5 cult anni '80 da non perdere, anche in streaming

Riviviamo i mitici anni '80 attravero cinque film da scoprire (o riscoprire) sulle principali piattaforme streaming, da Netflix ad Amazon Prime Video.

Articolo a cura di

Gli anni '80 sono tornati prepotentemente a dominare l'immaginario collettivo del XXI secolo: a cominciare da Super 8 di JJ Abrams e arrivando fino alle stagioni di Stranger Things, ma più in generale passando per tutta una serie di revival di produzioni più o meno note sia per il grande che per il piccolo schermo, le nuove generazioni sono state come catapultate indietro nel tempo per rivivere gli anni gloriosi della cultura pop che avevano contraddistinto l'adolescenza dei loro genitori.
Se gli anni '70 erano stati dominati da un pessimismo dilagante e dall'ascesa (e poi dalla caduta) della New Hollywood, gli anni '80 cambiarono rotta imponendo al cinema un nuovo modello produttivo diametralmente opposto a quello del decennio precedente: l'era dei sequel e dei blockbuster proliferò e "contagiò" i futuri registi di oggi, cresciuti proprio nel mito di quella gloriosa annata.
In questo articolo ripercorriamo gli anni '80 attraverso cinque film cult da rivivere oggi sulle più popolari piattaforme streaming disponibili in Italia. Tra azione, noir, fantascienza e horror, ecco quali sono e dove potete vederli.

Strade violente di Michael Mann (1981)

Esordio nel lungo cinematografico per quello che sarebbe diventato il più importante regista di neo-noir della contemporaneità, Strade Violente è il secondo film di Michael Mann dopo il precedente televisivo (La corsa di Jericho).
È la storia di un ladro di gioielli (interpretato da James Caan) che, appena uscito di prigione dopo una condanna di undici anni, rientra nel giro grazie al ricettatore Leo, che ha pronto per lui un colpo da 4 milioni di dollari. Ma niente andrà come sperato.

Strade Violente stabilirà tutte le caratteristiche salienti del cinema di Michael Mann. La precisa caratterizzazione dei personaggi, uno stile di messa in scena esasperato nel suo realismo ma contemporaneamente simbolico, il conflitto eterno e irrisolvibile tra vita privata e vita professionale, i dilemmi morali ed esistenziali impossibili da trascendere. Sancirà anche un filone alternativo per il neo-noir hollywoodiano nello stesso anno in cui Brivido Caldo di Lawrence Kasdan, invece, si dedicava all'aggiornamento dei classici.
Il film è attualmente disponibile su NOW/Sky Cinema.

ET - L'extraterrestre di Steven Spielberg (1982)

Il successo planetario che ebbe ET - L'extraterrestre, settimo lungometraggio di Steven Spielberg, uscito appena un anno dopo Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta, lo rende ancora oggi come uno dei maggiori incassi nella storia del cinema.
Negli anni '80, dopo la fine della run nelle sale, vendette quasi quindici milioni di VHS, ed è paradossale inquadrarlo come una produzione a tutti gli effetti low-budget.
Forte dei successi degli anni precedenti, e lontano dai "cugini" della New Hollywood, Spielberg ottenne la massima libertà creativa per girare ET anche perché riuscì a realizzarlo senza il nome di una star di punta in cartellone (che avrebbe fatto lievitare i costi) e con effetti speciali a dir poco modesti (rispetto a Indiana Jones, a quelli de Lo Squalo e soprattutto di Incontri ravvicinati del terzo tipo).

Un ribaltamento dell'immaginario fantascientifico degli anni '50, quando la sci-fi diventava allegoria delle paure del comunismo e della minaccia dell'atomica, ET è la favola hollywoodiana per eccellenza.
Scherza con Fantasia di Walt Disney, cita Yoda di Star Wars dell'amico George Lucas, inscena la fascinazione dello spettatore nei confronti dell'apparato filmico (come sempre in Spielberg, i cui film inquadrano sempre e come quelli di nessun altro la meraviglia del guardare) e si propone come un grande spettacolo cinematografico per tutta la famiglia.
Il film è attualmente disponibile su Amazon Prime Video.

