5 novità su Amazon Prime Video a settembre, da L'inganno a The Hunter

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da La regina del deserto a Universal Soldier: Regeneration.

speciale 5 novità su Amazon Prime Video a settembre, da L'inganno a The Hunter
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Flirt adolescenziali che degenerano in stalking, storie ambientate nella guerra di secessione, racconti a sfondo ecologista, sequel di iconici franchise action e biopic avventurosi su affascinanti figure femminili. Nel nostro nuovo appuntamento con le novità disponibili nel catalogo di Amazon Prime Video ci concentriamo in quest'occasione su due thriller, lo studentesco Crush e l'ambientalista The Hunter, con protagonista Willem Dafoe, sul tensivo dramma erotico in costume L'inganno diretto da Sofia Coppola, sul biografico La regina del deserto firmato da Werner Herzog e su Universal Soldier: Regeneration, ennesimo capitolo della saga che vede riunire la coppia formata da Jean-Claude Van Damme e Dolph Lundgren.

L'inganno

La storia si svolge in un collegio femminile del Sud, durante la Guerra di Secessione americana. Le giovani donne che ci vivono, protette dal mondo esterno, soccorrono un soldato nordista ferito e lo portano al riparo. Mentre gli offrono rifugio e curano le sue ferite, la casa viene invasa dalla tensione sessuale e da pericolose rivalità, e i tabù vengono infranti in un'imprevista serie di eventi.

Secondo adattamento cinematografico del romanzo A Painted Devil, già portato sul grande schermo nel cult La notte brava del soldato Jonathan (1971) di Don Siegel che vedeva protagonista Clint Eastwood. Qui il ruolo maschile principale è affidato a un ottimo Colin Farrell, circondato da un parterre di figure femminili delle grandi occasioni che comprende, tra le altre, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning. La regista Sofia Coppola firma un film stilisticamente raffinato e pervaso da una tensione, erotica e psicologica, costante, pronta a deflagrare in un finale intenso e crudele che ben si pone come chiosa delle inquiete atmosfere del racconto.

The Hunter

Martin David, un mercenario rude e solitario, viene incaricato da una grossa compagnia di rintracciare l'ultimo esemplare vivente della tigre della Tasmania, specie ritenuta estinta. Giunto nei luoghi in cui la creatura dovrebbe dimorare, il protagonista viene ostacolato sia dagli abitanti locali, che lo ritengono un ambientalista, sia dagli ambientalisti stessi che hanno compreso il vero scopo della sua missione.
Martin trova così ospitalità presso una famiglia la cui casa si trova ai piedi dell'altopiano dove avrà luogo la sua battuta di caccia. Qui si affeziona ai due bambini e alla loro madre, da tempo in attesa del ritorno del marito, disperso da oltre due anni proprio in quelle folte foreste. L'uomo si troverà dunque a dover compiere una scelta...

Un robusto thriller a sfondo ecologista, diretto dal regista Daniel Nettheim con notevole solidità stilistica e di messa in scena. La sceneggiatura, pur non originalissima, è capace di appassionare al destino dei personaggi, grazie anche all'ottimo cast capitanato da Willem Dafoe, Frances O'Connor e Sam Neill e alla spettacolare cornice paesaggistica.

Crush

Scott è uno studente del liceo la cui bellezza lo rende conteso da diverse ragazze della scuola, con la bella Jules che flirta con lui da tempo. Il giovane, aspirante calciatore al momento frenato da un grave infortunio al ginocchio, riceve senza saperlo anche le attenzioni della timida Bess, compagna di corso con la quale non ha però mai interagito. La ragazza lo spia in maniera ossessiva, sia nel mondo reale che sui social network. Scott inoltre continua a ritrovare nell'armadietto delle lettere d'amore e, col passare dei giorni e in seguito a macabre coincidenze, che coinvolgono anche la stessa Jules, ritiene infine di essere perseguitato.

Un thriller sulla moderna piaga dello stalking che soffre di risvolti narrativi forzati e improbabili nel corso dei novanta minuti di visione, con i sintomi dell'ossessione e della paranoia che emergono solo parzialmente e per merito delle buone interpretazioni del cast. Il ritratto dell'ambiente scolastico, con i social network, le attività sportive e le feste selvagge è troppo debole e stereotipato e porta l'insieme della storia a un ripetersi di banalità prima del risolutivo finale.

La regina del deserto

Al-Khatum, ovvero ‘la regina del deserto'. È così che i beduini definivano Gertrude Bell, straordinaria donna che intorno agli anni '20 ha contribuito a cambiare la scena politica del Medio Oriente prima come semplice esploratrice e poi come spia dell'intelligence britannica assieme al ben più famoso Lawrence d'Arabia: da donna ben educata dai gusti difficili quando si tratta di trovare marito, Gertrude Bell si trasferisce a Teheran e, dopo la tragica fine della sua storia d'amore con Henry Cadogan, consacra se stessa alle dune del deserto, trovando conforto nella solitudine dei paesaggi che incontra, gli unici in grado di riempire quello stesso vuoto che lei porta nel cuore.

Un Werner Herzog sottotono nonostante le grandi aspettative date anche dalla presenza di Nicole Kidman nei panni della figura protagonista, una sorta di Lawrence d'Arabia al femminile. In questo affresco che ricerca l'epica senza mai raggiungerla, a emergere è soltanto lo sguardo paesaggistico del regista tedesco, da sempre maestro nel cogliere le sfumature del contesto ambientale, mentre il racconto soffre di un montaggio mal calibrato che conduce a una stagnante monotonia di atmosfere e situazioni.

Universal Soldier: Regeneration

Il comandante Topov, a capo di un gruppo terroristico, rapisce i figli del primo ministro ucraino: in cambio della loro liberazione, chiede la scarcerazione di oltre duecento prigionieri politici. Se le condizioni non verranno rispettate alla lettera, Topov è pronto a scatenare una piaga nucleare sul mondo intero; minaccia attendibile visto che ha preso il controllo della Centrale di Chernobyl.
Tra le fila dei soldati a sua disposizione, il terrorista può fare affidamento su una versione sperimentale di Universal Soldier, praticamente invincibile. Gli Stati Uniti intervengono e, saggiata a caro prezzo la potenza del nuovo modello, capiscono come la sola maniera di neutralizzare il pericolo sia quello di ricorrere al primo Universal Soldier, Luc Deveraux, che si trova alle prese con un periodo di riabilitazione in Svizzera dopo gli eventi del passato.

Jean-Claude Van Damme e Dolph Lundgren tornano alla saga che li aveva visti insieme per la prima volta nel 1992. Universal Soldier: Regeneration è un onesto ma perfettibile b-movie che bilancia diverse ingenuità narrative con una gestione action solida e appagante, con una resa estetica impreziosita da una fotografia tendente al grigiastro. Poco ispirata la scelta del villain: l'UniSol di Andrei Arlovski, lottatore di MMA citato sulla locandina come il presunto protagonista, è quanto di più incolore si possa immaginare.

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