5 novità su Amazon Prime Video a ottobre, da Swiss Army Man a Lake Bodom

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da Il libro di Henry a Boulevard.

speciale 5 novità su Amazon Prime Video a ottobre, da Swiss Army Man a Lake Bodom
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Moderne favole surreali, commedie horror popolate di guest-star e horror invece assai più seri ispirati da casi di cronaca nera, atipici viaggi di formazione e intensi ritratti drammatici. Il nostro nuovo appuntamento dedicato alle novità da poco disponibili nel catalogo filmico di Amazon Prime Video si focalizza in quest'occasione sull'irresistibile black comedy Swiss Army Man, con protagonisti due straordinari Paul Dano e Daniel Radcliffe, sul musical vampiresco Suck (con camei, tra gli altri, di Alice Cooper e Iggy Pop), sul teso Lake Bodom, ispirato a un tragico fatto di sangue avvenuto in Finlandia negli anni '60, sull'intenso e sottovalutato Il libro di Henry di Colin Trevorrow e sul drammatico Boulevard, struggente coming-out tra le ultime interpretazioni del compianto Robin Williams.

Swiss Army Man

Hank, naufrago su un'isola deserta, sta per impiccarsi quando le onde del mare portano a riva il cadavere di un giovane, apparentemente suo coetaneo. Il ragazzo tenta di rianimare il corpo privo di vita senza successo, ricevendo in cambio solo poderose flatulenze.
Notando come il puzzolente gas provochi dei movimenti nell'acqua, Hank decide di utilizzare il cadavere come una sorta di mezzo di locomozione al fine di raggiungere la terraferma, ma anche qui non trova nessuno a cui chiedere aiuto. L'inedita "coppia" si addentra così nella boscaglia nella speranza di ricongiungersi con la civiltà, nel frattempo il "vivente" scopre di poter usufruire del deceduto compagno, a cui ha dato il nome di Manny, in maniera sempre più fantasiosa per velocizzare l'auspicato ritorno a casa.

I registi Daniel Kwan e Daniel Scheinert, al loro debutto assoluto per il grande schermo, firmano una commedia surreale, un'opera atipica florida di spunti di riflessione sulla società contemporanea e sulla solitudine dei nostri tempi. Un film che coniuga grottesco e poesia in maniera perfetta, lasciando spazio sia a una sincera e straniante carica emozionale che a un irresistibile caleidoscopio di gag comiche che giocano con il "politicamente scorretto", per affrontare temi più complessi e profondi, affidando ai magnifici protagonisti Paul Dano e Daniel Radcliffe il compito di rendere genuina e appassionante una storia fuori da ogni canone.

Suck

I The Winners sono una band canadese ben lontana dall'agognato successo e con diversi problemi in formazione. Una sera però a un loro concerto si presenta in platea un vampiro che seduce la bassista Jennifer, rendendola una sua simile; da quel momento la ragazza, cambiata nel corpo e nello spirito e con la sete di sangue tipica della sua nuova natura, diventa una "star", aumentando a dismisura il successo del gruppo.
Gruppo che, venuto a conoscenza della trasformazione, cerca inizialmente di nascondere l'accaduto, consigliando alla collega una maggiore accortezza nella scelta delle proprie vittime. Sulle tracce della novella succhiasangue però vi è anche l'anziano cacciatore di vampiri Eddie Van Helsing, in cerca di vendetta da decenni proprio nei confronti dell'essere che ha mutato la giovane.

Alice Cooper, Iggy Pop, Moby, Henry Rollins: sono solo alcune delle celebrità musicali che fanno la loro comparsa in questa simpatica horror comedy, tanto limitata quanto scorrevole. Il regista canadese Rob Stefaniuk, qui anche attore e sceneggiatore, tenta di coniugare le atmosfere del cinema vampiresco a quelle musicali, riuscendo nell'impresa solo a tratti. Suck vive più di sussulti che di una reale visione d'insieme, ma gli appassionati del filone potrebbero trovare diversi spunti d'interesse anche a dispetto di una colonna sonora più "soft" di quanto preventivabile.

