Rubrica Movieye's Tv Guide: 25 Settembre - 01 Ottobre

Movieye sceglie per voi i migliori film in tv della settimana 25 Settembre - 01 Ottobre

rubrica Movieye's Tv Guide: 25 Settembre - 01 Ottobre
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Nuovo appuntamento con la guida tv di Movieye, con i migliori film della settimana scelti per voi!In apertura alcuni titoli già coperti, buona visioneDomenica 25 Settembre: Deep Water - La folle regata (22.00 - RAI5), A serious man (15.10 - PREMIUM EMOTION)Lunedì 26 Settembre: Nightmare (21.15 - PREMIUM CINEMA), A single man (0.15 - CULT)Martedì 27 Settembre: Fearless (21.10 - RAI4), L'uomo che fissa le capre (19.20 - CULT)Mercoledì 28 Settembre: Tournée (23.00 - RAIMOVIE), I mercenari (21.10 - SKY CINEMA 1)Giovedì 29 Settembre: Spiderman 3 (21.00 -CIELO), Lettere da Iwo Jima (21.15 - STEELE)Venerdì 30 Settembre: The Mist (23.20 - RAI4), Inland Empire - L'impero della mente (23.40 - STUDIO UNIVERSAL)Sabato 1 Ottobre: Nella valle di Elah (1.25 - RAI1), Non è un paese per vecchi (23.10 - STUDIO UNIVERSAL)

La foresta dei pugnali volanti

(Domenica 25 Settembre - 17.15 - CULT)859 d.C., dinastia Tang. L'impero è in declino e numerosi gruppi rivoluzionari lottano contro le forze imperiali. Una splendida danzatrice cieca è sospettata di far parte del misterioso clan "la casa dei pugnali volanti", e due ufficiali dell'esercito sulle sue tracce cercheranno di scoprire la verità. Ma finiranno entrambi per innamorarsi della ragazza... Lei, lui, l'altro in salsa wuxiapian. Dopo il clamoroso, e meritato, successo di Hero, Zhang Yimou torna a narrarci un'altra epica storia di amore e morte, che fa suoi tutti gli stilemi del genere aggiornandoli al nuovo millennio. L'azione diventa poesia, e in incantevoli paesaggi si assiste a lotte passionali in cui ideali e sentimenti sono immersi un una lotta senza quartiere, sino ad un finale tragico e altamente ispirato. Takeshi Kaneshiro ed Andy Lau, sempre impeccabili, lottano per il cuore di una sempre più bella Zhang Ziyi, in uno sfavillio di colori e musiche tra l'epico e il sognante, per un'avventura senza tempo in grado di conquistare a ogni visione.

Urlo

(Lunedì 26 Settembre - 21.00 - CULT)Nel 1955 il giovane poeta Allen Ginsberg ottiene il successo grazie al suo poema poetico Urlo, divenuto in breve tempo manifesto della beat generation. In seguito in un processo si cerca di stabilire se l'Opera sia di valore culturale o soltanto un testo pieno di oscenità. Basandosi sui fatti e sulla cronaca giudiziaria dei tempi, questo semi bio-pic si alterna tra le fasi processuali, interviste all'autore e deliranti immagini animate che accompagnano l'esposizione dei versi. Ne esce fuori un'opera di non facile assimilazione, resa avvincente dalla potenza che scaturisce dalle parole di quest'autore entrato nella storia della letteratura. Strepitosa  l'interpretazione di James Franco, ormai entrato a pieno diritto nel gotha degli attori più dotati della sua generazione. Brevi cameo di nuove e vecchie "glorie" nei panni dei testimoni.

The Others

(Martedì 27 Settembre - 23.20 - STUDIO UNIVERSAL)Il talento di un regista eclettico quale Alejandro Amenábar non è mai stato messo in discussione. Fin dal grande successo del suo secondo film, Apri gli occhi (da cui poi il remake a stelle e strisce Vanilla Sky) l'autore cileno (ma trapiantato in Spagna) ha saputo sorprendere e ammaliare lo spettatore, sia a livello di storie che di scelte registiche. Non fa eccezione naturalmente questo The Others, suo primo film di "stampo" hollywoodiano, a cominciare dalla protagonista, una splendida quanto glaciale Nicole Kidman. Una storia di fantasmi come tante altre, almeno in apparenza. In realtà l'opera di Amenábar è intensa e fortemente drammatica, capace di suscitare reazioni contrastanti nello spettatore soprattutto alla scoperta di un finale atroce e doloroso, che rovescia tutte le carte in tavola, sfaldando le certezze di chi guarda. Inquietante non solo dal punto di vista psicologico, ma anche terrorizzante nelle scene tipicamente horror, dove la paura attanaglia e avvinghia grazie a un mantenimento sempre costante di una tensione ai massimi livelli. A ogni nuova inquadratura, ogni spostamento anche impercettibile dei protagonisti, si respira un segno dell'ignoto, di male incombente pronto ad accelerare a più non posso i battiti cardiaci. E' una storia divisa tra due mondi, tra la Morte e la Vita, tra la Verità e la Menzogna in cui si vuole continuare a credere, e questo anche sintomo fisiologico della società attuale. Sorretto da una sublime fotografia, che rende al meglio l'ambientazione vittoriana, nebbiosa all'esterno dell'antica magione, quanto cupa ed estraniante giacché illuminata solo dalle flebile e instabile luce delle candele, la regia di Amenábar è decisa e potente, giocata su silenzi ed attese, su spaventi e sofferenze.

