5 novità ad Agosto su Amazon Prime Video, da The Descent a Robot Overlords

Andiamo alla scoperta di alcuni film arrivati recentemente nel catalogo di Amazon Prime Video, da I predoni a Rampart.

speciale 5 novità ad Agosto su Amazon Prime Video, da The Descent a Robot Overlords
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Invasioni aliene in atmosfere british, tensivi remake di cult d'autore, drammatiche trasposizioni di controverse storie vere, godibili b-movie e horror diventati classici recenti. Nel nostro nuovo appuntamento con i titoli da poco presenti nel catalogo di Amazon Prime Video andiamo a parlare in quest'occasione del fantascientifico Robot Overlords, nel quale una razza di robot alieni ha preso possesso del nostro pianeta, del rifacimento 13 - Se perdi... muori con Jason Statham, dell'intenso Rampart (ispirato allo scandalo di corruzione che coinvolse la polizia di Los Angeles), del poliziesco I predoni con Bruce Willis e Christopher Meloni e di The Descent - Discesa nelle tenebre, ansiogeno e magnifico horror diretto da Neil Marshall.

13 - Se perdi... muori

Vincent Ferro è un giovane elettricista la cui famiglia si trova in gravi difficoltà economiche. Un giorno, durante un lavoro a casa di un cliente, il ragazzo ascolta per caso una conversazione riguardante un cospicuo introito in denaro. Durante l'intervento il proprietario muore e Vincent rinviene una misteriosa lettera contenente le istruzioni per entrare in possesso di tale somma, ignaro che la missiva contenga l'invito a un elitario e segreto ritrovo di facoltosi milionari che organizzano un torneo di roulette russa. Il sopravvissuto della partita mortale ottiene un grosso premio in contanti e Vincent si trova ora costretto con la forza a prendervi parte.

Nel 2010 il regista georgiano Géla Babluani dirige il remake hollywoodiano del suo film d'esordio, premiato quattro anni prima al Sundance Film Festival. 13 - Se perdi... muori snatura in parte i connotati autoriali dell'originale, andando su soluzioni stilistiche e narrative più adatte ai gusti del grande pubblico. Il risultato finale smorza la forza grezza e pulsante del prototipo, ma la visione ha comunque una notevole carica tensiva nelle numerose sequenze di roulette russa e l'ottimo cast (Jason Statham, Mickey Rourke, 50 Cent, Michael Shannon, Ray Winstone e il protagonista Sam Riley) riesce a infondere la necessaria personalità a personaggi costantemente sospesi tra la vita e la morte.

Rampart

Los Angeles, 1999. Nel bel mezzo dello scandalo Rampart, inerente casi di corruzione e abuso di potere all'interno dell'omonimo distretto di polizia, l'agente Dave Brown finisce sotto indagine per il pestaggio di un sospetto, dopo che questi aveva causato un incidente stradale proprio con la macchina del poliziotto. Da qui per l'uomo, che ha un rapporto complicato anche nella sua, problematica, famiglia (due figlie avute da due diverse madri, sorelle tra di loro), comincia un vero e proprio calvario burocratico che lo dissangua economicamente. Brown cerca così di recuperare del denaro sporco con metodi non propriamente legali, finendo per peggiorare ancora di più la sua posizione e mettere per sempre a rischio la sua carriera.

Un grande Woody Harrelson, alla sua seconda collaborazione col regista Oren Moverman, è il protagonista di questo film intenso e sfaccettato, tratto da un soggetto di James Ellroy e ispirato allo scandalo Rampart, che nel 1999 vide sotto accusa il dipartimento di polizia di Los Angeles. La trasposizione è amara e verosimile, ricca di sfumature come il suo personaggio principale, una figura scomoda con la quale si finisce per empatizzare nonostante scelte ed errori gravi nella sua condotta.