Lake Bodom

Due giovani coppie decidono di trascorrere un weekend sulle rive del Lago Bodom, luogo il 5 giugno del 1960 di un orribile massacro nel quale persero la vita tre ragazzi, uccisi secondo la testimonianza dell'unico sopravvissuto da un individuo armato di coltello.
Tra i partecipanti a questa macabra gita dell'orrore vi è anche Ida-Maria, vittima qualche mese prima di maldicenze tra le aule scolastiche a proposito di presunte foto hot finite sul web. L'occasione di festa, con i due maschi del quartetto intenzionati a trascorrere una fine settimana a base di sesso e droga, si trasforma in orrore quando i protagonisti diventano potenziali vittime di un uomo solitario e misterioso che si aggira nell'attigua boscaglia.

Nonostante una parte iniziale lenta a carburare, Lake Bodom omaggia nel migliore dei modi il cinema slasher, con la seconda metà che preme sull'acceleratore mettendo in campo una violenza secca e brutale (ma non gratuita) e atmosfere psicologiche più calibrate e consapevoli della media contemporanea. La suggestiva ambientazione e l'ispirazione al reale caso di cronaca avvenuto in Finlandia negli anni '60 rendono la vicenda ancora più macabra e inquietante, orchestrando un diabolico gioco nel quale vittime e villain si scambiano i ruoli in maniera inaspettata.

Il libro di Henry

L'undicenne Henry Carter vive con la madre Susan (scrittrice di libri per bambini e cameriera part-time) e il fratellino più piccolo Peter. Il bambino è un piccolo genio che eccelle sia nelle materie scolastiche che in compiti ben più maturi rispetto alla sua giovanissima età. Henry scopre un giorno come la compagna di classe Christina, sua vicina di casa, venga quotidianamente violentata dal patrigno e tenta in ogni modo di denunciare l'accaduto alle autorità competenti, ma le accuse cadono sempre nel vuoto - anche perché l'uomo ha dei rapporti stretti con alcuni agenti locali.
La situazione si aggrava ulteriormente quando Henry si scopre affetto da un male incurabile e decide di affidare a un libro/diario scritto di proprio pugno il metodo per porre fine all'orribile crimine...

Un film imperfetto ma ricco di una personalità, ingiustamente affondato dalla critica e dal pubblico d'oltreoceano. Il regista Colin Trevorrow dà vita a un tourbillon di generi e atmosfere, riuscendo a coinvolgere sia dal lato emozionale che da quello del più puro intrattenimento. Il libro di Henry si rivela un'opera ambiziosa, sorretta dalle convincenti performance dell'ottimo cast (Naomi Watts e il piccolo Jaeden Lieberher su tutti), ricca di omaggi e rimandi sparsi, in grado di coprire con efficacia alcune imperfezioni narrative grazie a uno stile originale e avvincente.

Boulevard

Nolan Mack è un uomo di mezza età dalla vita apparentemente impeccabile: impiegato da quasi trent'anni nella stessa filiale di banca, è sposato felicemente con l'amata Joy. Ma in realtà Nolan ha sempre mentito a tutti, in prima istanza proprio a se stesso, per quasi tutta la sua esistenza. Il protagonista infatti ha sempre nascosto la propria omosessualità e solo ora comprende ancora di più il suo orientamento quando si imbatte nel giovane Leo, un ragazzo che vende il proprio corpo per sopravvivere.
Nolan si prende a cuore il destino del nuovo amico, dal quale si trova anche fisicamente attratto, rischiando di compromettere definitivamente sia la carriera che il matrimonio.

Un magnifico Robin Williams, in una delle ultime interpretazioni prima della tragica scomparsa, è il perfetto protagonista di Boulevard, dramma aspro e amaro sul tema dell'omosessualità diretto dal regista Dito Montiel, qui in ottima forma rispetto ad altri suoi lavori recenti.
Un film più attuale che mai capace di emozionare e far riflettere, indagando in quelle "sliding doors" della vita che spesso condizionano un'intera esistenza, tra i timori e i rimpianti di aver mentito a se stessi e al mondo intero.

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