5 novità a dicembre su Prime Video, da The Gentlemen a Spider-Man

Andiamo alla scoperta dei migliori film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Sei davvero tu? a Una luna chiamata Europa.

speciale 5 novità a dicembre su Prime Video, da The Gentlemen a Spider-Man
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Esaltanti gangster-movie, inquietanti horror psicologici, grandi classici di genere degli anni '80, affascinanti viaggi fantastici dal taglio metaforico e moderni cinecomic. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video parliamo dell'ultimo film di Guy Ritchie, l'avvincente The Gentlemen, dell'horror di produzione cubana Sei davvero tu?, di un cult a firma John Carpenter quale Essi vivono, del visionario dramma sull'immigrazione Una luna chiamata Europa e di Spider-Man: Homecoming, nuovo corso delle avventure di Peter Parker nel MCU.

The Gentlemen

La storia segue le vicende dell'americano Mickey Pearson, che da espatriato è riuscito a costruirsi un redditizio impero di marijuana con base a Londra. Quando inizia a girare la voce che sta cercando di abbandonare il business per sempre, si innescano trame, schemi, corruzioni e ricatti che hanno l'obiettivo di rubargli il dominio sotto il naso.

Guy Ritchie torna al gangster-movie che tanta fortuna gli diede a inizio carriera, con titoli come Lock & Stock - Pazzi scatenati (1998) e The Snatch - Lo strappo (2000). Il regista inglese è nella forma dei tempi migliori e mette in scena un'operazione cool, accattivante sia nelle svolte narrative - ricche di colpi di scena - che nelle scelte stilistiche, con una sana violenza improntata all'ironia.
Dialoghi affilati, dinamiche action calibrate e un montaggio dove ogni tassello è unito alla perfezione lasciano campo libero alle ispirate performance del cast all-star, con nomi del calibro di Matthew McConaughey, Charlie Hunnam, Henry Golding, Colin Farrell e Hugh Grant.

Sei davvero Tu?

La tredicenne Lili vive in un modesto capanno nelle campagne cubane. La ragazzina e sua madre sono intrappolate in una vita di sopraffazioni, soffocate dal padre-padrone Eduardo.
La misteriosa assenza dell'uomo sembra rappresentare una nuova libertà per le due donne, ma Lili è turbata e ben presto scopriremo quanto forte fosse l'influenza di quell'orco sulla propria famiglia.

Il regista cubano Rudy Riverón Sánchez esordisce in un lungometraggio, da lui stesso sceneggiato, che si inserisce nel filone dell'horror introspettivo, trascinandoci nell'inferno privato vissuto tra le quattro mura domestiche.
Un film piacevolmente ambiguo come la sua giovane protagonista, alle prese con situazioni sempre più scomode e inquietanti, che offre un interessante scavo psicologico all'interno di una narrazione dal ritmo compassato.
A beneficiarne è l'atmosfera, con una tensione costante e un senso di pericolo sempre in agguato, nella scia di un approccio minimale che ben si adatta al contesto e alla storia raccontata.

Essi vivono

John Nada, da poco disoccupato, si trova a Los Angeles in cerca di lavoro e viene assunto come operaio in un cantiere edile. Nel frattempo i programmi televisivi vengono spesso interrotti da un canale pirata dove uno scienziato invita la gente a "svegliarsi".
Dopo una serie di burrascosi eventi John trova una scatola con delle particolari paia di occhiali, tramite i quali la visione della realtà appare per ciò che è veramente.
Attraverso il filtro in bianco e nero delle lenti infatti John scopre come buona parte della popolazione non sia composta da essere umani ma da alieni dall'aspetto mostruoso.

John Carpenter firma uno dei suoi cult più amati, capace di adattare la satira sociale ai canoni dei più riusciti film di genere. Con uno sguardo alla fantascienza dell'Hollywood classica il regista crea un'affascinante rappresentazione visiva nella contrapposizione delle due complementari realtà ed è magistrale nella gestione del ritmo e delle atmosfere, tra una sferzante ironia e sfuriate tipiche dell'action b-movie più ispirato.
E trasforma inoltre un wrestler come il compianto Roddy Piper nel perfetto protagonista, eroe duro e puro nella lotta contro gli invasori extraterrestri.

Una luna chiamata Europa

Il giovane immigrato Aryan, di origini siriane, è in compagnia di altri rifugiati che tentano di valicare il confine ungherese via barca. Durante l'attraversamento del fiume vengono scoperti dalle guardie di confine e la maggior parte di loro finisce nelle mani delle autorità. Nelle concitate fasi Aryan viene colpito da tre proiettili sparati dall'ufficiale Laszlo, ma invece di morire ottiene incredibilmente il potere della levitazione.

Tramite il cinema fantastico il regista ungherese Kornél Mundruczó imbastisce una riflessione dall'intento metaforico sul dramma dei rifugiati, dove l'affascinante slancio estetico copre una sceneggiatura ricca di spunti ma non priva di sbavature.
Una luna chiamata Europa è un viaggio senza ritorno, una sorta di moderno e drammatico thriller che adopera le immagini e i suggestivi effetti speciali per un fine altro, nel quale lo smarrimento del principale protagonista-vittima ricade anche sullo spettatore stesso in scene visionarie e conturbanti, con il senso delle geometrie e della gravità che assume nuove, inedite, connotazioni.

Spider-Man: Homecoming

Il giovane Peter Parker, reduce dalla recente esperienza con gli Avengers, è tornato a casa con zia May e si trova sotto stretto controllo del mentore Tony Stark. Pronto a tutto pur di combattere le ingiustizie, il ragazzo deve affrontare un nuovo e pericoloso avversario, l'Avvoltoio, supercriminale attrezzato con le migliori tecnologie.

Il nuovo corso cinematografico dell'amichevole arrampicamuri di quartiere, finalmente sotto il marchio dell'universo cinematografico Marvel, inizia con il piede giusto grazie alla solida regia di Jon Watts e alla presenza del protagonista Tom Holland, perfetto nei panni dell'agile supereroe nella sua versione adolescente.
In attesa di un terzo capitolo che promette faville, con grandi ritorni e le precedenti versioni del personaggio - di Andrew Garfield e Tobey Maguire - come ormai quasi certa presenza, l'occasione per rivedere il primo capitolo in solitaria del nuovo Peter Parker, un film divertente dove convivono il racconto di formazione e il tipico spettacolo del genere supereroistico, con ottimi effetti speciali e un magnetico Michael Keaton quale carismatico villain.

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