10 film sulle arti marziali da vedere subito in streaming

Dall'Indonesia a Hong Kong, dal Vietnam alla Cambogia, andiamo alla scoperta di dieci action-movie da recuperare in streaming.

10 film sulle arti marziali da vedere subito in streaming
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Diversi stili: il canonico kung-fu, l'emergente silat e altre discipline meno conosciute come il vovinam o il bokurat. Altrettanti paesi della geografia asiatica, dalla Cina al Vietnam, dalla Thailandia a Hong Kong, dall'Indonesia alla Cambogia. E star conosciute del calibro di Jackie Chan, Donnie Yen, Tony Jaa e Iko Uwais che si alternano a nomi meno altisonanti ma altrettanto abili a livello coreografico. In quest'occasione vi accompagniamo alla scoperta del cinema di arti marziali attraverso dieci film - non categoricamente i migliori in assoluto, ma tutti meritevoli di visione per gli appassionati - disponibili sulle due principali piattaforme di streaming del nostro Paese, ossia Netflix e Amazon Prime Video.
Un viaggio ricco di classici più o meno recenti e perle da riscoprire, nei quali menar le mani non è mai stato, almeno per lo spettatore, così appagante.

Furie (Netflix)

Hai Phuong è una madre single che vive in un piccolo villaggio vietnamita, lavorando come esattrice dei debiti per mantenere la figlia piccola. La donna pratica arti marziali, come da generazioni fa la sua famiglia, dalla quale è stata cacciata dopo l'inizio della sua relazione con un gangster.
Nel suo ruolo di "strozzina" non esita a usare le sue abilità fisiche e atletiche per ottenere il dovuto, ma la figlia Mai, che cerca inutilmente di farle cambiare mestiere, finisce nelle grinfie di due rapitori.

Furie è un film secco e diretto nelle sequenze marziali, che dominano gran parte della visione e fanno conoscere al grande pubblico lo stile indigeno del vovinam, il tutto mixato a una notevole introspezione drammatica nella caratterizzazione della tormentata protagonista.
Un'ottima gestione delle ambientazioni, dal villaggio iniziale alla turbolenta Saigon, con scelte fotografiche di rilievo, un'avvincente colonna sonora che accompagna al meglio i substrati emotivi del racconto e le solide coreografie danno vita a un titolo di sicuro interesse per gli appassionati.

Triple Threat (Amazon Prime Video)

Un plotone di mercenari è impegnato in una missione per liberare dei prigionieri da una zona della giungla thailandese e durante il conflitto a fuoco con gli abitanti del piccolo villaggio la moglie di Jaka, di origini indonesiane, perde la vita.
Lo scopo del gruppo di soldati è quello di portare in salvo il loro leader, il crudele terrorista Collins, ma non tutti gli elementi della squadra sono al corrente del reale obiettivo della missione.

Tony Jaa, Iko Uwais e Scott Adkins. E se ancora non bastasse ecco Tiger Chen, Michael Jai White e la fu enfant prodige JeeJa Yanin, per un film che mette insieme star action di due continenti all'insegna del puro intrattenimento di genere.
Pur dovendo fare i conti con uno script impreciso e derivativo, Triple Threat regala combattimenti spettacolari e ottimamente coreografati dove il folto cast offre il meglio del proprio repertorio. Il regista Jesse V. Johnson, che "nasce" come stuntman, sa cosa chiedere ai suoi attori/colleghi e il risultato è più che soddisfacente.

Kung Fu Jungle (Netflix)

Fung Yu-sau, rimasto da poco vedovo, decide di affrontare ed eliminare tutti i più grandi campioni di kung-fu per dimostrare di essere il migliore. L'unico a potergli tenere testa è Hahou Mo, un ex istruttore della disciplina che si trova dietro le sbarre per aver ucciso un suo rivale durante un duello.
La detective della polizia a capo delle indagini decide di concedere al galeotto un periodo di libertà vigilata, affinché questi possa darle una mano nella risoluzione del caso.