Robot Overlords

Da tre anni la Terra è vittima di un'invasione da parte di un razza aliena robotica che, dopo una guerra durata soltanto undici giorni, ha soggiogato l'umanità ai propri voleri. Gli umani hanno l'obbligo di rimanere costantemente chiusi all'interno della propria abitazione affinché i nuovi padroni del mondo possano studiare a fondo il pianeta, per poi abbandonarlo dopo aver ottenuto tutte le informazioni loro necessarie. Chi infrange le regole viene ucciso senza pietà, unica eccezione sono i collaborazionisti, individui che hanno scelto di stringere accordi con i robot e controllano le situazioni più critiche dei vari centri abitati. L'adolescente Sean scopre un modo per disattivare l'apparecchio di controllo innestato in tutti gli individui e, insieme ai coetanei Nathan e Alexandra e al piccolo Connor, indaga sul destino del genitore, finendo per innescare una successione di eventi che potrebbero cambiare per sempre il destino dell'umanità.

Un film che si fa apprezzare per la sua esibita leggerezza, un'avventura sci-fi d'altri tempi non priva di un'ironia tipicamente british. Il regista e co-sceneggiatore Jon Wright imposta una storia lineare nella quale il destino dell'umanità è nelle mani di un giovane e coraggioso adolescente, elemento chiave nella guerra con un esercito di robot invasori, realizzati con effetti speciali appena discreti che però si rivelano particolarmente adatti alle atmosfere giocose della vicenda. Ottimo il cast, con Ben Kingsley e Gillian Anderson in efficaci ruoli di supporto.

I predoni

Una banda di rapinatori che indossa inquietanti maschere a forma di teschio sta compiendo numerosi colpi nelle banche di proprietà dell'uomo d'affari Jeffrey Hubert. I criminali sono interessati al contenuto di alcune cassette di sicurezza e, pur macchiandosi di omicidi a sangue freddo, scelgono con cura le loro vittime, risparmiando invece altre persone innocenti. Per vederci chiaro l'agente speciale dell'FBI Jonathan Montgomery si trova a collaborare con la sezione omicidi della polizia locale e, col procedere delle indagini, i sospetti sembrano condurre alla figura di un marine colpevole di tradimento dato per morto qualche anno prima. Montgomery capisce come dietro le gesta dei criminali vi siano ben altre motivazioni rispetto al semplice furto di denaro e preziosi, mentre tra le stesse forze dell'ordine si scoperchia lentamente un pericoloso vaso di Pandora.

Efficace action/b-movie più ispirato della media sia a livello di stile, con una regia dal notevole impatto visivo, che a livello di interpretazioni (con un Christopher Meloni perfetto nei panni del protagonista e Bruce Willis nel ruolo del subdolo villain), che pur pagando alcune sbavature narrative riesce a intrattenere piacevolmente nel corso dei cento minuti di visione.

The Descent - Discesa nelle tenebre

Tre amiche appassionate di sport estremi sono pronte per una nuova avventura: insieme ad altre tre ragazze, si imbarcano in un'escursione nei pressi dei Monti Appalachi. L'iniziale stupore per la bellezza del luogo sotterraneo viene guastato da alcune difficoltà che le escursioniste, Sarah in particolare, riscontrano nel viaggio tra gli stretti cunicoli, sino alla consapevolezza di essersi perdute. Il peggio però deve ancora arrivare, perché quelle claustrofobiche caverne non sono del tutto disabitate...

The Descent - Discesa nelle tenebre è un horror teso e violento che trova una forza crescente e primigenia con lo scorrere dei minuti. Dalle atmosfere claustrofobiche dei cunicoli sotterranei all'entrata in scena delle entità mostruose, la narrazione non lascia un attimo di fiato, tra violenze splatter/gore e deliranti evoluzioni drammatiche, agguantando ulteriore personalità nell'assortito cast, tutto al femminile ma ben lontano dalla classica definizione di vittima sacrificale. E la regia di Neil Marshall guarda allo spirito della pura serie B con una messa in scena e relativi effetti speciali da serie A.

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