10 esclusive da vedere subito su Disney+

Oltre ai cinecomic Marvel Studios, i titoli Pixar e i film di Star Wars, la piattaforma streaming ha davvero tanto da regalare.

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Abbandonati i territori supereroistici dei Marvel Studios, torniamo a parlare di Disney+ in relazione ai suoi tanti altri contenuti disponibili. Non stiamo però parlando dei film dedicati all'Universo di Star Wars o ai prodotti d'animazione Pixar e non (arriverà uno speciale dedicato), perché a interessarci in queste righe sono gli originali della Casa di Topolino; i tanti live-action che hanno accompagnato la sua crescita nel corso degli ultimi anni. Sono tutti lì, pronti alla visione e a regalarvi ore d'intrattenimento impareggiabili ed emozioni profonde e sincere.

Sono davvero molti e ripercorrono in sostanza tutta la storia cinematografica della major, abbiamo voluto in ogni caso proporvi una lista che va da grandi e indimenticabili blockbuster a cult ch hanno cresciuto intere generazioni di sognatori e appassionati, fino a giungere anche a film di genere forse troppo sottovalutati e a cui vale la pena dare una seconda possibilità. Sono dieci, sono vari e sono tutti su Disney+.

Togo

Se Balto romanzava in chiave animata la storia vera della Corsa del Siero del 1925, umanizzando la coscienza canina e rendendo i nostri amici a quattro zampe i grandi protagonisti della storia, Ericson Core adatta lo stesso evento in live-action raccontando l'amicizia tra uomo e animale in condizioni avverse e disperate. Togo è un action drama che sa essere sentimentale e avvincente, chiarendo una volta per tutte che il cane è davvero il nostro più fidato alleato. È uno dei primi film originali della piattaforma ed è assolutamente imperdibile, anche grazie alla presenza di Willem Dafoe. Sicuramente il migliore tra le nuove proposte filmiche presenti al lancio.

Saving Mr. Banks

Il dramma di John Lee Hancock del 2013 racconta la storia di come Walt Disney riuscì a convincere la scrittrice Pamela Lyndon Travers a vendere i diritti del suo Mary Poppins dopo circa vent'anni di tira e molla. Una storia di sentimenti, paure e rispetto che si traduce in uno scontro ideologico sul valore e il senso del racconto, sulla volontà di restargli fedele e su quella di cambiarlo in meglio, per farlo arrivare a tutti. Protagonisti due eccezionali Tom Hanks ed Emma Thompson, che danno senso, forma e calore a ogni scena e a ogni dialogo.

La maledizione della prima luna

Il capostipite della saga dei Pirati dei Caraibi e ancora oggi il più bello e completo di tutti. Negli anni hanno provato a imitarlo e ad ampliarne la portata con altri quattro sequel, senza capire che la bellezza de La maledizione della Prima Luna era intrinseca all'originalità allora rappresentata dal ritorno dei pirati al cinema e da Johnny Depp nei panni dello stralunato e geniale Jack Sparrow. L'atmosfera è sempre Disney eppure mette i brividi, la regia di Gore Verbinski è praticamente priva di significative sbavature e in generale toni, narrazione e scrittura dei personaggi vivono in un connubio talmente idilliaco che infatti si è dimostrato irripetibile in ogni successivo capitolo. Potreste rivederlo anche 100 volte di seguito senza mai stufarvene.

Il libro della giungla

Tra tutti gli adattamenti live-action dei classici d'animazione Disney, Il Libro della Giungla di Jon Favreau ha fatto scoprire la grande potenza di una trasposizione infarcita di CGI e animali, seguita diversi anni dopo da Il Re Leone (che avremmo inserito nel pezzo se solo non arrivasse su Disney+ ad aprile). C'è dentro tutta la grandezza del romanzo di Rudyard Kipling e il tatto espositivo del cartoon del 1967, solo pompato di VFX come se fosse il Mister Olympia dei classici in live-action, il che significa il migliore nella categoria che rappresenta. Sì, più di Aladdin, de La Bella e la Bestia e di Cenerentola. Sembra che a funzionare, in queste trasposizioni, siano soprattutto gli animali. Ma intendiamoci: gli animali funzionano sempre, se utilizzati con fini narrativi solidi e nobili.

