007: 5 motivi per riscoprire la James Bond Collection su Amazon Prime Video

Le avventure dell'affascinante agente segreto inglese sono ora alla portata di tutti. Scopriamo perché è necessario recuperare questi film intramontabili.

007: 5 motivi per riscoprire la James Bond Collection su Amazon Prime Video
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Quando pensiamo, nel mondo del cinema, ad una figura che unisca eleganza e fascino, letalità e pragmatismo, non possiamo che ricordare il leggendario James Bond, agente segreto inglese noto come 007, inventato dalla penna di Ian Fleming nel 1953 e in seguito divenuto icona della settima arte da Licenza di Uccidere (Dr. No), con Sean Connery protagonista nel 1962, fino all'ultimo visto nelle sale nel 2021, No Time to Die che chiude l'era di Daniel Craig (a tal proposito vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra recensione di 007 No Time to Die). Nel corso di questi 59 anni di storia, abbiamo assistito alla costruzione di un mito, plasmato pezzo dopo pezzo da elementi rimasti invariati e da altri, al contrario, che sono cambiati nel tempo adattandosi al contesto e ai vari periodi storici che la spia britannica ha attraversato.

Questa alternanza tra punti fermi e variabili ha dato vita ad un personaggio e ad un tipo di pellicola ben riconoscibile che ha trasformato (e che continua a trasformare) il genere spy-action nel mondo della celluloide. Con l'acquisto Metro-Goldwyn-Mayer da parte di Amazon, lo studio dietro la produzione di tutti i lungometraggi della celeberrima spia, non deve stupire la notizia che tutta la saga di 007 sia disponibile su Prime Video per un periodo limitato dal 13 maggio. In occasione di una possibile maratona o semplicemente per avere un quadro generale e completo su Bond, ecco quali sono i 5 motivi per recuperare la James Bond Collection.

Un personaggio, molteplici sfaccettature

Nel corso della sua vita sul grande schermo, 007 è stato interpretato da 6 attori differenti: Sean Connery (1962-1967, 1971), George Lazenby (1969), Roger Moore (1973-1985), Timothy Dalton (1987-1989), Pierce Brosnan (1995-2002) e Daniel Craig (2006-2021). Mentre attendiamo di scoprire chi sarà il prossimo ad interpretare il ruolo, è il momento di spiegare come mai questo trasformismo è un punto di forza.

Per quanto il personaggio di 007 sia solo uno (basato sulla medesima figura inventata da Fleming nei libri), avere più versioni dello stesso protagonista non solo dà la possibilità agli spettatori di scoprire differenti lati della sua personalità (dall'eleganza e savoir-faire di Connery, all'esuberanza e comicità di Moore, dal fascino nascosto di Craig alla rozzezza di Lazenby), ma anche di rendersi conto come l'agente inglese si adatti benissimo ad ogni circostanza. In altre parole, ogni epoca si merita il suo James Bond e ce ne sarà sempre uno perfetto per il contesto.

Villain carismatici

In un articolo precedente, avevamo messo in evidenza i 10 migliori villain della saga di James Bond, andando implicitamente a celebrare la loro importanza all'interno delle pellicole.

Gli antagonisti di 007 non solo hanno una cifra stilistica caratterizzante che è stata parecchio d'ispirazione per la storia del cinema, ma riflettono anche, all'opposto, alcuni tratti del protagonista, contribuendo anche alla sua caratterizzazione. Non è importante che ci siano nemici più o meno riusciti, quello che realmente conta è che, anche i più insignificanti, sono in grado di cogliere nel segno, diventando intramontabili anche a distanza di anni. Un difetto fisico evidente (Dr. Julius No, Ernst Stavro Blofeld), un piano particolarmente machiavellico (Karl Stromberg, Hugo Drax) o un aspetto fuori dalle righe (Francisco Scaramanga, Dr. Kananga): tutti elementi che rendono indimenticabile anche il più buffo e ridicolo tra gli antagonisti, perché, a suo modo, ognuno di loro è un piccolo e necessario pezzo dell'universo bondiano che vive anche di imperfezioni.

L'equilibrio tra ironia e dramma

Il genere cinematografico di appartenenza di 007 può trarre in inganno: il fatto che ci troviamo di fronte a delle pellicole di spionaggio non esclude a priori la possibilità di trovare un pizzico di ironia.

In realtà, l'efficacia alla base di molti dei lungometraggi della saga risiede proprio in un bilanciamento molto ben congegnato tra la seriosità tipica degli action più intelligenti e l'umorismo british. Questa effervescente formula offre da un lato intrattenimento puro e scoppiettante agli spettatori (che difficilmente troveranno noiosa anche la pellicola più debole del franchise), dall'altro permette alla sceneggiatura e alla regia di presentare situazioni sempre diverse e originali, così da cambiare un po' le carte in tavola. Fateci caso: oltre alle mirabolanti ed esplosive scene del franchise, dai rocamboleschi inseguimenti, ai combattimenti al cardiopalma con il cattivo di turno, cosa rimane dei titoli di Bond? Sempre una battuta irriverente o quantomeno una frase accattivante che sa essere nel posto e nel momento giusto.

Il giro del mondo in 25 film

Con la serie cinematografica di James Bond potete viaggiare comodamente senza dover comprare nemmeno un biglietto aereo: da location più familiari come la nostra penisola fino ad arrivare a paesi più esotici e sperduti, le pellicole con 007 protagonista hanno portato il personaggio nei posti più fantasmagorici e suggestivi del mondo. Possiamo dire, in altre parole, che i luoghi che sono stati mostrati in tutti questi anni sono parte dell'esperienza sensoriale della saga, nonché un tratto distintivo oramai difficile da abbandonare.

I salti spaziali che l'agente segreto compie (anche più di uno all'interno dello stesso lungometraggio) contribuiscono a rendere l'avventura più dinamica e verosimile, stimolano il nostro più profondo senso di esplorazione e raccontano di culture, usi e costumi differenti dal nostro. La cosa più divertente è che, nonostante l'ambiente intorno a lui muti continuamente, Bond è sempre lo stesso e, anzi, nel suo continuo peregrinare in giro per il globo sembra aver trovato la chiave della vita, tra una missione e l'altra.

La tecnologia al servizio di 007

James Bond non è nessuno senza i suoi gadget (e la sua sfavillante Aston Martin). Tra i marchi di fabbrica della saga c'è sicuramente il vasto e ricco armamentario a disposizione del protagonista, fornito puntualmente da Q in tutti i film.

Gli strumenti in questione molto spesso sono dei semplici oggetti come orologi, penne o bracciali che nascondono potenzialità al di fuori di ogni immaginazione e che, con la progressione delle pellicole, sono sempre più bizzarri e stilosi, andando perfettamente al passo con i tempi. Se con questi utensili il gioco del pubblico diventa quello di scoprire in quale strana situazione 007 ne farà uso, con l'Aston Martin si gioca facile, coinvolgendo una delle case automobilistiche più iconiche della storia. Senza girarci troppo intorno, è la batmobile di Bond, un veicolo affidabile ed elegante, che è anche equipaggiato in modo tale da coprire la fuga della spia o attaccare i suoi inseguitori. Anche in questo caso, mano a mano che i film avanzano, le macchine diventano più letali e moderne. Ci troviamo di fronte al simbolo di 007: fascino e pericolosità in un unico pacchetto a quattro ruote.

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