I 10 migliori film di Ridley Scott: da Blade Runner a The Last Duel

Riscopriamo assieme i migliori titoli della filmografia di Ridley Scott, un autore che ha cambiato per sempre il volto del cinema.

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Un regista che all'inizio della sua filmografia ha cambiato per sempre il cinema mondiale. Un autore capace di definire regole sempre valide per la fantascienza. Stiamo parlando del grande Ridley Scott. Una carriera lunghissima per lui, capace di toccare praticamente ogni ambito del cinema. Negli anni si è spostato su vari generi, mantenendo il proprio stile e raccontando davvero tantissime storie.

Ossessivo nella cura delle immagini, versatile per quanto riguarda i temi trattati, è anche stato candidato tre volte al premio Oscar per la miglior regia. Una carriera nata con i videoclip, passata attraverso la tv e poi esplosa definitivamente al cinema. Carriera che però ha anche avuto i suoi bassi, come vi raccontavamo nei peggiori film di Ridley Scott. Ma allora quali sono i suoi dieci migliori film? Scopriamolo assieme nella nostra classifica.

I duellanti

Iniziamo con il suo esordio, incredibile e folgorante. I duellanti nel 1977 pone le basi per un'incredibile carriera cinematografica. Basato su un racconto di Joseph Conrad, il film inizia durante la presa di potere di Napoleone in Francia. Qui, come suggerisce il titolo, due tenenti si sfidano a duello per una contesa, ma non riescono a terminarlo.

Comincia così un lungo iter di scontri che si intreccia con la Storia francese e le vicende di Napoleone. Senza però che i due riescano mai a concludere davvero un duello, ma incontrandosi sempre e comunque nel loro percorso. Ridley Scott inizia la sua carriera con un film in costume di grande atmosfera, da cui è impossibile staccare gli occhi. I duelli dei personaggi di Keith Carradine e Harvey Keitel sono una gioia per lo spettatore, con il fiato sospeso ogni volta per sapere come andrà a finire.

Alien

E adesso eccoci a uno dei grandi capolavori della fantascienza mondiale. Perché come secondo film Ridley Scott regala al mondo Alien. La storia la conoscono in tanti, ma riassumendo racconta dell'equipaggio della Nostromo, che nel 2122 sta facendo ritorno sulla Terra con un carico di minerali. Costretti a seguire un segnale di soccorso, si troveranno sulla luna di un pianeta sconosciuto, dove incontreranno il cadavere di un alieno gigante e tante strane uova.

Alien non ha davvero bisogno di presentazioni. Il capostipite di una saga che fa eco ancora adesso, capolavoro dell'horror fantascientifico. Scott è riuscito a creare una paura claustrofobica per qualcosa che ti divora da dentro senza pietà, distruggendo tutto. Il suo Alien è ancora insuperato per bellezza e senso estetico, così come l'icona che ha sconvolto la storia del cinema.

Blade Runner

Terzo film, altro capolavoro indiscusso. Blade Runner ha cambiato per sempre il cinema in generale e la fantascienza in particolare. Un prodotto a cui ogni film distopico in qualche maniera deve ispirarsi, perché ci sarà sempre un prima e un dopo Blade Runner.

Siamo in una Los Angeles distopica nel futuribile 2019. Rick Deckard è un cacciatore di taglie richiamato in servizio per occuparsi di eliminare alcuni replicanti giunti sulla Terra. Sono androidi dalle fattezze umane molto più forti della media, ma con la durata della vita limitata a quattro anni. Inizia così le indagini dalla Tyrell Corporation, il luogo che li ha creati. L'importanza di Blade Runner per il cinema è davvero assoluta. Scott ha creato una fantascienza distopica che è stata ripresa, omaggiata e copiata da decine e decine di prodotti arrivati dopo. Tra dialoghi cult e scene intramontabili (tra cui quella iconica entrata fra le migliori scene di pioggia al cinema), il suo terzo film è davvero un capolavoro d'annata.

Thelma & Louise

Adesso cambiamo completamente genere con Thelma & Louise, per il quale Scott ha ottenuto la prima candidatura all'Oscar per la regia. Mentre la pellicola si è comunque portata a casa la statuetta per la miglior sceneggiatura originale.

Siamo nell'Arkansas, dove Thelma e Louise sono due amiche insoddisfatte dalla vita e alle prese con relazioni insoddisfacenti e violente. Per evadere un po' dalla realtà decidono di passare un weekend assieme in una casa di montagna, ma non sanno che le loro vite cambieranno per sempre. Una prova incredibile di Geena Davis e Susan Sarandon, per un film cult che rilegge i canoni del buddy movie. Profondamente femminista e capace di toccare qualsiasi corda, Thelma & Louise ha davvero messo un piccolo grande punto alla filmografia basata sulle coppie di amici.

Il gladiatore

E ora eccoci al grande kolossal che ha conquistato il mondo. Stiamo ovviamente parlando de Il gladiatore con Russell Crowe. La storia di Massimo Decimo Meridio è ambientata nella Roma imperiale, sotto l'egida del crudele Commodo.