The Lone Ranger

Il primo dei tre sottovalutati originali Disney che troverete in lista. The Lone Ranger soffre soprattutto di una lunghezza estremamente eccessiva che smorza a lungo andare atmosfera ed entusiasmo western (qui anche un filo nostalgico), perché per quanto riguarda regia, azione e interpretazioni, il film di Gore Verbinski è un blockbuster davvero niente male che siamo sicuri molti di voi non avranno mai neanche visto. Un peccato, a dire il vero, soprattutto perché non meritava il flop costato milioni di dollari alla società. Armie Hammer e Johnny Depp accoppiata riuscita e spirito d'avventura sprizzante da tutti i pori, per un pomeriggio in quarantena alla riscoperta di un titolo bastonato all'eccesso e senza ritegno.

Avatar

Il re assoluto del box office mondiale per dieci lunghi anni, battuto solo lo scorso anno dal gigantesco Avengers: Endgame dei Marvel Studios, e neanche con un distacco così enorme. Avatar non è neanche un film ma un vero e proprio credo di James Cameron: un atto di fede nei confronti del cinema, del pubblico, della sala e dell'evoluzione tecnologia. Che poi al cuore sia un Pocahontas nello spazio con giganteschi alieni blu al posto degli indiani è un elemento derivativo e secondario, perché è il revisionismo della storia in chiave sci-fi e tanto elaborata a rendere grande - anzi, grandissimo - il kolossal fantascientifico del regista di Titanic. Un'opera, anzi un intero universo, in cui l'autore ha creduto talmente tanto da avergli donato in pratica la sua esistenza. È su Disney+ grazie all'acquisizione Fox ed è un rewatch obbligato.

Tomorrowland

Secondo titolo tra i più sottovalutati del listino Disney. Tomorrowland è l'esordio di Brad Bird alla regia di un film live-action, accompagnato nell'impresa da una sceneggiatura semplice ma vibrante di Damon Lindelof, che accorpando parti di vari classici della letteratura fantascientifica (e mettendoci ovviamente del proprio) ha tentato di raccontare la malattia del mondo e trovarle anche un fantasioso rimedio. Ha un incipit eccezionale, un George Clooney divertito e gigioneggiante, inoltre sa spiegare in modo facile e diretto l'importanza della collaborazione e il valore positivo del genio umano. E ha uno di quei finali che se visti nel mood adeguato non si scollano di dosso.

John Carter

Uno degli adattamenti cinematografici più fallimentari mai prodotti dalla Disney, soprattutto per un marcato disinteresse da parte del grande pubblico. Non che la trasposizione dei romanzi di Edgar Rice Burroughs firmata Andrew Stanton sia esente da difetti (un ritmo estremamente compassato, su tutti), eppure è chiaro che ogni criticità filmica sia legata a doppia corda a quella letteraria. Il concept è estremamente affascinante e il protagonista interpretato da Taylor Kitsch subisce una (vio)lenta evoluzione che lo trasforma da veterano scorbutico e fannullone in un grande eroe marziano. Racconta guerra e integrazione in salsa mainstream e lo fa guardando in parte a uno stile fieramente anni '80, anche se levigato su fior fior di effetti speciali. Se volete staccare da Avatar e Star Wars, John Carter fa al caso vostro.

Il mistero dei templari

Quando Nicolas Cage era ancora uno degli attori più richiesti al mondo e girava blockbuster con Jerry Bruckheimer. Qui in particolare ha dato vita a uno dei suoi personaggi più belli, Ben Gates, archeologo con la fissa dei templari e grande studioso della storia massonica americana. Quello che fa Jon Turteltaub insieme a Cage è rendere in pratica Washington, New York, l'Artico e Londra dei rompicapo a cielo aperto dove cercare indizi e risposte per risolvere enigmi e raggiungere un tesoro nascosto da secoli. È divertente, incalzante, scritto sorprendentemente bene e con alcuni dialoghi frizzanti e geniali. In attesa di un terzo e sperato capitolo del franchise, recuperate Il mistero dei templari e già che ci siete anche Il mistero della pagine perdute. Non ve ne pentirete.

Chi ha incastrato Roger Rabbit?

Il capolavoro di Robert Zemeckis che ha modificato per sempre la convivenza tra live-action e animazione nello stesso formato. Non c'è niente in Chi ha incastrato Roger Rabbit? che sia fuori posto. Nulla che possa dirsi superfluo o accessorio. È un classico e un cult, un film impareggiabile che miscela thriller, commedia, dramma e noir in una sceneggiatura che ancora oggi fa scuola a storyteller e cacciatori d'intrecci, magnifica e pulita com'è. Innumerevoli le citazioni divenute celebri ("Mi dipingono così", "Ti p-p-p-p-p-prego"), tanti i momenti che sono entrati nel cuore dei fan e indelebile la perfida, viscida e spaventosa figura del Giudice Morton di Christopher Lloyd. Streaming subito o salamoia. A voi la scelta.

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