5 novità a gennaio su Prime Video, da La Stanza a Solomon Kane

Andiamo alla scoperta dei migliori film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Sette minuti dopo la mezzanotte a Scary Christmas.

speciale 5 novità a gennaio su Prime Video, da La Stanza a Solomon Kane
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Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video, cercando di offrirvi un panorama filmico sempre più ampio che spazia tra i vari generi. Negli ultimi giorni la popolare piattaforma di streaming ha visto aggiungersi in catalogo numerose pellicole, sia recenti sia con qualche anno in più sulle spalle ma comunque, a nostro avviso, meritevoli di visione.
In quest'occasione abbiamo deciso di segnalarvi il drammatico True Story, ispirato a una storia vera e con protagonisti James Franco e Jonah Hill, il thriller/horror a tema babysitter Scary Christmas, il dark-fantasy tratto dai romanzi di Robert E. Howard Solomon Kane, un arrivo freschissimo e tutto italiano come l'ambiguo La stanza di Stefano Lodovichi e il fiabesco e struggente coming-of-age in chiave fantastica Sette minuti dopo la mezzanotte, diretto dall'apprezzato regista spagnolo J. A. Bayona.

True Story

Michael Finkel, reporter del New York Times, è vittima della gogna mediatica per aver manipolato un articolo riguardante il dramma della schiavitù in un Paese Africano.
Dopo aver perso il posto di lavoro e messo a rischio la propria carriera, il giornalista si prende a cuore il caso di Christian Longo, un uomo accusato di aver barbaramente ucciso la moglie e i suoi tre figli: la particolarità della vicenda è che quando il ricercato era latitante in Messico, per cercare di fuggire alla legge, aveva assunto proprio il nome fittizio di Michael Finkel.
Il vero Finkel decide perciò di vederci chiaro indagando personalmente sul presunto assassino.

Basato sull'omonimo libro di memorie scritto dal vero Michael Finkel, True Story ripercorre uno dei casi processuali più inquietanti della storia recente americana. Il regista inglese Rupert Goold, che quattro anni più tardi avrebbe firmato il toccante biopic Judy (2019), esordisce con un film equilibrato, che si prende i suoi giusti tempi e che trova nelle intense performance di Jonah Hill e James Franco la necessaria energia, per raccontare il rapporto tra due uomini nel quale menzogna e realtà sono legate da un filo ambiguo e sottile.

Scary Christmas

La giovane Ashley, prossima a trasferirsi in una nuova città, lavora come babysitter per la famiglia del dodicenne Luke. Il ragazzino è da sempre innamorato della bambinaia, la quale nel frattempo sta vivendo una turbolenta relazione sentimentale.
L'ultima serata di lavoro, che coincide con la cena fuori dei genitori di Luke, si trasforma ben presto in una notte di terrore con inquietanti telefonate e una serie di rumori apparentemente provenienti dall'esterno della dimora.

Conosciuto anche con il titolo alternativo Better Watch Out, Scary Christmas è un avvincente thriller/horror che riporta ancora una volta su grande schermo le archetipiche dinamiche del cinema di genere, tra babysitter e bambini/ragazzini a loro affidati.
A sei anni dall'inedito esordio di Undocumented (2010), il regista Chris Peckover realizza un film che trova il proprio equilibrio tra una sana ironia, un'efficace partitura tensiva e una buona dose di grottesco, il tutto in chiave leggera ma comunque cattiva quanto basta.

Solomon Kane

Solomon Kane è un capitano dell'esercito britannico che, mentre è sulle tracce di un immenso tesoro, si trova ad affrontare il Mietitore del Diavolo, pronto a reclamare la sua anima come richiesto dall'Oscuro Padrone. Kane riesce a scampare a morte certa e si rifugia in un convento, rimettendosi poi in cammino a un anno da quegli spaventosi eventi.
Lungo il tragitto si imbatte in un famiglia puritana, i Crowthorn, che lo accolgono come un amico, ignari del suo passato. Ma l'Inghilterra è vittima di un nuovo tiranno, il cui esercito è guidato da uno spaventoso cavaliere senza volto, in grado di convertire nuove anime alla propria causa col solo tocco della mano.

Nato nelle pagine dei romanzi di Robert E. Howard, già autore delle avventure del cimmero Conan, il personaggio di Solomon Kane sbarca su grande schermo in un film cupo e avvincente, un fantasy dalle atmosfere dark che riesce, con un budget limitato rispetto ad altre grosse produzioni, a intrattenere il relativo pubblico di riferimento con una certa semplicità.
Merito delle affascinanti ambientazioni, di una discreta dose di violenza e della magnetica performance del protagonista James Purefoy.

La Stanza

Stella sta per gettarsi dal balcone della sua finestra, ma il suono continuo del campanello la distrae dall'intento suicida. Aperta la porta, la donna scopre che a suonare insistentemente è un uomo mai visto prima, che sostiene di aver affittato una stanza per la notte. Tempo addietro infatti la casa era predisposta a bed & breakfast, l'attività però risulta chiusa da mesi.
Stella cede alle pressanti richieste dell'uomo, acconsentendo a farlo alloggiare in una delle camere libere. Il cliente pare essere a conoscenza di molti dettagli legati al passato della donna e della sua famiglia e l'arrivo di Sandro, il marito di Stella, porta gli eventi su un sentiero imprevedibile.

Un trio di personaggi, una fatiscente ambientazione e un incredibile mistero che si dipana progressivamente attraverso svolte narrative sempre più inquietanti e febbrili.
La Stanza obbliga lo spettatore a venire a patti con un evento poco plausibile e difficilmente razionalizzabile, ma riesce ad attirarne l'interesse tramite una struttura tensiva - in bilico tra thriller, horror e sci-fi - che sfocia in un teatro degli orrori dagli slanci metaforici.

Sette minuti dopo la mezzanotte

La madre del dodicenne Conor è affetta da un cancro terminale che le lascia poche speranze di sopravvivenza e il ragazzino, vittima di bullismo tra i banchi di scuola, non riesce ad accettare la situazione. Situazione che lo porta a frequenti litigi con la nonna materna e che ha il suo ennesimo sussulto di rabbia al ritorno del padre, residente Oltreoceano con la sua nuova famiglia, che ha deciso di trascorrere qualche giorno in città per stare vicino al figlio in un momento così difficile.
Una notte Conor riceve inoltre la visita di una creatura mostruosa simile a un gigantesco albero antropomorfo, venuta per raccontargli tre storie e riceverne in seguito da lui una in cambio.

Una fiaba moderna dai significati metaforici, che emoziona e fa riflettere con un'incisiva e struggente lucidità d'intenti. L'entrata in scena della saggia entità, realizzata con ottimi effetti speciali, e il percorso catartico intrapreso dal giovane protagonista riescono, con momenti parzialmente ricattatori, a coinvolgere emotivamente il pubblico.
La regia di J.A. Bayona, autore di cult horror come The Orphanage (2007) e di recenti blockbuster quali Jurassic World - Il regno distrutto (2018), e il solido cast capitanato da Felicity Jones offrono intensità e sono un valore aggiunto di un'operazione ricca di sfumature.

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