5 novità a Giugno su Amazon Prime Video, da Arrival a Kingsglaive

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati nelle ultime settimane su Amazon Prime Video, da A perfect getaway a Bittersweet life.

speciale 5 novità a Giugno su Amazon Prime Video, da Arrival a Kingsglaive
Articolo a cura di

Estensioni in CG di amatissimi videogiochi, racconti di fantascienza filosofica, avvincenti revenge-movie in salsa orientale, solidi polizieschi anni '90, inquietanti e bizzarri thriller ambientati in paradisi vacanzieri. Inizia un nuovo viaggio tra generi e ambientazioni nel nostro consueto appuntamento con le novità rese da poco disponibili, o appena tornate, nel catalogo filmico di Amazon Prime Video.
Questa settimana nell'abituale cinquina vi proponiamo un recente cult sci-fi come Arrival, diretto da Denis Villeneuve e con una splendida (e bravissima) Amy Adams, il film in CG legato all'omonimo videogame Kingsglaive: Final Fantasy XV, il solido poliziesco con Val Kilmer Cuore di tuono, l'esaltante action-noir di matrice coreana Bittersweet life e il tagliente A Perfect Getaway, thriller tra horror e black humor con protagonista una sensuale Milla Jovovich.

Arrival

Louise, professoressa di linguistica, viene contattata dall'esercito americano per trovare un modo atto a comunicare con esseri extraterrestri, giunti sulla Terra a bordo di enormi astronavi ora stanziate in vari angoli del pianeta. Con l'aiuto del matematico Ian Donnelly, la donna scoprirà un mistero incredibile che la riguarda molto da vicino e dal quale dipende il destino dell'intera umanità.
Denis Villeneuve eleva gli archetipi sci-fi a un raffinato e dolente sguardo autoriale trascinandoci, con Arrival, nel viaggio personale della protagonista Louise, donna divorziata ancora traumatizzata dalla scomparsa della figlia, morta di malattia.

Il privato si fonde con il genere fantascientifico in quest'ispirata opera ricca di una magica e avvolgente malinconia, piena di colpi di scena e di interessanti spunti filosofici sulla concezione dello spazio-tempo.
Amy Adams è bellissima e bravissima, e riesce a creare un personaggio di profonda umanità, mentre le emozioni (accompagnate dalla splendida colonna sonora, che entra nel profondo) si susseguono costantemente dall'inizio alla fine della visione, strettamente collegati.

A perfect getaway

Cliff e Cydney, coppia di neo-sposi, decidono di festeggiare la loro luna di miele nel paradiso incontaminato delle Hawaii. Durante la loro permanenza scoprono che le isole sono state luogo, negli ultimi tempi, di una serie di brutali omicidi, ma scelgono lo stesso di prendere parte a un'escursione organizzata.
Durante la gita fanno la conoscenza di un'altra giovane coppia formata dall'ex militare Nick e dalla fidanzata Gina, con i quali nasce subito un rapporto di alchemica amicizia. La notizia dei delitti però scuote presto la tranquillità del gruppo, con sospetti e inaspettati tradimenti che muteranno completamente le carte in tavola.

Il thriller di David Twohy ci trasporta in terre paradisiache qui rese oscure dalla serie di violenze diffuse nella zona, in un gioco di sospetti e tradimenti orchestrati tramite una narrazione d'impatto ma parzialmente ingannevole. Ironia e violenza si mescolano nelle dinamiche dei personaggi all'interno della suggestiva ambientazione, con il pericolo che si nasconde dietro ogni angolo soprattutto quando la storia prende derive quasi slasher. Il cast funziona bene, con le belle Milla Jovovich e Kiele Sanchez quali compagne dei personaggi maschili interpretati da Steve Zahn e Timothy Olyphant.

