5 novità a gennaio su Amazon Prime Video, da Il filo nascosto a Lady Bird

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Nemesi a The Road.

speciale 5 novità a gennaio su Amazon Prime Video, da Il filo nascosto a Lady Bird
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Recenti capolavori di affermati registi, intensi racconti post-apocalittici, disincantate commedie di formazione al femminile, moderni melodrammi e ritorni di maestri dell'action-movie. In questo nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video andiamo a parlare in quest'occasione del magnifico Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson (con l'ultimo ruolo per il cinema di Daniel Day-Lewis), dello struggente The Road tratto dal romanzo cult di Cormac McCarthy, di Lady Bird di Greta Gerwig, del complesso menage sentimentale di Un giorno come tanti (con Kate Winslet e Josh Brolin) e del discusso Nemesi, tosto titolo di genere firmato dal maestro Walter Hill.

Il filo nascosto

Reynolds Woodcock è il sarto più famoso nella Londra degli anni '50, con una clientela composta da donne dell'alta borghesia e di alto titolo nobiliare. Quella per gli abiti è una vera e propria ossessione per il protagonista, che lo porta a mettere in secondo piano la sua sfera relazionale. Un giorno nella vita dell'uomo entra la bella Alma, una cameriera di diversi anni più giovane, che si trasferisce a casa sua e tenta di addolcirne il carattere. Ma il lavoro rischia sempre di minare alle radici il crescente rapporto tra la coppia, con la figura della sorella dell'uomo quale costante nemesi insidiatrice.

Paul Thomas Anderson firma l'ennesimo capolavoro della sua carriera realizzando un film torbido e raffinato, dove il contrastato rapporto tra i due protagonisti cresce e muta con lo scorrere degli eventi, in una narrazione dove ogni dettaglio assume fondamentale importanza. Daniel Day-Lewis, alla sua ultima interpretazione prima dell'annunciato ritiro, è come sempre impeccabile e l'eleganza della messa in scena offre uno spettacolo estetico di primissimo livello, tale da rendere appassionanti anche le fasi apparentemente più lente dell'ostico racconto.

The Road

Un uomo viaggia, in compagnia del figlio, in un mondo devastato. I pochi superstiti di questa realtà post-apocalittica sono costretti a vagare costantemente alla ricerca di cibo, dovendo evitare i pericoli che si nascondono dietro ogni angolo. L'assenza di viveri ha infatti portato alla diffusione del cannibalismo, e ogni incontro nasconde molteplici insidie. Il padre e il bambino sono diretti a sud e durante il loro tragitto incontrano il vecchio Ely, tra i pochi a dimostrare ancora un minimo di umanità in un mondo oppresso dall'odio e dalla violenza. Ma la strada è lunga e i due viandanti dovranno affrontare mille difficoltà per avvicinarsi alla loro meta.

Un'opera struggente di catartica e sofferta bellezza, merito della magistrale regia di John Hillcoat, capace di adattare con sorprendente efficacia le rabbiose e dolenti pagine del capolavoro letterario di Cormac McCarthy. Il percorso compiuto da Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee, solitari viandanti di un mondo allo sfascio, è di quelli che entrano nelle budella e le divorano emotivamente, tra paesaggi di tragica solennità e scene madri che non si dimenticano.

Lady Bird

Christine McPherson è un'adolescente di Sacramento soprannominata Lady Bird, ossia ragazza uccello. La protagonista è in continuo conflitto con la madre e le sue giornate si consumano tra le mura di un istituto religioso e le uscite con la migliore amica. La speranza, prima o poi, di allontanarsi dalla vita di provincia per andare a vivere in una grande metropoli non le nega i passaggi chiave della sue età, dai primi amori al tipico coming-of-age che la porterà a scoprire meglio quali siano i valori realmente importanti.

Greta Gerwig, il cui recente adattamento di Piccole donne è candidato agli Oscar come miglior film, firma una frizzante opera semi-autobiografica nella quale emergono in tonalità spesso surreali tutte le dinamiche inerenti alle difficoltà della giovinezza, giostrandosi con leggiadria sul sottile filo tra dramma e commedia. La protagonista Saoirse Ronan, con la quale la regista inizia un proficuo rapporto di collaborazione, è perfetta nei panni di un personaggio adorabile e genuino.

Un giorno come tanti

Il tredicenne Henry, dopo il divorzio dei genitori, vive con la madre Adele, da tempo in cura per una grave forma di agorafobia. Durante la visita mensile al supermercato locale il ragazzino si imbatte in Frank, un uomo ferito che, con la forza, si fa condurre a casa della piccola vittima. L'evaso è fuggito da un letto d'ospedale mentre era sotto la custodia della polizia, e deve scontare una condanna per un delitto commesso molti anni prima. L'improbabile convivenza continua più a lungo del previsto e tra ostaggi e sequestratore si sviluppa un sincero rapporto d'affetto, che li porta a essere come una sorta di famiglia. Ma le forze dell'ordine sono sempre alla ricerca del fuggitivo.

La malinconia domina la pressoché totalità di visione in quest'adattamento del romanzo di Joyce Maynard. Il regista Jason Reitman guarda ai melodrammi classici per la gestione delle atmosfere ed esaspera in maniera pungente il torbido gioco relazionale tra i personaggi, in un vortice emozionale che, grazie alle intense interpretazioni del cast (Josh Brolin, Kate Winslet e il piccolo Gattlin Griffith), nasconde alcune evidenti forzature narrative.

Nemesi

Frank Kitchen, killer su commissione, viene incastrato dai suoi stessi mandanti e si risveglia in una stanza d'albergo coi postumi di un'operazione chirurgica. Un'abile dottoressa, espulsa dalla comunità medica per i suoi metodi poco ortodossi e rivoluzionari, ha infatti deciso di vendicarsi in questo modo dell'omicidio del fratello, ucciso proprio da Frank, sottoponendolo a un intervento con il quale gli ha cambiato sesso. Ora donna a tutti gli effetti, Frank dovrà convivere col suo nuovo corpo mentre organizza la sua vendetta.

Un godibile action/b-movie dalle influenze hard-boiled, solido quanto basta nei suoi calcolati istinti di genere che permettono di chiudere un occhio su una narrazione non sempre equilibrata. Una classica revenge-story che si muove su territori rischiosi come quello del cambio, qui non voluto, di sesso, che preferisce evitare diramazioni drammatiche in favore di un intrattenimento duro e puro - anche tramite lo strabordante personaggio interpretato dalla tosta >Michelle Rodriguez.

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