Pur a dispetto di un sceneggiatura non priva di imperfezioni e forzature, la componente action si rivela solida ed efficace, con un mix di diversi stili di combattimento ottimamente rappresentati dalla star Donnie Yen e dal villain Qang Baoqiang.
Kung Fu Jungle è un'operazione che si rivolge ai fan di vecchia scuola del genere che, oltre alla bellezza delle coreografie, potranno apprezzare camei di volti che hanno fatto la storia del cinema di Hong Kong, passato, presente e - speriamo - futuro.

Kill Zone - Ai confini della giustizia (Amazon Prime Video)

Chatchai è una guardia carceraria thailandese la cui figlia è gravemente malata di leucemia. La sola speranza perché la piccola sopravviva è di trovare in breve tempo un donatore compatibile. Un giorno nel carcere dove lavora viene recluso Hung, in realtà un poliziotto sotto copertura di Hong Kong.
Quest'ultimo, dopo esser stato infiltrato per anni in una banda specializzata nel traffico d'organi, ha visto saltare la sua copertura durante un blitz e ora, con la complicità del corrotto gestore del penitenziario che prende ordini proprio dal boss Hung Mun-Gong, sembra condannato a una triste fine.

Appartenente al franchise di SLP, ma scollegato narrativamente dal predecessore, Kill Zone - Ai confini della giustizia è un avvincente action movie che coniuga in maniera efficace dramma e coreografie marziali di altissimo livello, con le performance strabilianti di Tony Jaa e Jing Wu che tengono letteralmente incollati allo schermo.
La narrazione è a tratti improbabile, ma il divertimento di genere è tale da nascondere i parziali limiti di scrittura.

La notte su di noi (Netflix)

La Triade del sud est asiatico controlla la pressoché totalità delle attività di contrabbando e, per tenere a bada possibili organizzazioni rivali, ha formato un gruppo scelto di uomini, conosciuti come i Sei Mari, veri e propri campioni di arti marziali che godono di fama e rispetto nell'ambiente criminale.
Tra loro vi è l'indonesiano Ito il quale, dopo un massacro compiuto in un villaggio di pescatori, si rifiuta di uccidere l'unica bambina superstite della carneficina, ribellandosi alla Triade che, da quel momento, inizia una caccia all'uomo senza esclusione di colpi.

Grazie al grande successo del dittico di The Raid, l'action-movie indonesiano ha trovato estimatori anche nel resto del mondo, e un film come La notte su di noi non fa che confermare lo stato di salute del cinema di genere autoctono.
Oltre alle ispirate coreografie marziali e alle avvincenti sequenze su quattro ruote, che seguono la via ipercinetica percorsa già da Gareth Evans, in quest'occasione troviamo anche una violenza estrema, quasi ai limiti del torture porn.
Combattimenti "realmente" all'ultimo sangue con anche una nutrita presenza di figure femminili a darsele di santa ragione, per un film che non lascia un attimo di tregua.

Detective Dee e i 4 re celesti (Amazon Prime Video)

Il Detective Dee, a capo del dipartimento di giustizia, ha l'onore di custodire la preziosa "Dragon Taming Mace", un'arma dotata di incredibili poteri.
Ciò nonostante l'Imperatrice Wu ritiene che l'investigatore possa diventare un pericolo per la corona e decide di rientrare in possesso della reliquia ordinandone il recupero a una banda di misteriosi guerrieri dotati di capacità magiche.

Tsui Hark continua a rinnovare il cinema fantastico in un nuovo capitolo della saga di Detective Dee, con l'ambizione di osare sempre di più sui territori della pura meraviglia visiva, qui al servizio di un mystery d'azione che recupera le atmosfere dei due precedenti capitoli in una cornice suggestiva ed esteticamente spettacolare.
A dispetto di una narrazione a tratti confusionaria, Detective Dee e i 4 re celesti possiede un'epica di fondo che, tra rimandi al buddismo, avvincenti sequenze wuxia e una piacevole dose d'ironia, intrattiene con maestria per oltre due ore di visione.

