notte di tempesta, le due sono vittima di un incidente nel quale ad avere la peggio è un esemplare di lupo che stava attraversando la strada: l'animale, ferito mortalmente, riporta sul corpo degli altri strani e inquietanti segni di violenza.
Quando arriva il carro attrezzi per rimuovere la vettura dalla carreggiata e condurle alla città più vicina, Kathy e Lizzy comprendono come nell'attigua foresta si nasconda una creatura pericolosa anche per loro.

Horror drammatico di notevole impatto che sfrutta il genere per imbastire un intenso e contrastato legame familiare. The Monster offre 90 minuti di alta tensione, esasperando magnificamente gli eccessi emotivi nella gestione di un difficile rapporto tra madre e figlia alle prese con un insondabile mistero in un luogo oscuro e isolato.
Bryan Bertino, già regista dell'avvincente The Strangers (2008), riesce a spaventare e commuovere al contempo, instillando una copiosa e avvolgente atmosfera di desolazione nella lotta per la sopravvivenza da parte delle due protagoniste, interpretate con la giusta intensità da Zoe Kazan e dalla giovanissima Ella Ballentine.

Nancy

La poco più che trentenne Nancy Freeman non ha ancora trovato il proprio posto nel mondo. La ragazza, reduce dalla recente perdita di un figlio, vive con l'anziana madre gravemente malata.
La sua quotidianità trova un'unica valvola di sfogo su internet, dove ha creato un blog per coloro che hanno subito un lutto simile al suo. Alla morte della madre, Nancy rimane definitivamente sola e quando osserva in tv un servizio nel quale si celebra la ricorrenza della scomparsa di una bambina, avvenuta molto tempo prima, comincia a ritenere che potrebbe essere proprio lei la piccola al centro della vicenda.
La strana coincidenza di come il suo certificato di nascita le sia sempre stato nascosto la fa ritenere di essere nel giusto. Nancy contatta così i potenziali "mamma e papà" biologici e decide di fargli visita, nell'attesa che le analisi del DNA le diano o meno ragione e risolvano finalmente il caso.

La regista Christina Choe esordisce in un lungometraggio e si affida ciecamente alla sua protagonista, una straordinaria Andrea Riseborough (anche produttrice) che si cala anima e corpo nel suo sofferto personaggio.
Nancy è un film che non fa sconti nella sua crudezza e nell'esposizione di sentimenti aspri e malinconici, riempiendosi di toni dolci e amari al contempo.
Il film riesce nel tentativo di creare un'inedita atmosfera familiare in un nucleo dove sospetti e segreti rallentano la scoperta dell'effettiva verità, in una narrazione emozionante e verosimile che lascia il segno.

Omicidio al Cairo

Egitto, 2011. In un Paese scosso dalle scintille della rivoluzione araba, Noredin Mostafa è un alto ufficiale della polizia coinvolto in un giro di corruzione e di estorsione di denaro nei confronti di piccole comunità locali.
L'uomo sta indagando sul brutale omicidio di una famosa cantante, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto all'interno di una stanza del prestigioso Nile Hilton Hotel.
L'unica testimone è un'addetta alle pulizie di origini sudanesi, e durante l'investigazione Mostafa scopre che la vittima era legata ad alte personalità di spicco vicine al presidente Mubarak, elemento che complica ulteriormente il caso e che spinge l'agente a dover prendere scelte difficili.

Thriller poliziesco dalle atmosfere noir, Omicidio al Cairo prende ispirazione da una storia vera e ambienta il racconto nell'Egitto pre-caduta di Mubarak, avvalendosi così di ulteriori spunti sociali nella gestione della complessa vicenda.
Il protagonista riscopre i propri valori quando si trova a indagare sull'assassinio di una bella cantante legata ai poteri forti, in un titolo costruito chirurgicamente su toni ambigui e affascinanti e con un gruppo di personaggi capace di cogliere al meglio le sfumature di un Paese in piena estasi rivoluzionaria.

Frances Ha

Frances vive a New York in un piccolo appartamento con Sophie, la sua migliore amica. Quando rompe con il suo ragazzo e Sophie si trasferisce paradossalmente a vivere col suo fidanzato di vecchia data, Frances dovrà arrangiarsi e comprendere che strada intraprendere realmente nella propria esistenza.

Noah Baumbach firma un altro importante tassello di una filmografia variegata, una deliziosa commedia ricca di profondità di sguardo che, attraverso una filtrata poetica realista, accompagna lo spettatore nella vita così umana e credibile della sua protagonista.
Girato in un ideale bianco e nero magnificamente fotografato, il film viene metaforizzato alla perfezione dalla sequenza del ballo finale, rappresentazione in movimento della turbolenta vita di Frances, non sempre fortunata ma determinata a osservare il mondo con gioia e risolutezza.
Dialoghi e personaggi memorabili, con interpretazioni altrettanto convincenti a cominciare proprio da Greta Gerwig, anche co-autrice della sceneggiatura: compagna del regista e futura autrice di opere del calibro di Lady Bird (2017) e del nuovo Piccole donne (2019), è il valore aggiunto di un'opera frizzante e ricolma di spontaneità.

JCVD - Nessuna giustizia

In un momento di profonda crisi personale, nel quale deve anche affrontare il processo per l'affidamento della figlia, l'attore Jean-Claude Van Damme rimane coinvolto nel bel mezzo di una rapina a un ufficio postale.
Per via di una sfortunata coincidenza, le forze dell'ordine ritengono erroneamente che sia proprio la star action ad aver sequestrato i dipendenti e chiesto l'ingente riscatto. Van Damme si troverà a dover sconfiggere i propri demoni nel tentativo di riportare le cose sul giusto binario.

Operazione metacinematografica che fa leva sulla presenza di un sorprendente Jean-Claude Van Damme, che alla soglia dei cinquant'anni si conferma ancora atleticamente in ottima forma (straordinario il lungo piano-sequenza iniziale).
Maturato profondamente anche sotto il profilo della recitazione, che lo vede nella prova più convincente della sua carriera recente nonché apripista di interpretazioni future parzialmente più intimiste e ragionate quando non autoironiche.
Il regista Mabrouk El Mechri riesce a raccontare una storia che appartiene come non mai al suo protagonista, carne e muscoli, ma in quest'occasione soprattutto anima.

Quanto attendi: Amazon Prime Cinema

Hype
Hype totali: 99
74%
nd