Blade Runner di Ridley Scott (1982)

Nello stesso anno di ET - L'extraterreste, il britannico Ridley Scott - che aveva già offerto una sua personale rilettura della fantascienza anni '50 con Alien, in chiave ancor più pessimistica - propone un controcampo assoluto alla favola di Spielberg.
Nel prototipo di cyberpunk di Blade Runner non c'è spazio per gli extraterrestri, l'uomo è rimasto solo con se stesso (e le sue repliche sintetiche) in un mondo che sembra in attesa di una fine che tarda ad arrivare (come sottolinea il malinconico finale originale voluto dalla produzione, nell'unica scena diurna).

Uno dei film di fantascienza più belli di sempre, incarnato dall'attore che più di ogni altro è stato il simbolo degli anni '80 (Harrison Ford, che apre e chiude il decennio con L'Impero colpisce ancora e L'ultima crociata) alla sua uscita un flop totale destinato a rinascere e germogliare in tantissimi autori arrivati dopo di lui e cresciuti nel suo mito.
Un mito fatto di William Blake e dei suoi angeli caduti alla ricerca del proprio Dio, basato sulla forza primordiale dei ricordi e sull'importanza dello sguardo (gli occhi sono ovunque in Blade Runner) per la definizione della natura di un individuo.
E poi la creazione di un mondo, la visione di un futuro eternamente irraggiungibile eppure reso concreto in pellicola, bagnato, "neon-noir", un conglomerato di arti e culture ammassate insieme e lasciate indietro, perché l'idea è che non tutti siano fatti per l'extra-mondo (e quante altre volte sarebbe tornata nel cinema, questa idea).
Un'opera talmente perfetta che nel sostituire una scena e montandone un'altra al suo posto si ottiene un senso completamente differente: una storia d'amore fra un uomo e una macchina o la storia di un uomo che scopre di essere una macchina. Blade Runner è attualmente disponibile su Netflix.

L'anno del dragone di Michael Cimino (1985)

Tra le più affascinanti filmografie della Hollywood degli anni '70 e '80 c'è sicuramente quella di Michael Cimino.
Arrivato in America quasi per sbaglio (studia pittura, musica, letteratura e architettura) Cimino passò letteralmente dalle stelle alle stalle nel giro di due anni (dal trionfo de Il cacciatore al flop commerciale, generazionale e ideologico de I cancelli del cielo) ma grazie al produttore Dino De Laurentiis trovò la forza di rialzarsi con L'anno del dragone.

Scritto in collaborazione con Oliver Stone e basato sull'omonimo romanzo di Robert Delay, il film è la storia dello scontro tra un metodico detective della polizia di New York (interpretato da Mickey Rourke) incattivito dal periodo trascorso in Vietnam e l'ambizioso rampollo di una famiglia delle Triadi, il cui scopo è quello di conquistare Chinatown.
Due protagonisti che sono uno lo specchio negativo dell'altro, per un'opera mastodontica che riflette ossessivamente sul tempo, sulla società e sull'iperrealismo della messa in scena, talmente precisa che alla première impressionò nientemeno che Stanley Kubrick.
L'anno del dragone è attualmente disponibile su Amazon Prime Video.

Batman di Tim Burton (1989)

Undici anni dopo il successo di Superman di Richard Donner, Tim Burton sancì la nascita del cinecomic moderno con il suo Batman.
Gotico, complessato, con lo scopo dichiarato (lo annuncerà il Joker di Jack Nicholson in una delle scene più famose del film) di reinventare il senso dell'immagine e del gusto, Batman del 1989 è un'opera dadaista che mescola stili e influenze provenienti da ogni angolo del mondo, da ogni cultura (dall'architettura nazista al costruttivismo russo) e da ogni cinema (cita espressamente Quarto Potere di Orson Welles e Metropolis di Fritz Lang, ma anche Vertigo e Occhi senza volto).

Anticipa di due decenni il filone dei cinecomic contemporanei, che lavorano costantemente per costruire nuove mitologie a partire dai classici del cinema di ieri (si vedano film come Logan e il successo di Joker, solo per citare i due esempi più emblematici).
Batman è attualmente disponibile su NOW/Sky Cinema.

Che voto dai a: Blade Runner

Media Voto Utenti
Voti: 72
8.6
nd