Jailbreak (Netflix)

La polizia cambogiana ha arrestato un gangster conosciuto col soprannome di Playboy, unico membro maschile della celeberrima gang della Farfalla.
La leader dell'organizzazione criminale ha intenzione di eliminarlo per timore che questi riveli la sua identità, così promette una lauta ricompensa ai prigionieri del carcere locale dove l'uomo sarà presto rinchiuso.

Guarda allo stile e alle atmosfere narrative di The Raid questo godibile action-movie proveniente dalla Cambogia.
Jailbreak brilla per una gestione coreografica delle dinamiche action a tratti entusiasmante, riuscendo con la varietà dei combattimenti a nascondere la parziale monotonia narrativa.
Scopriamo qui un altro stile di lotta sconosciuto ai più, ossia il bokurat, al centro di furiose rese dei conti a mani nude smussate qua e là da sortite ironiche più o meno riuscite.

The Thousand Faces of Dunjia (Netflix)

Un clan segreto di abilissimi guerrieri si sta preparando ad affrontare il ritorno di una razza di demoni alieni che, sotto il comando di una nuova e gigantesca creatura, sono pronti a reclamare il dominio del mondo umano.
Agli indomiti eroi si uniranno ben presto un giovane funzionario di polizia e una ragazza dotata di incredibili poteri, destinata a diventare elemento fondamentale nelle fasi cruciali della battaglia a venire.

Fantasy cinese diretto da Yuen Woo-ping - l'uomo dietro le coreografie di Matrix e Kill Bill - e scritto e prodotto da una delle colonne de cinema nazionale come Tsui Hark, The Thousand Faces of Dunjia mette insieme un evidente e calcato spirito di matrice wuxiapian, elementi fantastici e un'ironia caricaturale e farsesca tipica di certo cinema indigeno.
I gradevoli effetti speciali e un senso dell'epica che caratterizza in particolar modo le diverse scene madri permettono diverse citazioni a classici del filone nonché un sano intrattenimento a tema - dove anche le arti marziali, nella loro connotazione più giocosa e folkloristica, giocano un ruolo importante.

Twin Dragons (Amazon Prime Video)

Nel 1965 due gemelli di pochi giorni rimangono coinvolti in un conflitto a fuoco all'interno dell'ospedale e durante il parapiglia uno dei piccoli è preso come ostaggio da un malvivente, venendo trovato in seguito sul ciglio di una strada da una ragazza. I due consanguinei crescono così separatamente e all'oscuro l'uno dell'altro.
Ma Yau si è trasferito coi genitori biologici negli Stati Uniti è in età adulta è diventato un rinomato pianista mentre il secondo, Wan Ma, è cresciuto nei bassifondi di Hong Kong e adesso è un gangster da quattro soldi esperto di arti marziali.

Firmato a quattro mani da due maestri del cinema di Hong Kong quali Tsui Hark e Ringo Lam, Twin Dragons gestisce alla grande un doppio Jackie Chan, qui in un ruolo gemellare che mette in campo una vis comica irresistibile, tra equivoci e improvvise sostituzioni a caratterizzare sia il lato action che quello leggero.
I cento minuti di visione scorrono in un baleno offrendo coreografie entusiasmanti accompagnate da un gran numero di risate.

Headshot (Netflix)

Un uomo viene ritrovato senza documenti sulla riva di una spiaggia e, senza avere alcun ricordo della sua identità, viene ribattezzato Ishmael da una bella dottoressa locale.
Il protagonista è in realtà legato alla banda criminale dello spietato gangster Lee, da poco evaso di prigione e ora determinato a vendicarsi del suo ex pupillo che solo poco tempo prima si era macchiato di tradimento.

Iko Uwais, lanciato dal dittico di The Raid, è il protagonista assoluto di un film solido e avvincente, pervaso da un'azione brutale capace di far passare in secondo piano una trama fin troppo lineare.
Ma bastano le spettacolari evoluzioni coreografiche, ad alto tasso di violenza, per offrire un gustoso divertimento di genere, strutturato su combattimenti via via sempre più complessi e "dolorosi" per un intrattenimento duro e puro di buon livello che non può deludere gli appassionati.

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