5 novità ad aprile su Amazon Prime Video, da Una notte di 12 anni a Kin

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Robin Hood - L'origine della leggenda a Somnia.

speciale 5 novità ad aprile su Amazon Prime Video, da Una notte di 12 anni a Kin
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Godibili sci-fi d'ambientazione cavalleresca, drammatici prison-movie ispirati a storie vere, action fantascientifici, rivisitazioni di eroi leggendari e tesi horror onirici. Nel nostro nuovo appuntamento dedicato ai titoli da poco disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video andiamo a parlare di Timeline, adattamento del romanzo di Michael Crichton, dello struggente Una notte di 12 anni, del rocambolesco Kin, di Robin Hood - L'origine della leggenda - nuova versione dell'iconico arciere di Sherwood - e dell'inquietante Somnia diretto da Mike Flanagan.

Timeline

Un gruppo di archeologi ritrova degli strani reperti, tra cui un paio di occhiali e una pergamena con una richiesta d'aiuto firmata dal professor Johnston, padre di uno dei membri del team, da poco scomparso. Indagando sulla sparizione dell'uomo, gli archeologi vengono in contatto con la misteriosa agenzia ITC che li informa come Johnston sia stato catapultato indietro nel tempo grazie a una rivoluzionaria scoperta scientifica: l'uomo è finito nel Medioevo, nel periodo della Guerra dei Cent'anni.
Nonostante qualche iniziale perplessità, i protagonisti compiono lo stesso percorso temporale per andare alla ricerca del professore, ma non tutto andrà come previsto e gli spaesati viaggiatori del tempo si ritroveranno a Castlegard, in concomitanza con un avvenimento clou del conflitto.

Pur semplificando il romanzo di Michael Crichton alla base e con alcuni risvolti narrativi più affini a un sano cinema di serie B, Timeline offre circa due ore di divertimento libero da pensieri. Merito dell'affilata regia di uno specialista come Richard Donner e della buona alchimia tra i membri del cast capitanato da Gerard Butler e dal compianto Paul Walker. Per un insolito incrocio tra fantascienza ed epopea cavalleresca tanto ingenuo quanto piacevole.

Una notte di 12 anni

Nel 1973 l'Uruguay è governato da una dittatura militare e nel Paese i diritti civili vengono calpestati, spingendo l'opposizione a dar vita a movimenti di ribelli noti come Tupamaros, organizzazione armata che compie azioni di guerriglia contro il regime. Quando i combattenti vengono catturati vivi, finiscono rinchiusi in fatiscenti prigioni nelle quali vengono loro negati i più canonici diritti umani.
Tra gli ultimi prigionieri a essere arrestati ci sono nove uomini che finiranno vittima di un'operazione segreta che durerà ben dodici anni, con ogni forma di tortura fisica e psicologica. Il film segue il destino di tre di loro, José Mujica, Mauricio Rosencof e Eleuterio Fernández Huidobro, che lasceranno il segno nella storia politica dell'Uruguay.

Un'opera che non fa sconti nel mostrare le condizioni disumane ai quali i prigionieri erano costretti, qui raccontate con uno sguardo lirico e struggente. Una notte di 12 anni scatena emozioni senza scendere a facili compromessi e trova ispirate soluzioni registiche e un totale supporto da parte dell'ottimo cast. Un film che colpisce duro ma trova anche momenti di rara, e coinvolgente, umanità.

Kin

Il quattordicenne Elijah vive a Detroit con il padre adottivo e spesso salta le lezioni scolastiche per andare alla ricerca di rifiuti in rame o alluminio da rivendere a un suo conoscente di fiducia. Mentre è in una fabbrica abbandonata a caccia di materiale si imbatte nei cadaveri di alcuni soldati supertecnologici, e trova abbandonata a terra una potentissima arma.
La sera stessa fa ritorno a casa il fratellastro Jimmy, appena uscito dal carcere e già alle prese con un debito da saldare con un gangster locale, che lo aveva "protetto" durante la sua permanenza in prigione. Quando la situazione prende una brutta piega, Jimmy ed Elijah si troveranno in fuga dal criminale che ha messo alle loro calcagna un vero e proprio esercito.

Troppo anonimo e indeciso per raccontare qualcosa di realmente originale nell'affollato filone, Kin è un moderno action/sci-fi che si affida a soluzioni abusate e a poco verosimili - anche se contestualizzati al genere - colpi di scena per cercare di speziare l'insolito mix tra dramma familiare, viaggio on the road e dinamiche tipiche del filone.
I fratelli registi Jonathan e Josh Baker adattano un corto realizzato qualche anno prima, ma risultano poco ispirati così come il cast, che vede James Franco nei panni di un villain più folkloristico che effettivamente carismatico.

Robin Hood - L'origine della leggenda

Dopo le Crociate, di ritorno in Inghilterra, Robin di Loxley scopre che l'intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. Per combattere l'ingiustizia e la povertà che affligge il suo popolo decide di tramare ai danni della Corona d'Inghilterra e organizzare un'audace rivolta, ma ben presto capisce che non può farlo da solo. Chiederà quindi aiuto a Little John, un abile e sprezzante comandante conosciuto durante la guerra. Grazie a lui, il ragazzo diventerà il leggendario Robin Hood e cercherà anche di riconquistare un amore che credeva perduto.

Una nuova versione dello storico arciere di Sherwood, qui immaginato in chiave moderna, che vede per protagonisti Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendelsohn e Jamie Dornan. Come potete leggere nella nostra recensione, ci troviamo davanti a un'interpretazione della leggenda poco convincente che, nel suo continuo richiamo alla contemporaneità, perde di vista l'epica dell'iconico personaggio e spreca gli sforzi produttivi e del talentuoso cast.

Somnia

Mark e Jessie, coppia di sposi in lutto per la morte del figlio, tentano di superare la perdita adottando Cody, otto anni e orfano di genitori. Inizialmente le cose sembrano andare per il meglio ma ben presto il bambino comincia a manifestare dei disturbi del sonno e paura di dormire. La casa è vittima di strani fenomeni - prima un'invasione di farfalle e successivamente delle apparizioni di Sean (il figlio morto) - e diventa chiaro come la fase onirica di Cody abbia ben più di un'influenza sul mondo reale.

Tra rimandi alla saga di Insidious (2010) e ai classici j-horror, Somnia si rivela una pellicola capace di provocare diversi salti dalla sedia, con un senso di paura genuina e improvvise apparizioni che mantengono sempre alto il livello tensivo nei cento minuti di visione.
Tra lunghe attese atte a generare la corretta dose di suspense e spunti drammatici non banali, il regista Mike Flanagan (ormai una certezza del filone) realizza un titolo che rende gli incubi drammaticamente reali con una genuina personalità stilistica e narrativa.

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