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5 novità a febbraio su Netflix, da A quiet place a Horse Girl

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati nelle ultime settimane nel catalogo Netflix, da La verità di Grace a Secretary.

speciale 5 novità a febbraio su Netflix, da A quiet place a Horse Girl
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Commedie "smemorate", love-story sull'abisso delle ossessioni, thriller giudiziari, contorti viaggi psicologici e recenti classici del cinema horror/sci-fi. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Netflix parliamo in quest'occasione del nostrano Ti ricordi di me? con Ambra Angiolini, del passionale a sfondo BDSM Secretary, di un moderno cult quale A Quiet Place - Un posto tranquillo e di due produzioni originali della piattaforma di streaming, il legal thriller La verità di Grace e l'inquieto e criptico Horse Girl, incentrato su una ragazza vittima di strani sogni e ossessioni.

Ti ricordi di me?

Beatrice è una piacente maestra elementare che soffre di narcolessia, Roberto è uno scrittore cleptomane: un amore forse particolare ma inizialmente come tanti altri, complicato però da un altro grave problema che affligge la donna, vittima di improvvise perdite di memoria.

Rolando Ravello, già regista di Tutti contro tutti (2013), guarda a commedie cult del cinema americano come Se mi lasci ti cancello (2004) e 50 volte il primo bacio (2004) per ciò che concerne il leit-motiv narrativo e realizza un film patinato e piacevole al punto giusto, in grado di introdurre tematiche più serie senza eccedere nella retorica.
Ti ricordi di me? è una sorta di favola contemporanea giocata tutta sull'istintiva semplicità della storia e dei due protagonisti, interpretati con il corretto trasporto da Ambra Angiolini ed Edoardo Leo, già insieme sul palco teatrale nella rappresentazione a cui si rifà questo adattamento per il grande schermo.

Secretary

La giovane Lee Holloway, affetta da una grave forma di autolesionismo, fa ritorno a casa per il matrimonio della sorella ma trova un contesto famigliare ancora disastrato. Una situazione non certo ideale per una persona in cerca di serenità, infatti la ragazza rischia di tornare alle sue vecchie e dannose abitudini. Per evitare una nuova discesa nell'abisso la protagonista decide di cercarsi un lavoro e sugli annunci di un giornale trova quello relativo alla ricerca di una segretaria.
Lee si propone per il posto e fa la conoscenza del suo nuovo potenziale datore di lavoro, il lunatico avvocato E. Edward Grey, noto per portare all'esaurimento tutte le sue assistenti. La candidata viene morbosamente attratta dalla situazione e tra i due ha inizio una relazione che si sviluppa su territori sempre più folli e anticonformisti, in pieno stile di dominazione tipico del BDSM.

Secretary è un vero e proprio instant cult, un film capace di intrattenere e aprire interessanti spunti di riflessione nel corso delle quasi due ore di visione. Il regista Steven Shainberg mette in scena un'atipica love-story basata sui principi del BDSM, magnificamente incarnata dagli straordinari protagonisti James Spader e Maggie Gyllenhaal, quest'ultima incredibilmente sexy nel suo fascino da ragazza della porta accanto. Un'opera ricca di spunti che racchiude al suo interno un significato di romanticismo inedito, accattivante e incredibilmente sincero.

La verità di Grace

Jasmine, giovane avvocatessa al suo primo caso, assume la difesa di Grace, donna di mezz'età accusata dell'omicidio del giovane marito. La legale opta per non accettare la confessione della sua cliente e di indagare a fondo sul movente e le cause che hanno portato al crimine. Durante le sue ricerche, Jasmine scopre che la presunta vittima (il cui cadavere non è mai stato ritrovato) aveva qualcosa da nascondere e che non tutto è come sembra.

La verità di Grace pecca di diverse banalità nella narrazione e relativa rappresentazione, con una verbosità esasperata e un insistito ricorso a flashback chiarificatori, con casualità e colpi di scena improbabili che indirizzano verso il prevedibile finale. Un paio di spunti discreti, scioccante rivelazione pseudo-horror in primis, e un solo personaggio ben caratterizzato non giustificano il tempo perso per arrivare a un finale scontato e privo di sussulti.

Horse Girl

La giovane Sarah è una ragazza sola, incapace di uscire dal proprio guscio e ossessionata dalla serie televisiva, a sfondo sovrannaturale, Purgatory. In occasione del compleanno, la sua coinquilina le presenta Darren, un amico del suo ragazzo, e tra i due scatta subito un'incredibile sintonia. Ma quando le cose sembrano rimettersi per il verso giusto, la protagonista inizia a essere vittima di strani fenomeni.
Il naso le sanguina in diverse occasioni, i suoi attacchi di sonnambulismo diventano sempre più frequenti e inizia a fare strani sogni dove sono presenti individui con i quali avrà a che fare nei giorni successivi. La giovane pensa di essere al centro di un complotto e cerca di scoprire chi o cosa stia causando la sua particolarissima situazione.

Un film ricco di spunti che prova a far convivere ironia e dramma ma pecca proprio nelle presunte fasi chiave della storia, con un epilogo ambiguo e frettoloso che lascia molto, se non tutto, alla libera interpretazione del pubblico. Un titolo registicamente interessante e visionario, pieno di sequenze affascinanti capace di elevare l'esiguo budget a disposizione, che paga però una base narrativa eccessivamente criptica e insoluta.

A Quiet Place - Un posto tranquillo

In un prossimo futuro, la Terra è stata vittima dell'invasione da parte di una razza aliena molto sensibile ai suoni. Ottantanove giorni dopo, la famiglia Abbott (padre, madre e tre figli, due maschi e una femmina) si ritrova costretta a vivere nel silenzio più assoluto in una fattoria immersa tra i boschi per sfuggire al misterioso nemico. Tutto procede "per il meglio" fino a quando una serie di coincidenze porta i protagonisti a lottare per la sopravvivenza contro una minaccia capace di cogliere ogni minimo rumore.

In A Quiet Place - Un posto tranquillo il dialogo è sostanzialmente ridotto al minimo indispensabile, in quanto il silenzio diventa sinonimo di sopravvivenza. La terza prova da regista di John Krasinski, anche protagonista insieme alla moglie Emily Blunt, segue la scia dell'horror/sci-fi post-apocalittico sfruttando l'interessante assunto narrativo, necessario a evitare che le forze aliene mettano a rischio l'incolumità dei personaggi.
Il film offre suspense ed emozioni in serie nel corso di tutti i novanta minuti di visione, in un crescendo continuo di scene madri. Il sequel, previsto in Italia per aprile 2020, darà uno sguardo inedito sulle origini dell'invasione, tra flashback e presente filmico che continuerà le vicende dei protagonisti.