Manhattan

(Mercoledì 28 Settembre - 6.40 - SKY CLASSICS HD)La vita sentimentale di uno scrittore quarantenne in crisi, abbandonato dalla moglie per un'altra donna, e che si trova ad avere una relazione con una ragazza del liceo. Qualcosa cambia quando conosce l'amante del suo migliore amico, ma si sa, in amore mai niente è semplice. Un bianco e nero da sogno per un profondo (sotto le apparenze) dramma sentimentale di Woody Allen, sempre condito da sprazzi della sua irriverente ironia. Accompagnato da un cast stellare, che vede la bellezza e la bravura di due Donne come Diane Keaton e Meryl Streep, Allen si muove malinconico e innamorato della sua città, con i suoi pregi e i suoi difetti, sparando a raffica citazioni e massime culturali tipiche del suo cinema. Più che la storia in sé, sono fondamentali i personaggi e i loro intrecci, che si muovono a Manhattan accompagnati dalle canzoni di George Gershwin. Bergman ringrazia, e il pubblico anche.

Zabriskie Point

(Giovedì 29 Settembre - 21.00 - MGM)Un giovane sbandato in fuga e una ragazza di buona famiglia si incontrano nel deserto, in un America sconquassata da moti rivoluzionari. E' un film di culto, pur nelle sue imperfezioni. Michelangelo Antonioni attraverso la fragilità di una storia fin troppo semplice, cui si aggiunge una caratterizzazione appena accennata dei personaggi, racconta un amore nato e finito nel corso di un pomeriggio, trascorso nella più immensa astrazione possibile dal mondo e dalle sue difficoltà. Partendo da un racconto sul paese americano, sulle contestazioni in voga in quegli anni, il maestro italiano finisce per rappresentare l'uomo e la sua essenza, le svolte del destino che affliggono ogni individuo. Ricco di scene memorabili, con una fotografia d'eccezione che bacia al meglio gli spogli ma affascinanti paesaggi, corre il rischio di risultare a tratti sin troppo esasperato, ma rispecchia in maniera pressoché coerente gli ideali di quegli anni. Non accreditato, compare come comparsa tra gli studenti che protestano, un giovanissimo Harrison Ford.

Ultimo Tango a Parigi

(Venerdì 30 Settembre - 23.10 - CULT)Per puro caso un uomo di mezza età e una giovane ragazza si incontrano in un appartamento in affitto: scatterà subito una scintilla che li porterà ad essere amanti segreti. Lui vedovo da poco per il suicidio della moglie, lei in procinto di sposarsi col suo fidanzato. Ma il loro rapporto diventa sempre più perverso e malato, fino al tragico finale. Un capolavoro dell'erotismo: potrebbe essere definito così Ultimo tango a Parigi, pellicola criticata, ostracizzata, ma coraggiosa e onesta. Mostrare gli istinti sessuali dell'essere umano in maniera così estrema, forte e brutale, dando libero sfogo a ogni pensiero più malato, era soprattutto per i tempi (1972) un qualcosa di alieno. Marlon Brando giganteggia e diventa padrone assoluto di ogni inquadratura, accompagnato dalla bellezza corporea e suadente di Maria Schneider; il "terzo incomodo", Jean Pierre-Laud, attore simbolo della nouvelle vague, sforna anch'esso un'ottima prova. Bernardo Bertolucci, maestro delle emozioni, riesce con ogni inquadratura a rendere poetico il grottesco, con un'eleganza visiva di pochi eguali. La bellezza, profonda e mistica, di certe scene madri, tra cui l'Ultimo "tango" finale è ormai nella storia del cinema.

Yado

(Sabato 1 Ottobre - 23.10 - ITALIA 1)Sonja, donna guerriera, è l'ultima rimasta della sua stirpe, sterminata crudelmente dalla regina Gedren, in possesso di una magica pietra che le assicura il dominio. Con l'aiuto di Yado, possente guerriero, e di un ragazzino, Sonja affronterà la tiranna. Adattato il titolo nella versione italiana, per far sì di puntare sull'appeal del personaggio interpretato da Arnold Schwarzenegger, reduce dal successo di Conan il Barbaro, quest'ennesima trasposizione dai racconti di Robert E. Howard non raggiunge neanche lontanamente i fasti dell'epopea di John Milius, nonostante la regia di un buon mestierante come Richard Fleischer, già autore l'anno prima di Conan il distruttore. Ma così come accaduto per la seconda avventura del Cimmero, anche Yado soffre di una certa dozzinalità votata più all'azione diretta (e non sempre esaltante) che all'introspezione dei personaggi, fattore in parte dovuto anche all'inespressività dei protagonisti, con uno Schwarzy più monocorde del solito e una Brigitte Nielsen (all'esordio) che, grazie a parte, ha ben poco da mostrare. A suo modo comunque un film di culto, da tempo in odore di remake.