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5 novità a dicembre su Netflix, da 6 Underground a I due papi

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati nelle ultime settimane nel catalogo Netflix, da Storia di un matrimonio a Dead Kids.

speciale 5 novità a dicembre su Netflix, da 6 Underground a I due papi
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Spettacolari titoli d'azione, film biografici d'ambientazione clericale, struggenti love-story al tramonto, tesi kidnap-movie e commedie di stampo classico. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato alle proposte da poco disponibili nel catalogo di Netflix andiamo a parlare di ben quattro produzioni originali della piattaforma di streaming, ossia: lo scoppiettante 6 Underground di Michael Bay, il raffinato I due papi con protagonisti Anthony Hopkins e Jonathan Pryce, l'amara deriva coniugale di Storia di un matrimonio con Scarlett Johansson e Adam Driver, il filippino Dead Kids. A completare la canonica cinquina troviamo il godibile Aspettando il re, con Tom Hanks in "trasferta" mediorientale.

6 Underground

La storia segue sei miliardari che si fingono morti e formano un team di vigilanti per sconfiggere dei pericolosi avversari in ogni angolo del mondo, come fossero una squadra di azione d'élite che si oppone alle forze del male.
Tra i progetti più costosi mai realizzati da Netflix (il budget ammonta a circa 150 milioni di dollari), il nuovo film di Michael Bay regala azione a palate e suggestive ambientazioni, con il nostro Paese al centro della scena, diverse riprese infatti sono state effettuate in Toscana e a Taranto.

Il cast è quello delle grandi occasioni e può contare sul carisma di Ryan Reynolds, Dave Franco, Manuel Garcia-Rulfo, Adria Arjona, Corey Hawkins, Ben Hardy e Mélanie Laurent. Come scritto dalle nostre firme, uno dei film più roboanti nella carriera del regista americano, girato inoltre con delle scelte stilistiche particolari. Spettacolari inseguimenti per un action movie esaltante e coinvolgente, divertente ed esagerato nella piena tradizione del genere.

I due papi

Anthony Hopkins e Jonathan Pryce sono le star di questo film che offre uno sguardo intimo su un periodo di svolta storico per la Chiesa Cattolica. Nel film il cardinale Bergoglio (Jonathan Pryce), frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, chiede il permesso di ritirarsi a Papa Benedetto XVI (Anthony Hopkins). A causa di forti dubbi e un rischio scandalo altissimo, Papa Benedetto convoca invece il suo critico più duro, nonché suo futuro successore a Roma, per rivelare un segreto destinato a svoltare la storia della Chiesa.
Dietro le mura Vaticane inizia perciò una lotta tra tradizione e progresso, perdono e senso di colpa. Due uomini molto diversi dovranno affrontare il loro passato per trovare un terreno comune e costruire un futuro per i numerosi fedeli sparsi in tutto il pianeta.

Un atteso biopic incentrato su una delle vicende cardine nella storia del cattolicesimo, diretto dal regista brasiliano Fernando Meirelles, candidato all'Oscar per City of God (2004). Tra atmosfere da atipico buddy-movie e una narrazione "centrata" che centellina modi e tempi con raffinato equilibrio, il film (che ha pienamente convinto la nostra redazione) può contare inoltre sulle straordinarie performance di due protagonisti in stato di grazia "divina".

Storia di un matrimonio

Un incisivo e amaro ritratto della rottura di un matrimonio e della famiglia che cerca di rimanere unita. Charlie e Nicole non sono più la coppia perfetta che erano un tempo, digerire una separazione però è tutt'altro che semplice, anche quando le cose sono ormai deragliate. Noah Baumbach racconta il trauma del divorzio servendosi di due protagonisti straordinari come Adam Driver e Scarlett Johansson.

Un film che, come potete leggere nella nostra recensione che lo ha promosso a pieni voti, indaga nel privato di una relazione nella quale i due coniugi devono anche pensare al futuro del figlio, che cresce ogni giorni di più. Girato in formato 4:3 e in pellicola 35mm, Storia di un matrimonio è un'opera che regala struggenti e verosimili emozioni, tenera e spietata al contempo, che resta in testa anche dopo il giungere dei titoli di coda, grazie soprattutto alle magnifiche performance del cast.

Dead Kids

Santa Maria, studente all'ultimo anno di liceo in difficoltà economiche, ha un pessimo rapporto con la famiglia e anche la sua vita sentimentale va a rotoli: innamorato di una compagna di scuola di classe più ricca, teme di dichiarare i suoi sentimenti per via della differenza sociale.
Il ragazzo guadagna pochi spicci facendo i compiti per i suoi coetanei ma la sua situazione potrebbe cambiare quando tre compagni gli propongono di rapire un altro studente, rampollo di una famiglia agiata, e chiedere un ingente riscatto al padre. Quello che sembrava un piano organizzato nei minimi dettagli palesa però ben presto le prime falle per via dell'inesperienza dei novelli criminali.

Dead Kids è un film troppo debole e sfilacciato per offrirsi agli spunti di riflessione sottintesi dalla sceneggiatura, con il discorso sulla lotta di classe trattato con leggerezza e la vita tra i banchi scolastici mai coinvolgente, incapace di creare squarci tensivi nel corso dell'ora e mezzo di visione.

Aspettando il re

Alan Clay, uomo di mezz'età, lavora per una grossa compagnia tecnologica. Il protagonista viene mandato come emissario in Arabia Saudita per firmare un importante accordo commerciale con le autorità locali riguardante un innovativo sistema di video-comunicazione tramite ologrammi.
Alan comprende come il suo compito sia più difficile del previsto: il re infatti è irreperibile, mentre le condizioni di lavoro del suo team si rivelano assai proibitive. Nell'attesa che il sovrano torni in patria, Alan avrà modo di stringere amicizia con il suo autista personale Yousef e con la dottoressa Zahra.

Una commedia classica e dagli spunti surreali che opta per toni leggeri e disincantanti nel dipingere il confronto tra due culture attraverso efficaci soluzioni stilistiche, trovando in Tom Hanks il perfetto protagonista. Sfortunato al botteghino, Aspettando il re è in realtà una pellicola amabile e divertente, che esalta quel cinema dei buoni sentimenti tanto caro a una Hollywood degli anni '40 e '50 qui aggiornato in un contesto multiculturale che si apre a inaspettate, e genuine, note romantiche.