Cuore di tuono

Il giovane agente dell'FBI Ray Levoli, di padre Sioux e madre americana, viene mandato a indagare in una riserva indiana del South Dakota, dove è stato ucciso un nativo. Ray viene affiancato dall'esperto agente Frank Coutelle, che ha già individuato un potenziale sospetto, appartenente al movimento radicale per i diritti degli indiani.
Durante la sua permanenza nelle lande desertiche, nelle quali i nativi e i bianchi sono in una lotta sociale continua, il protagonista si appassiona gradualmente alle tradizioni paterne, mentre scopre il razzismo e le ingiustizie che il "suo" popolo è costretto ad affrontare. Con l'aiuto di una bella e coraggiosa attivista, e del poliziotto indigeno Walter Cavallo Esultante, l'agente svelerà una rete di menzogne e dovrà prendere una posizione.

Solido poliziesco anni '90 che trova nel suo perfetto equilibrio tra suspense di genere e denuncia sociale più di un motivo di interesse, Cuore di tuono è uno di quei film che, nella loro rozza efficacia, fanno rimpiangere le produzioni "ordinarie" di quel periodo.
Il regista Michael Apted prende spunto da un drammatico fatto di cronaca per raccontarci una vicenda tesa e serrata che si addentra nella spinosa "questione indiana", mostrando le condizioni odierne dei nativi che vivono ancora nelle riserve, spesso vittime di razzismo e ingiustizie sociali. Ottimo il cast, con Val Kilmer, Sam Shepard e Graham Greene nei tre ruoli principali.

Kingsglaive: Final Fantasy XV

Il regno magico di Lucis è protetto da un sacro cristallo dotato di immenso potere, e questo attira le mire dell'impero di Nifelheim, pronto a tutto pur di entrarne in possesso: questo dà il via a una guerra in corso ormai da decenni. Regis, regnante di Lucis, ha a sua disposizione un gruppo di soldati d'élite conosciuti come Kingsglaive, impegnati dal sovrano nelle missioni più pericolose a protezione della città di Insomia, luogo dove ha sede la corte.
Di fronte all'inesorabile avanzata del nemico, il re è costretto ad accettare una tregua, dovendo accettare diverse condizioni: oltre a cedere tutte le terre al di fuori di Insomia alle forze avversarie, il giovane primogenito ed erede al trono deve sposarsi con Lady Lunafreya, principessa di Tenebrae da anni prigioniera di Nifelheim. La sospirata tregua è però in realtà soltanto una trappola per portare ancora più sangue e distruzione, e soltanto il coraggioso Nux, membro tra i più dotati dei Kingsglaive, sarà in grado di riportare l'equilibrio.

Kingsglaive: Final Fantasy XV va inquadrato insieme alla sua controparte videoludica, nonostante sulla carta il progetto sia stato pensato come produzione autonoma anche per i neofiti. La visione è a tratti trascinante e ricchissima di riferimenti interni all'universo di FF, ma eccessivamente ambiziosa nel voler raccontare una corposa storia di guerra ed intrighi in un minutaggio così limitato, focalizzato soprattutto sulla pura e spettacolare azione.
Visivamente abbagliante, e con un utilizzo avveniristico del motion capture per definire sia i personaggi umani che le creature mostruose, il film offre sequenze di coinvolgente impatto scenico (magnifico il caos esplosivo della resa dei conti finale) ma non trova adeguato riscontro in una narrazione poco bilanciata.

Bittersweet life

Kim Sun-woo, rispettato braccio destro del potente boss Kang, si vede affidare proprio dal capo la missione di sorvegliare la sua giovane fidanzata e, nel caso scoprisse una relazione fedifraga, di eliminare il presunto amante. Situazione che si verifica e mette il protagonista davanti alla propria coscienza, costringendolo a prendere una decisione che cambierà per sempre il suo destino.

Il noir classico si adatta alle regole del moderno cinema action coreano in questo esaltante film diretto da Kim Ji-woon, conosciuto dal grande pubblico anche occidentale per cult del calibro di Two sisters (2003), Il buono, il matto, il cattivo (2008), I saw the devil (2010) nonché dell'hollywoodiano The last stand - L'ultima sfida (2013) con Arnold Schwarzenegger.
Un gangster movie tenebroso e violento, pregno di un'affascinante malinconia e capace di gestire al meglio i rapporti tra i vari personaggi coinvolti, con istinti da revenge-movie che emergono via via in una narrazione che esplode sempre più fino all'esaltante resa dei conti finale.

Quanto attendi: Amazon Prime Cinema

Hype
Hype totali: 50
74%
nd