Massimo viene tradito proprio quando Commodo assassina il padre e si impossessa del trono imperiale. Da quel momento in poi la vita di Massimo cambierà per sempre, spostandosi nell'arena dei gladiatori dove dovrà riconquistarsi la libertà per vendicare la famiglia. Ridley Scott dirige con grandiosità uno dei grandi kolossal moderni, lavorando sull'icona di Russell Crowe e trasformandolo in un vero e proprio gladiatore romano. Cinque Oscar per la pellicola, assieme a tantissimi altri premi e l'aver rinnovato l'interesse per il genere peplum al cinema.

Black Hawk Down

E ora spostiamoci sul war movie, che Ridley Scott riesce a padroneggiare senza problemi. Black Hawk Down racconta infatti la battaglia di Mogadiscio, in Somalia, dove nel 1993 gli Stati Uniti avevano inviato le Forze speciali. Il Paese era infatti vessato dalla guerra civile e dalla carestia, con il signore della guerra Mohammed Farah Adid che inizia ad attaccare i caschi blu dell'ONU, dando inizio allo scontro.

Comincia quindi un piano per catturare i ministri di Adid, che prevede l'utilizzo degli elicotteri Black Hawk in un raid di trenta minuti. Ma le cose non andranno come sperato. Due premi Oscar vinti dal film, tra cui il miglior montaggio per il nostro Pietro Scalia. Un cast corale magistralmente diretto da Scott, che sfrutta in maniera eccelsa le sue abilità dietro la macchina da presa. Un film che affonda davvero nello sporco del conflitto, senza fare sconti.

Il genio della truffa

Alleggeriamo un po' i toni, perché Ridley Scott sa divertirsi anche con la black comedy. Il genio della truffa è infatti un film del 2003 con protagonista Nicolas Cage, truffatore di professione affetto da vari disturbi comportamentali e nevrosi.

Assieme a lui il socio interpretato da Sam Rockwell, con il quale raggira tante persone fregando loro diverse somme di denaro. Un giorno però il nostro protagonista scopre che il dottore dal quale si riforniva per le medicine è irreperibile. Su consiglio del suo socio si reca allora da un altro medico, che di lì a breve diventerà il suo analista dandogli nuovi farmaci. Il genio della truffa scalda il cuore bruciandolo un po'. Mattatore unico della pellicola è Nicolas Cage, pieno di tic nervosi che riesce a rendere davvero alla perfezione. Uno humor raffinato che passa da follie a sentimenti veri, in mezzo a tante truffe che lo spettatore non vede l'ora di scoprire.

Le crociate

Torniamo al kolossal perché nel 2005 arriva in sala Le crociate, che sarebbe stato poi ampliato e migliorato dalla director's cut. La storia ha inizio in Francia, nel 1184. Protagonista è Baliano, maniscalco da poco rimasto vedovo, interpretato da Orlando Bloom. Ricercato per l'omicidio del prete del villaggio, si unisce al neo ritrovato padre, il cavaliere Goffredo di Ibelin, in partenza per Gerusalemme.

Un kolossal enorme che racconta appunto le crociate, capace di dividere pubblico e critica spesso in maniera netta. Un film in grado di far riflettere sul rapporto con la fede, e sullo scontro tra due diverse culture. Tanti scudi si sono levati contro Ridley Scott, e tanti altri l'hanno difeso.

American Gangster


Spostiamoci ora sul gangster movie, perché nel 2007 esce American Gangster. Protagonista è Frank Lucas, criminale statunitense realmente esistito interpretato da Denzel Washington. Parte tutto nel 1968 ad Harlem, con la salita al potere di Lucas dopo la morte del precedente boss. Si crea comunque un vuoto di potere nella malavita newyorkese, che Lucas vuole sfruttare per ottenere più denaro e rispetto possibile.

Sulle sue tracce si mette però il detective interpretato da Russell Crowe, per una sfida quasi a due all'ultimo colpo. Due nomination agli Oscar per il film, che dipinge la malavita di New York sotto l'egida di un boss splendidamente interpretato da Denzel Washington. Un film spettacolare retto da due grandissimi attori che lo elevano ancora di più, dietro la sapiente mano di Ridley Scott.

The Last Duel


Chiudiamo con Ridley Scott che torna alle origini, ai duelli, raccontando una storia medievale. The Last Duel parla di una violenza sessuale avvenuta durante la Guerra dei cent'anni, nella Francia del quattordicesimo secolo.

Il cavaliere Jean de Carrouges sfida lo scudiero Jacques Le Gris, per aver violentato Marguerite de Thibouville, sua moglie. Questo sarà l'ultimo duello di Dio legittimato dalla legge francese (e se volete scoprire qualcosa di più ecco il dietro le quinte di The Last Duel). Una storia sporca, piena di fango e sangue, raccontata attraverso i punti di vista dei tre protagonisti. Un film che abbiamo apprezzato tantissimo nella nostra recensione di The Last Duel. Tre versioni per far comprendere come la condizione femminile sia, ora come allora, sempre vessata dalla società maschilista. Ma Scott non lascia dubbi di interpretazione, e chiude con un pazzesco duello finale all'ultimo respiro.

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